Acqua in bottiglie Pet: cosa succede se tenuta al caldo a lungo?

Acqua in bottiglie Pet: cosa succede se tenuta al caldo a lungo?

Acqua in bottiglie Pet: cosa succede se tenuta al caldo a lungo?
Uno studio* scientifico analizza gli effetti prodotti su acqua in bottiglie di plastica Pet conservata per quattro settimane alla temperatura di 70°C. Aumenta la concentrazione di sostanze chimiche quali bisfenolo A (Bpa) e l’antimonio. Tuttavia solo in uno dei 16 brand di bottiglie presi in considerazione dai ricercatori i livelli di antimonio superano gli standard Epa. Lo studio su Environmental Pollution

Conservata ad alta temperatura per qualche settimana, l’acqua imbottigliata in plastica presenta una maggiore concentrazione di alcune sostanze chimiche, quali bisfenolo A (Bpa) e antimonio, rilasciate dal materiale.
Una ricerca scientifica ha analizzato l’entità di questo aumento nel caso di acqua in bottiglie di plastica Pet conservata a 70°C per quattro settimane. Lo studio*, condotto dalla University of Florida Institute of Food and Agricultural Sciences insieme alla School of the Environment, Nanjing University in Cina, è stato pubblicato su Environmental Pollution.
Alcune autorità della salute, tra cui Mayo Clinic, indicano che questi prodotti chimici possono comportare effetti negativi sulla salute dei bambini. Gli esperti spiegano che l’antimonio, inoltre, è classificato come cancerogeno dall’International Agency for Research on Cancer, organismo internazionale, con sede a Lione, che è parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
 
Bere regolarmente acqua tenuta ad elevate temperature (ad esempio in macchina) per più giorni potrebbe causare problemi per la salute, sottolineano i ricercatori.
 
I ricercatori hanno preso in considerazione 16 diversi brand di bottiglie d’acqua. In base ai risultati dello studio, i livelli dei composti chimici citati si sono dimostrati in quasi tutti i casi presi in considerazione inferiori ai livelli standard stabiliti dall’Environmental Protection Agency (Epa), l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti. Soltanto in uno dei 16 brand, i livelli di antimonio superavano gli standard Epa.
In base a questi risultati, la conservazione ad alte temperature non sembrerebbe rappresentare un grande problema, ha affermato Lena Ma, professoressa della University of Florida, che specifica che sono necessarie altre ricerche per sapere se gli altri brand sono sicuri.
 
Un altro dato scientifico che emerge dallo studio è che il tasso di rilascio di questi composti chimici diminuisce all’aumentare del tempo di conservazione. Dunque, l’aumento non prosegue indefinitamente nel tempo, ma si stabilizza in tempi abbastanza lunghi, quali quelli presi in considerazione dai ricercatori.
 
Si stima che in Cina nel 2011 siano stati consumati oltre 9,6 miliardi di litri d’acqua in bottiglie, un record che pone questo paese al primo posto nel mercato mondiale di questo prodotto. Gli esperti sottolineano che talvolta può accadere di lasciare l’acqua ad alta temperatura nella propria automobile, anche se per periodi di tempo brevi come un giorno o due. Bere quest’acqua occasionalmente non è pericoloso, ma farlo regolarmente potrebbe causare problemi di salute, ha detto la professoressa Ma. E non sono solo i contenitori di acqua a meritare ulteriori studi, sottolinea l'esperta.
“Maggiore attenzione dovrebbe essere prestata ad altre bevande imbottigliate in plastica Pet  polietilene tereftalato, come latte, caffè e succo di frutta acido", ha detto. "Abbiamo testato solo l'acqua pura. Nel caso di succo di frutta acido, la storia potrebbe essere diversa”.

Viola Rita
 
* Ying-Ying Fan et al., Effects of storage temperature and duration on release of antimony and bisphenol A from polyethylene terephthalate drinking water bottles of China. Environmental Pollution, 2014; 192: 113 DOI: 10.1016/j.envpol.2014.05.012

Viola Rita

25 Settembre 2014

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