Traumi dentali e maltrattamenti. Delogu (AIO) a Lorenzin: “Ci vuole un Registro nazionale”

Traumi dentali e maltrattamenti. Delogu (AIO) a Lorenzin: “Ci vuole un Registro nazionale”

Traumi dentali e maltrattamenti. Delogu (AIO) a Lorenzin: “Ci vuole un Registro nazionale”
"L’obiettivo è censire la vera frequenza dei casi di maltrattamento": lo ha spiegato ieri alla Camera, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale, Pierluigi Delogu, Presidente dell'Associazione Italiana Odontoiatri, illustrando l'importanza di questo Registro. Inoltre AIO richiede al Ministro Lorenzin l’istituzione a livello ufficiale di una Giornata Nazionale. A colloquio con Delogu

Censire i traumi infantili attraverso un registro nazionale, per poter rilevare la reale frequenza dei maltrattamenti ai minori in Italia: questa è la proposta di Pierluigi Delogu, Presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri, presentata ieri, a Roma alla Camera dei Deputati, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale. Il Presidente Delogu spiega al nostro giornale che la figura professionale del dentista potrebbe tenere questo registro, dato che è in grado già ora di rivestire un ruolo chiave nello scoprire casi di prevaricazioni fisiche in famiglia.
“I traumi dentali a volte possono rappresentare segnali di attenzione rispetto ad un maltrattamento su minore”, ha spiegato Delogu al nostro giornale. “Dalle statistiche italiane, osserviamo che il numero medio di casi di maltrattamento è al di sotto rispetto alle medie degli altri paesi: la richiesta di questo registro, ad oggi assente in Italia, serve ad individuare meglio questo tipo di problematiche e la loro reale frequenza”.
 
“Molti pediatri e medici di famiglia frequentano i corsi AIO sulle linee guida nazionali di prevenzione e sui traumi orali infantili, ma per noi dentisti è venuto il momento di metterle in pratica, da una parte censendo lo stato della salute orale degli italiani, per cui partiamo ora con un progetto sulla popolazione campana, dall’altra parte chiedendo al ministero della Salute di istituire strumenti per verificare come stanno i più deboli tra i deboli, i bambini”, afferma Delogu. “Non abbiamo dati sui maltrattamenti, se non uno inattendibile dell’ospedale di Sassari. Qui nel 2012 si sono registrati 230 casi di donne medicate per percosse del marito che hanno sporto denuncia al posto di polizia; ci si aspetterebbe un numero comparabile di minori, ma sempre nel 2012, in ps con i genitori, se n’è presentato solo uno. Ricordo che in Usa e Norvegia (proverbiale il rigore degli scandinavi nella tutela dei minori) si registrano sei casi su mille abitanti, il che vorrebbe dire come minimo 80 casi in una provincia di 120 mila abitanti come Sassari. A nostro avviso, solo allertando chi conosce le linee guida sui traumi orali si può fare luce sulle vere cause di alcune situazioni che si osservano purtroppo non così infrequentemente su bambini e ragazzi portati in ps dai genitori. Privato o pubblico, il dentista in questi casi ha un ruolo di primo piano, che sarà al centro di una proposta politica AIO a Cagliari il 20 e 21 giugno prossimo al Congresso della Società Italiana di Traumatologia Dentale”.
 
Nella stessa occasione, alla Camera dei Deputati, AIO e Fédération Dentaire Internationale (FDI) hanno chiesto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di istituire a livello ufficiale una Giornata Nazionale per la Promozione della salute orale, perché ogni 20 marzo ci si ricordi dei più deboli. AIO ha proposto alle associazioni dei medici specialisti e del territorio un cammino di formazione e position paper congiunti sulla prevenzione. “Vorremmo che questa giornata diventi un momento istituzionale, centrata sulla prevenzione delle patologie della bocca e dei denti, chiedendo, in questo ambito, attenzione da parte del governo verso le fasce deboli, per consentire un accesso più favorevole”, ci spiega ancora Delogu. “Ad esempio un’ipotesi riguarda la detraibilità delle spese di prevenzione per le fasce più deboli oppure la possibilità di avere voucher con sgravi fiscali”.
 
Per verificare l’esperibilità di azioni congiunte di promozione della prevenzione, erano presenti all’incontro delegazioni dei pediatri Fimp, dell’Associazione Medici Diabetologi e degli specialisti ambulatoriali Sumai; il presidente di questo sindacato Roberto Lala che è anche leader dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma ha sottolineato la necessità di tornare subito a investire in prevenzione in Italia.
 
Viola Rita

Viola Rita

21 Marzo 2014

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