Teleriabilitazione e disturbi del neurosviluppo, dall’Iss nuove indicazioni operative per i professionisti  

Teleriabilitazione e disturbi del neurosviluppo, dall’Iss nuove indicazioni operative per i professionisti  

Teleriabilitazione e disturbi del neurosviluppo, dall’Iss nuove indicazioni operative per i professionisti  
La teleriabilitazione “è uno strumento promettente per migliorare l’accesso ai servizi, sostenere le famiglie e garantire continuità agli interventi. Tuttavia, è fondamentale la formazione degli operatori per condurre un’attenta valutazione dei fattori che ne influenzano l’implementazione”, dichiara Maria Luisa Scattoni, dirigente di ricerca dell’Iss e coordinatrice dei lavori di elaborazione del documento insieme a Donatella Tomaiuoli. IL DOCUMENTO

La teleriabilitazione è uno strumento promettente per la terapia dei disturbi in età evolutiva, e può migliorare non solo l’efficacia clinica, ma anche le competenze genitoriali, favorendo l’accesso ai trattamenti superando barriere geografiche, ma devono essere condotti ulteriori studi per verificare l’efficacia di questi interventi. È la conclusione delle revisioni sistematiche coordinate dall’Iss, i cui risultati sono stati appena pubblicati nel rapporto ISTISAN “Teleriabilitazione nei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva: evidenze e pratica clinica”.

Il documento, redatto da ricercatori e professionisti provenienti da centri pubblici e privati accreditati, presenta le evidenze scientifiche più aggiornate nel campo della teleriabilitazione e fornisce indicazioni operative per i clinici allo scopo di facilitare l’appropriata implementazione degli interventi di teleriabilitazione nella pratica assistenziale.

Nello specifico, vengono affrontate le sfide e le opportunità della teleriabilitazione per bambini, bambine e adolescenti con diagnosi di disabilità intellettiva, disturbi della comunicazione, disturbo dello spettro autistico, deficit da attenzione/iperattività, disturbi specifici di apprendimento, disturbi neuroevolutivi del movimento e dei tic e ipoacusie e sordità.

L’uso delle tecnologie teleriabilitative – sottolineano gli autori – può rappresentare una soluzione innovativa anche per potenziare le competenze genitoriali, con un potenziale impatto positivo sulla qualità di vita delle famiglie. La teleriabilitazione può rappresentare inoltre un valido strumento per colmare il gap di accesso al trattamento, particolarmente in contesti in cui le barriere geografiche rendono difficile per le famiglie raggiungere i servizi o in situazioni di restrizioni, come durante emergenze sanitarie o pandemiche.

“La teleriabilitazione è oggi uno strumento promettente per migliorare l’accesso ai servizi, sostenere le famiglie e garantire continuità agli interventi – dice Maria Luisa Scattoni, dirigente di ricerca dell’ISS e coordinatrice dei lavori di elaborazione del rapporto insieme a Donatella Tomaiuoli, Direttrice del Centro Ricerca e Cura e docente presso Sapienza Università di Roma e Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Tuttavia, è fondamentale la formazione degli operatori per condurre un’attenta valutazione dei fattori che ne influenzano l’implementazione, tra cui le caratteristiche individuali del bambino e la scelta degli strumenti digitali più appropriati”.

14 Luglio 2025

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