Apnea notturna. Trattarla dopo un ictus migliora la ripresa

Apnea notturna. Trattarla dopo un ictus migliora la ripresa

Apnea notturna. Trattarla dopo un ictus migliora la ripresa
Trattare l’apnea notturna immediatamente dopo un ictus o attacco ischemico transitorio (Tia) potrebbe migliorare i sintomi neurologici dei pazienti e la loro funzionalità quotidiana. E’ quanto emerge da uno studio USA

(Reuters Health) –Il team di ricercatori del Regenstrief Institute and Richard L. Rouedeush VA Medical Center di Indianapolis, guidati da Dawn M. Bravata, ha studiato 252 adulti ospedalizzati per ictus ischemico o Tia. Tutti sono stati sottoposti a screening per apnea notturna; il disturbo del respiro del sonno affliggeva circa i tre quarti dei pazienti.
A circa due terzi dei pazienti con apnea notturna è stato insegnato come utilizzare la macchina per la Cpap e sono stati incoraggiati a utilizzarla. Il restante terzo è servito ha costtuito il gruppo di controllo e ha ricevuto i trattamenti medici standard.
 
Le evidenze. 
I sintomi neurologici dei pazienti e la loro capacità di svolgere normali attività, come la deambulazione e l’auto-cura, sono stati valutati all’inizio dello studio e tra i sei e i dodici mesi. Al follow-up, tutti i pazienti hanno mostrato un miglioramento sia dei sintomi neurologici sia dello stato funzionale, ma il 59% di chi che ha usato Cpap ha fatto registrare punteggi neurologici quasi normali, contro il 38% dei controlli.
“Tutte le evidenze suggeriscono che prima si tratta l’apnea notturna, migliori saranno i risultati.
 
Tuttavia, questo è difficile per un ospedale, che dovrebbe riconfigurare i servizi per quanto riguarda i disturbi del sonno”, sottolinea Bravata, autore principale dello studio. “Credo che lo  studio dica chiarmaente  che i pazienti con ictus e Tia dovrebbero ricevere test diagnostici precoci con studio del sonno. Se soffrono di apnea notturna dovrebbero essere trattati prima di lasciare l’ospedale”.
 

Fonte: J Am Heart Assoc 2018
 

Cheryl Platzman Weinstock

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Cheryl Platzmangels Weinstock

08 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza
Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza

Una dozzina di dipendenti del centro medico universitario di Nijmegen si sottoporranno a quarantena precauzionale per sei settimane dopo una possibile esposizione all'Hantavirus. Lo ha dichiarato l'ospedale Radboudumc citato dai media olandesi,...

Hantavirus. Nuovo caso confermato in Francia: ex passeggere in terapia intensiva. Ecdc: “Rischio per la popolazione generale molto basso”
Hantavirus. Nuovo caso confermato in Francia: ex passeggere in terapia intensiva. Ecdc: “Rischio per la popolazione generale molto basso”

Un'ex passeggera della nave da crociera MV Hondius ha sviluppato sintomi acuti durante il volo di rientro in Francia ed è attualmente ricoverata in terapia intensiva. Si tratta di un...

Hantavirus. Trump: “Più difficile da contrarre rispetto al Covid. Non mi pento del ritiro dall’Oms”
Hantavirus. Trump: “Più difficile da contrarre rispetto al Covid. Non mi pento del ritiro dall’Oms”

 L'hantavirus è "molto più difficile da contrarre rispetto al Covid". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca dedicato all'assistenza sanitaria materna, rispondendo alle...

Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria
Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria

Il governo francese ha risposto con la massima fermezza all'emergenza Hantavirus. Nella giornata del 10 maggio 2026, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha firmato il Decreto n. 2026-364 che prescrive misure urgenti...