“Privato è pubblico”. Al via campagna di Aiop Lombardia, Nicchio: “Siamo dalla stessa parte”

“Privato è pubblico”. Al via campagna di Aiop Lombardia, Nicchio: “Siamo dalla stessa parte”

“Privato è pubblico”. Al via campagna di Aiop Lombardia, Nicchio: “Siamo dalla stessa parte”
Aiop Lombardia lancia una campagna di comunicazione per ribadire il ruolo e delle strutture private accreditate in regione e il loro essere parte del sistema sanitario nazionale. Nicchio: “Con questa campagna vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni”.

“Privato è Pubblico” è il claim della campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per ricordare il contributo delle strutture accreditate a sostegno del Sistema sanitario regionale lombardo.

“Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate sono dalla stessa parte – spiega Michele Nicchio, Presidente di Aiop Lombardia – sono entrambe gratuite per il paziente con ricetta e hanno l’obiettivo comune di curare, nel miglior modo possibile, le persone. Con questa campagna vogliamo ribadire un concetto che spesso, soprattutto negli ultimi tempi, si tende a dimenticare”.
In Lombardia, le strutture ospedaliere private convenzionate rappresentano circa il 33% dei posti letto complessivi. Gli ospedali accreditati forniscono un importante contributo al Sistema Sanitario considerato che con il 39% delle risorse del fondo ospedaliero regionale producono oltre il 42% dei ricoveri.

Le analisi pubblicate da enti tecnico-scientifici, tra cui Agenas, riconoscono l’elevata qualità delle strutture private accreditate della Lombardia ponendole, assieme a quelle pubbliche, ai vertici dell’intero sistema nazionale. Un indicatore che conferma la qualità delle cure erogate dalle istituzioni ospedaliere private accreditate è rappresentato dalla mobilità sanitaria attiva, cioè i pazienti che, da altre regioni, scelgono di venire a curarsi in Lombardia. Il 71,4% della mobilità sanitaria 2022, ovvero dei pazienti di altre regioni che vengono a curarsi in Lombardia, è stata erogata da strutture private accreditate, che comprende i ricoveri (ordinari e day hospital) e la specialistica ambulatoriale (fonte dati GIMBE).

Nell’edizione 2025 del ranking World’s Best Smart Hospitals, che seleziona i 350 migliori smart hospitals del mondo, dei 18 ospedali italiani ben 4 sono strutture ospedaliere private accreditate lombarde che risultano eccellenti in cardiochirurgia, ortopedia, urologia e oncologia.
Aiop in Lombardia raccoglie 107 strutture che operano su tutto il territorio regionale. La campagna di comunicazione prevede l’utilizzo di totem, roll up e video grafiche per comunicare concetti semplici e diretti come la gratuità, la facilità di accesso alla cura e l’eccellenza dei servizi lombardi.

“Il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata – racconta Michele Nicchio, – è un tema al centro dei dibattiti che spesso si esprimono, con carattere polemico e di contrapposizione ideologica, alimentando confusione agli occhi dei cittadini rispetto al reale ruolo delle diverse componenti del sistema sanitario. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, infatti, è composto da strutture pubbliche e strutture private accreditate che, congiuntamente, concorrono a fornire l’assistenza sanitaria pubblica, secondo principi di universalità, equità di accesso e libertà di scelta del luogo di cura”.

“Con questa campagna – continua Nicchio – vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni e una adeguata risposta al crescente fabbisogno sanitario della nostra popolazione”.

Nicchio ricorda che “In Lombardia l’ospedalità privata accreditata ha sempre operato basandosi su questi criteri, essendo funzionale e sinergica al sistema salute. Spesso negli ultimi tempi ci si dimentica, volutamente o meno, di questo contributo. Di qui – conclude Nicchio – l’esigenza di comunicare diversamente con i pazienti e il personale medico-infermieristico che quotidianamente varca le porte delle nostre strutture”.

20 Ottobre 2025

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