Covid. Nell’ultima settimana oltre 2000 nuovi casi, il numero più elevato del 2025

Covid. Nell’ultima settimana oltre 2000 nuovi casi, il numero più elevato del 2025

Covid. Nell’ultima settimana oltre 2000 nuovi casi, il numero più elevato del 2025
È quanto emerge dagli ultimi dati settimanali forniti da Iss e Ministero della Salute. Siamo ovviamente ancora lontani dai numeri della pandemia ma il record del 2025 è un fatto che non si può ignorare anche in vista della stagione autunnale. Gli over 80 i più colpiti. IL REPORT

Il Covid torna a farsi sentire. Nell’ultima settimana sono stati registrati 2.052 nuovi casi. Il numero più elevato del 2025 con un aumento del 47% rispetto alla settimana precedente. I decessi sono stati 8 contro i 10 della precedente rilevazione. Cresce anche il numero dei tamponi: dal 28 agosto al 3 settembre ne sono stati effettuati 27.891 contro i 17.942 della settimana precedente. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Ministero della Salute. Siamo ovviamente ancora lontani dai numeri della pandemia ma il record del 2025 è un fatto che non si può ignorare anche in vista della stagione autunnale.

Al 03/09/2025 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 1,2% (760 ricoverati), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (1,1% al 27/08/2025). Stabile l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3% (27 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,3% al 27/08/2025). Si rileva invece nel report dell’Iss.
I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte (tasso di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 15 e 31 per 1.000.000 ab. e tasso di mortalità nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 1 e 2 per 1.000.000 ab.).

L’indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati estratti il 3 settembre 2025 e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 19/08/2025, è pari a 1,41 (1,24-1,60), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (Rt=1,35 (1,15-1,58) al 12/08/2025).
L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 28/08/2025 – 03/09/2025 è pari a 3 casi per 100.000 abitanti, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (2 caso per 100.000 abitanti nella settimana 21/08/2025 – 27/08/2025).
L’incidenza settimanale (28/08/2025 – 03/09/2025) dei casi diagnosticati è in lieve aumento nella maggior parte delle Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente.

Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e >90 anni. L’incidenza settimanale è sostanzialmente stabile in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 62 anni, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente.
La percentuale di reinfezioni è del 43% circa, in aumento rispetto alla settimana precedente.

Varianti
Dati preliminari relativi al mese di agosto 2025 (al 31/08/2025) evidenziano la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di sequenziamenti attribuibili a XFG.

08 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown
Nel 2024 oltre 62 mila decessi legati al caldo, in aumento le malattie infettive connesse ad alte temperature. Il Lancet Countdown

Nel 2024, le morti legate al caldo in Europa sono state 62.775 e questo numero è destinato a crescere entro il 2050-2100, superando anche la riduzione che invece riguarda le...

Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta
Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta

C’è un filo rosso che lega fatti apparentemente lontani tra loro, ma vicinissimi a tal punto da apparire l’uno la continuazione degli altri: un ragazzo che accoltella un coetaneo, una...

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...

In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia
In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia

Nove decessi su 10 in Europa sono causati damalattie non trasmissibili (NCD) come diabete, obesità, Alzheimer e problemi cardiaci e un over 50 su tre vive con due o più...