Punto Nascita di Codogno (Lodi). Gallera: “Sospensione dovuta a grave carenza personale medico. Problema nazionale”

Punto Nascita di Codogno (Lodi). Gallera: “Sospensione dovuta a grave carenza personale medico. Problema nazionale”

Punto Nascita di Codogno (Lodi). Gallera: “Sospensione dovuta a grave carenza personale medico. Problema nazionale”
Lʼassessore al Welfare ha risposto a unʼinterrogazione a risposta immediata questa mattina in Consiglio Regionale. La sopsensione del Punto Nascita sarebbe dunque frutto di difficoltà a livello nazionale non ancora risoltesi, ma entro giugno partirà un progetto regionale per gestire il percorso di gravidanza

“La sospensione del Punto Nascita dellʼospedale di Codogno è dovuta esclusivamente allʼimpossibilità di reperire personale medico necessario a garantire la sicurezza dei parti. Un problema di carattere nazionale, non solo di Codogno, che non si è riusciti a risolvere nonostante le numerosi azioni messe in campo dall'Asst di Lodi per favi fronte”. Così lʼassessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera a risposto a unʼinterrogazione a risposta immediata, questa mattina, in Consiglio regionale.

“Per quanto riguarda i pediatri – ha sottolineato lʼassessore – negli ultimi giorni sono stati pubblicati: un bando per incarico a tempo determinato (24 mesi), scaduto il 31 maggio, è andato deserto; un bando libero professionale per 38 ore settimanali per un anno, scaduto il 30 maggio, è andato deserto; un Bando libero professionale per la copertura di 10 turni mensili notturni per 4 mesi scaduto lʼ8 giugno, è andato deserto; un bando per 3 incarichi libero professionali per un totale di 90 ore settimanali: hanno aderito 2 pediatri con una disponibilità di complessive 56 ore settimanali e un pediatra con una disponibilità di 24 ore mensili a partire dal mese di agosto 2018. E quest'ultimo è un grande sforzo che stiamo mettendo in atto per garantire un presidio pediatrico ambulatoriale, di prima necessità. Sono state chieste le graduatorie per medici pediatri alle Aziende sanitarie regionali, senza esito alcuno; sono stati interpellati i nominativi presenti nella graduatoria dellʼAsst Santi Paolo e Carlo (dal n. 11 al n. 16) e tutti hanno rinunciato; e' in corso di espletamento la procedura per la copertura della struttura complessa di dirigente medico nella disciplina della pediatria”.

“La situazione di carenza del personale – ha aggiunto Gallera – non potrà che acuirsi nei prossimi anni visto che una previsione per gli anni 2019/2020 dice che ci sarà una riduzione del numero dei pediatri del 22% e dei ginecologi del 42%”.

“Alla luce di questa situazione – ha annunciato il titolare regionale della Sanità – stiamo lavorando per approvare, entro la fine di giugno, una delibera contenente un progetto regionale per garantire una presa in carico della donna sul territorio lungo tutto il suo percorso di gravidanza e che il parto avvenga il più possibile vicino a casa, ma nella massima sicurezza. Un progetto in grado di fronteggiare questa grave situazione strutturale”.

“Tengo a precisare – ha proseguito Gallera – che la presa in carico delle autopresentazioni, delle emergenze ostetriche e dei parti precipitosi a Codogno, è garantita dal Pronto Soccorso Generale con possibilità di trasferimento protetto a Lodi: nel primo mese è stata garantita la presenza di unʼostetrica presso il Ps di Codogno come ulteriore iniziativa di sicurezza”.

“In merito al fatto che lʼAsst fosse a conoscenza del fatto che alcuni medici sarebbero andati in pensione – ha concluso Gallera – sottolineo che sono state messe in campo tutte le iniziative possibili per la loro sostituzione e che, purtroppo non sono andate a buon fine”.

12 Giugno 2018

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