Violenza contro le donne. Piani: “Nuovo piano regionale sarà pensato anche per i figli coinvolti”

Violenza contro le donne. Piani: “Nuovo piano regionale sarà pensato anche per i figli coinvolti”

Violenza contro le donne. Piani: “Nuovo piano regionale sarà pensato anche per i figli coinvolti”
Nella regione sono già operativi 49 centri antiviolenza e le richieste di aiuto raddoppiate negli ultimi 3 anni. Nel primo semestre 2018 sono state 7.213 le donne che hanno contattato un centro antiviolenza, più di 6.000 quelle che hanno avuto almeno un colloquio. Oltre il 60% dei figli ha un’età sotto i 13 anni. Per loro in arrivo misure specifiche di protezione.

“In Italia, dal 2000 al 2017, gli episodi di donne vittime di omicidi, nella maggioranza dei casi compiuti all’interno di contesti familiari o affettivi, hanno avuto un costante trend di crescita, con 3.000 vittime rilevate nell’ultimo rapporto Eures. In aumento anche il numero di figli che hanno assistito a episodi di violenza sulla propria madre e di quelli che ne sono stati direttamente coinvolti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani, nel corso dell’incontro dal tema ‘Strumenti di prevenzione, di tutela e di sostegno per le vittime di violenza di genere’, che si è svolto ieri in Prefettura alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Milano, Luciana Lamorgese.

“Le vittime di tali crimini – ha spiegato l’assessore – sono donne che si rivolgono ai centri antiviolenza arrivando da situazioni familiari difficili, molto spesso anche prive di stabile occupazione. A queste si aggiungo i figli che nello stesso momento perdono entrambi i genitori: la madre che è
la vittima e il padre che è l’autore materiale, diventando in questo contesto orfani speciali. In Lombardia ci sono 49 centri antiviolenza che negli ultimi 3 anni hanno registrato un numero più che raddoppiato di donne che hanno chiesto aiuto. Nel primo semestre 2018 sono state 7.213 le donne che hanno contattato un centro antiviolenza, più di 6.000 quelle che hanno avuto almeno un colloquio. Mentre oltre il 60% dei figli, che sono vittime indifese, hanno un’età sotto i 13 anni”.

“L’Assessorato alla Famiglia – ha concluso – intende dare la massima priorità nell’affrontare questi problemi, partendo dal nuovo Piano regionale antiviolenza 2019/2022 che ci apprestiamo a definire nei prossimi mesi. Intendo coinvolgere tutte le Istituzioni e i soggetti che hanno contribuito al raggiungimento di importanti risultati sul nostro territorio. Protezione e sostegno dei minori orfani di madri e di padri, aiuto alle donne vittime di violenze con specifiche misure a loro protezione saranno al centro degli interventi che ci apprestiamo a realizzare”.

21 Giugno 2018

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