Neonati. Non dormire la notte non compromette lo sviluppo
	
 
  
 

 
  Normal
  0
  
  
  14
  
  
  false
  false
  false
  
  IT
  X-NONE
  X-NONE

Neonati. Non dormire la notte non compromette lo sviluppo Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE

Neonati. Non dormire la notte non compromette lo sviluppo
	
 
  
 

 
  Normal
  0
  
  
  14
  
  
  false
  false
  false
  
  IT
  X-NONE
  X-NONE
La difficoltà a dormire la notte, che molti bambini incontrano nei primi mesi di vita, non è un indice di rischio per lo sviluppo del bambino. Il dato arriva da un recente studio canadese che valutato 388 coppie mamme-figli

(Reuters Health) – Secondo un recente studio canadese, i bambini che non dormono durante la notte non sembrano correre un rischio maggiore di problemi cognitivi o di sviluppo motorio.

Insegnare ai neonati a dormire durante la notte è uno dei problemi più difficili che genitori si trovano a dover affrontare; alcune ricerche suggeriscono che un sonno insufficiente può portare a una serie di problemi di sviluppo per i piccoli. Tuttavia è poco noto se lo sviluppo dei bambini sia influenzato dal numero di ore di sonno ininterrotto che dormono durante la notte.

Lo studio
I ricercatori della McGill University di Montreal e del Riviere-des-Prairies Mental Health Hospital, guidati da Marie-Helene Pennestri, hanno esaminato i dati relativi a388 coppie madre-bambino, chiedendo alle donne di riportare i loro stati d’animo e le abitudini di sonno dei figli e valutando lo sviluppo cognitivo e motorio dei bimbi a 6, 12 e 36 mesi.

I bambini che durante lo studio hanno dormito per almeno sei ore consecutive sono stati classificati come “dormienti per tutta la notte”. All’età di 6 mesi, circa il 62% delle madri ha riferito che i loro figli dormivano almeno sei ore a notte. Le femmine erano più propense a farlo rispetto ai maschi; il 70% delle bambine ha dormito tutta la notte rispetto al 56% dei bambini. A quest’età, solo il 43% delle madri ha riferito che i propri bimbi dormivano almeno otto ore a notte. Mentre le femmine erano leggermente più propense dei maschi a farlo, ma la differenza era piccola e poteva essere dovuta al caso.

L’allattamento al seno è stato associato con probabilità più basse di dormire tutta la notte.

I pediatri raccomandano alle madri di allattare esclusivamente i figli fino almeno ai sei mesi di età, per rafforzare il sistema immunitario dei bambini e ridurre il rischio di infezioni dell’orecchio e delle vie respiratorie, la sindrome della morte infantile improvvisa, allergie, obesità e diabete.
All’età di 12 mesi, il 72% dei bambini dormiva almeno sei ore e il 57% dormiva almeno otto ore a notte. Anche in questo caso il dormire meno era legato all’allattamento.

Secondo gli autori, che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Pediatrics, saltare un pasto notturno per incoraggiare il sonno potrebbe non essere dannoso, né per il piccolo né per la madre.

I commenti
“Il sonno, sebbene importante, non è l’unica cosa che influenza lo sviluppo del bambino – dice Jodi Mindell, direttore associato del Centro per il sonno all’ospedale pediatrico di Philadelphia e professore alla Saint Joseph’s University e coautore dello studio – Ci sono tanti aspetti che influenzano lo sviluppo a lungo termine, come la genetica, la nutrizione e le interazioni genitore-figlio.”

Fonte: Pediatrics 2018

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri & Previeni)

Lisa Rapaport

15 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza
Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza

Una dozzina di dipendenti del centro medico universitario di Nijmegen si sottoporranno a quarantena precauzionale per sei settimane dopo una possibile esposizione all'Hantavirus. Lo ha dichiarato l'ospedale Radboudumc citato dai media olandesi,...

Hantavirus. Nuovo caso confermato in Francia: ex passeggere in terapia intensiva. Ecdc: “Rischio per la popolazione generale molto basso”
Hantavirus. Nuovo caso confermato in Francia: ex passeggere in terapia intensiva. Ecdc: “Rischio per la popolazione generale molto basso”

Un'ex passeggera della nave da crociera MV Hondius ha sviluppato sintomi acuti durante il volo di rientro in Francia ed è attualmente ricoverata in terapia intensiva. Si tratta di un...

Hantavirus. Trump: “Più difficile da contrarre rispetto al Covid. Non mi pento del ritiro dall’Oms”
Hantavirus. Trump: “Più difficile da contrarre rispetto al Covid. Non mi pento del ritiro dall’Oms”

 L'hantavirus è "molto più difficile da contrarre rispetto al Covid". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca dedicato all'assistenza sanitaria materna, rispondendo alle...

Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria
Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria

Il governo francese ha risposto con la massima fermezza all'emergenza Hantavirus. Nella giornata del 10 maggio 2026, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha firmato il Decreto n. 2026-364 che prescrive misure urgenti...