Screening. D’Amato: “Nel Lazio grazie alle farmacie +20 mila esami del sangue occulto”

Screening. D’Amato: “Nel Lazio grazie alle farmacie +20 mila esami del sangue occulto”

Screening. D’Amato: “Nel Lazio grazie alle farmacie +20 mila esami del sangue occulto”
L’assessore commenta il “Rapporto monitoraggio screening colon retto nel Lazio: verso la costruzione della Carta di Qualità” promosso da Cittadinanzattiva. Per D’Amato “dobbiamo lavorare insieme per migliorare anche l’appropriatezza degli esami, per non gravare sulle liste d’attesa tutelando così il lavoro di tanti medici e operatori sanitari. In questo discorso si inserisce perfettamente la costruzione della Carta di Qualità, strumento fondamentale insieme alla tecnologia per continuare ad alzare gli standard qualitativi”. IL RAPPORTO

“Nel Lazio in questi dieci anni abbiamo compiuto un percorso importante grazie a una strategia comune e a un lavoro condiviso, che ci ha permesso di elevare i livelli di assistenza. I dati che riguardano la prevenzione stanno migliorando, prima di tutto per quanto riguarda l’aumento degli screening effettuati con la conseguente crescita delle diagnosi preventive. Grazie al coinvolgimento della rete delle farmacie, ad esempio, sul colon retto abbiamo effettuato +20 mila esami del sangue occulto ed è stato fatto anche un lavoro importante sulla presa in carico grazie alle prenotazioni online sul portale regionale di SaluteLazio”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che questa mattina ha partecipato al Museo Ninfeo all’evento: “Rapporto monitoraggio screening colon retto nel Lazio: verso la costruzione della Carta di Qualità” promosso da Cittadinanzattiva.

Dal Rapporto emerge che la strada da percorrere è ancora lunga: solamente 1 paziente su 2 ha avuto indicazioni cliniche sulle modalità di prepararsi all’esame colonscopico dal personale del servizio endoscopico. A sua volta, l’informazione agli utenti sembra ricadere solo sul personale sanitario o degli operatori del centro screening. “Il Rapporto sul monitoraggio del colon retto presentato oggi ci restituisce una realtà di prevenzione che va sostenuta, ampliata e diffusa”, ha commentato Elio Rosati segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, che ha espresso l’auspicio di un lavoro in sinergia “nel prossimo futuro con la Regione Lazio, con gli operatori sanitari, con le associazioni dei pazienti” per “aprire un percorso di costruzione della Carta della Qualità che porti ad aumentare, in modo consapevole, accesso, prevenzione, presa in carico e gestione delle patologie a qualsiasi livello, territoriale o ospedaliero che sia, con il fine ultimo di avere una qualità di vita soddisfacente, operatori sanitari altamente formati, motivati e in rete con tutto il servizio sanitario regionale.”

Appello accolto da Alessio D’Amato: “Dobbiamo lavorare insieme per migliorare anche l’appropriatezza degli esami, per non gravare sulle liste d’attesa tutelando così il lavoro di tanti medici e operatori sanitari. In questo discorso si inserisce perfettamente la costruzione della Carta di Qualità, strumento fondamentale insieme alla tecnologia per continuare ad alzare gli standard qualitativi delle prestazioni offerte e che auspichiamo venga promossa attraverso una grande campagna di comunicazione tra i cittadini del Lazio”.

“Partendo dunque dall’ulteriore rafforzamento della rete sociosanitaria, che proprio nel corso della pandemia ha dimostrato la sua efficacia, e dagli investimenti su tecnologie, strumentazioni e personale che grazie al PNRR saranno messi in campo, è imprescindibile la centralità del Fascicolo Sanitario, con tutte le informazioni in esso contenute accessibili ai medici di medicina generale e ai professionisti e con l’inserimento di esami e diagnosi svolti in forma privata. Questo consentirà al Fascicolo Sanitario di fare un importante salto di qualità” ha concluso D’Amato.

02 Dicembre 2022

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