Sangue. L’Avis Veneto lancia l’allarme sul calo raccolte: “Colpa anche della carenza di medici”

Sangue. L’Avis Veneto lancia l’allarme sul calo raccolte: “Colpa anche della carenza di medici”

Sangue. L’Avis Veneto lancia l’allarme sul calo raccolte: “Colpa anche della carenza di medici”
Per il direttore sanitario di Avis regionale, Giovanni Lenzo, “la carenza di medici si ripercuote pertanto negli ospedali dove ci possono essere delle criticità in vari reparti, come il trasfusionale con la conseguente riduzione della capacità di accogliere e seguire i donatori e aspiranti donatori”

Si deve essere in buona salute, pesare almeno 50 chili e avere un’età compresa tra i 18 ed i 60 anni. Sono alcuni dei requisiti richiesti ad un potenziale donatore volontario di sangue. Un importantissimo atto di solidarietà verso chi ha bisogno e sta soffrendo. Un’attività che richiede un grande lavoro per l’individuazione, in tutta sicurezza, di donatori sani in tempi dove non è mancato né West Nile né la Tbe in terra pedemontana.

“Si diventa donatore dopo aver ottenuto l’idoneità alla donazione – fa sapere il direttore sanitario di Avis Regionale Veneto, dott. Giovanni Lenzo – vale a dire dopo essersi sottoposto a visita medica e determinati esami, prelievi, controlli e aver compilato un questionario sul proprio stato di salute (ragione per cui si deve conoscere bene la lingua italiana). Il decreto del 2 novembre 2015 (Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti) specifica quali requisiti deve avere una persona per poter diventare donatore di sangue e stabilisce gli esami che sono eseguiti e le modalità di esecuzione per la validazione biologica della unità raccolte”.

Per diventare donatori, fa sapere il direttore, “ci si può recare presso il Centro trasfusionale dell’ospedale più vicino o presso l’unità di raccolta Avis (nelle zone in cui è attiva), per donare sangue e plasma. Tutti i riferimenti si trovano sul sito di Avis regionale Veneto www.avisveneto.it alla sezione La donazione – Dove donare. È possibile rivolgersi anche all’Avis della propria provincia, sempre consultando il sito alla medesima sezione, cliccando su Sedi Avis”.

In Veneto si parla molto di carenza sia dei medici che di sangue, due fattori spesso correlati. “La carenza di medici è oramai da più tempo segnalata a vari livelli – puntualizza il Dott. Lenzo – si sta cercando di metterci mano aumentando il numero di posti nelle Università sia per la scuola di medicina che nelle scuole di specializzazione. La carenza di medici si ripercuote pertanto negli ospedali dove ci possono essere delle criticità in vari reparti, come il trasfusionale con la conseguente riduzione della capacità di accogliere e seguire i donatori e aspiranti donatori”.

 Andando avanti di questo passo, tra medici e sangue che scarseggiano, ci troveremo in serie difficoltà nelle cure. “Nei prossimi anni – conclude il dottore Lenzo – assisteremo ad un calo della raccolta di sangue e ad una carenza di farmaci plasma derivati che potrebbe già essere presente dal 2020, se non si invertiranno le linee di tendenza. E l’unico modo per invertirle è aumentando il numero dei donatori e conseguentemente delle donazioni. Assai difficile se calano i medici e il personale, specie in questo momento che vede un calo preoccupante anche dei donatori stessi”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

05 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro
Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro

Un Servizio sanitario nazionale che continua a spendere più di quanto viene finanziato, con un divario destinato ad arrivare a 11 miliardi di euro nel 2028, mentre il peso del...

Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni
Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni

Un fondo da 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per fronteggiare il contenzioso su mensa e buoni pasto del personale sanitario, nuove norme sulla retribuzione durante le ferie, maggiore...

Erus26, tre giorni di chirurgia robotica live dal Policlinico Abano
Erus26, tre giorni di chirurgia robotica live dal Policlinico Abano

Si chiude oggi al Padova Congress ERUS26, il 23° Annual Meeting della EAU (European Association of Urology) Robotic Urology Section, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia robotica urologica...

Garante privacy. Accessi al dossier sanitario senza finalità di cura, sanzione da 24mila euro all’Azienda sanitaria di Udine
Garante privacy. Accessi al dossier sanitario senza finalità di cura, sanzione da 24mila euro all’Azienda sanitaria di Udine

Una configurazione del dossier sanitario aziendale che non prevedeva specifiche limitazioni agli accessi né sistemi automatici di alert in grado di rilevare possibili utilizzi illeciti. È una delle violazioni accertate...