Cancro al seno. Un nuovo strumento potrebbe delineare meglio il “confine” del tumore

Cancro al seno. Un nuovo strumento potrebbe delineare meglio il “confine” del tumore

Cancro al seno. Un nuovo strumento potrebbe delineare meglio il “confine” del tumore
Fino al 40% delle pazienti trattate chirurgicamente deve sottoporsi ad una seconda operazione, a causa della mancata rimozione dei residui di tessuto tumorale. Secondo una ricerca, il DESI-MSI imaging potrebbe aiutare il chirurgo a distinguere meglio i margini di questo tessuto per una rimozione completa. Lo studio* su PNAS

Fino al 40% delle pazienti trattate chirurgicamente deve sottoporsi ad un secondo intervento chirurgico, a causa del fatto che può accadere che il tessuto tumorale e i suoi residui non vengano rimossi completamente durante il primo intervento. Oggi, un nuovo strumento diagnostico potrebbe venire in aiuto del chirurgo, delineando il “confine” tra tumore e tessuto sano adiacente: si tratta di un particolare tipo di imaging, chiamato DESI-MSI (Desorption ElectroSpray Ionization mass spectrometry imaging), che, mediante un processo di ionizzazione delle molecole, consente di individuarne più facilmente la natura. Questo strumento è stato messo a punto dai ricercatori del Brigham and Women's Hospital (BWH) e i risultati dello studio* sono pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

“Usando il DESI-MSI è possibile distinguere il tessuto canceroso da quello sano, adiacente ad esso, sulla base del rilevamento e della distribuzione spaziale specifica di varie specie lipidiche”, si legge nello studio.
In pratica, mediante questa tecnica, le molecole neutre vengono 'ionizzate', cioè trasformate in ioni, mediante l'aggiunta o la sottrazione di un elettrone, dotati di carica elettrica: così è possibile misurare la loro massa. A partire dalla massa, poi, si è in grado di identificare il contenuto del campione. Mediante lo spray di una microscopica quantità di solvente carico elettricamente sulla superficie del tessuto, è possibile raccogliere informazioni sulle sue caratteristiche molecolari e produrre un’immagine, codificata in base al colore, che rivela la natura e la concentrazione di cellule tumorali.

A partire da 61 campioni ottenuti da 14 pazienti sottoposte a mastectomia, lo studio, attraverso l’imaging, si è soffermato sulla distribuzione e la quantità di acidi grassi, lipidi, mostrando che numerosi acidi grassi, tra cui l’acido oleico, avevano una concentrazione maggiore in tessuti tumorali rispetto a quella dei tessuti sani.
 
"I nostri risultatidimostrano la fattibilità di classificare tessuti del seno tumorali e normali utilizzando il DESI mass spectrometry imaging," ha dichiarato Nathalie Agar, PhD, Direttore Surgical Molecular Imaging Laboratory, BWH Departments of Neurosurgery and Radiology e senior author. "I risultati ci possono aiutare compiere altri passi nel miglioramento di questo metodo, in modo che i chirurghi possano utilizzarlo per rilevare rapidamente il tessuto tumorale residuo durante la chirurgia del cancro al seno, con buone speranze di ridurre la necessità di operazioni multiple".  
Nathalie Agar sottolinea che I ricercatori hanno in programma di continuare a lavorare per confermare i biomarker identificati, gli acidi grassi, per fornire informazioni sui confini tumorali utili durante l’intervento chirurgico; in particolare, i ricercatori riferiscono che il progetto, in un futuro prossimo, è quello di utilizzare questo strumento nella suite Advanced Multimodality Image Guided Operating (AMIGO), per testare le performance di individuazione dei margini del tessuto tumorale durante l’intervento chirurgico.
 
Viola Rita
 
*David Calligaris et al., Application of desorption electrospray ionization mass spectrometry imaging in breast cancer margin analysis. PNAS, September 2014 DOI: 10.1073/pnas.1408129111

Viola Rita

23 Settembre 2014

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