Laureati. Nella UE sono il 31%. Italia si ferma al 18,7%

Laureati. Nella UE sono il 31%. Italia si ferma al 18,7%

Laureati. Nella UE sono il 31%. Italia si ferma al 18,7%
Nell'Ue a 28 nel 2017 il 31% della popolazione tra 25 e 64 anni era laureata, con un aumento negli ultimi dieci anni di circa l'8 per cento. Ma l'Italia si ferma al 18,7% con un incremento dal 2007 del 5,2 per cento. A livello regionale sono al top le aree di Londra che raggiungono anche il 71% di laureati, mentre in Italia chi va meglio è il Lazio con il 24,9%% mentre fanalino di coda è la Sicilia con il 13,6%, tra le peggiori in Europa.

Eurostat conferma: l'Italia non è un paese di laureati. E fa il confronto con gli altri Stati e Regione dell'Ue.

Nel 2017, quasi un terzo (31%) della popolazione in età lavorativa dell'Unione europea possedeva un livello terziario (laurea) di studio, l’8% circa in più in media rispetto a un decennio prima e quasi l’1% in più rispetto a un anno prima.

A livello regionale, nel 2017 c'erano undici regioni negli Stati Ue in cui la maggioranza della popolazione di età compresa tra i 25 ei 64 anni aveva un livello terziario di risultati scolastici. 
 

 

Quattro delle prime cinque regioni erano nel Regno Unito, con "Inner London – West" con la quota più alta della popolazione in età lavorativa (71%). La regione "Prov. Brabant Wallon", vicino a Bruxelles, era anche tra le prime cinque, con il 57% in possesso di una qualifica di livello terziario.

Ma l’Italia no. L’Italia non è, nell’Ue, un paese di laureati e come Stato è al penultimo posto con il 18,7% (meno di un quinto) della popolazione 25-64 anni laureato (ultima è la Romania con il 17,8%) ed è penultima anche per  l’aumento minore tra il 2007 e il 2017 di chi è in possesso di un titolo di studio terziario: +5,2%, in testa solo alla Germania che registra una crescita del +4,3%, ma con un totale generale del 28,6 per cento.
 

 

Chi invece ha registrato l’aumento percentuale maggiore di laureati tra il 2007 e il 2017 è l’Austria (+15,1%) seguita dal Lussemburgo (+13,4%).
Né, al di fuori della media complessiva del Paese, l’Italia brilla a livello di singole Regioni.

Rispetto al 71% della Regione del Regno Unito al top della classifica, il miglior risultato è nel 2017 quello registrato dal Lazio con il 24,9% di laureati tra 25 e 64 anni, con un incremento rispetto al 2007 del 6,7% secondo in Italia solo al 7,3% delle Marche (che nel complesso registrano il 21,2% di laureati).

Rispetto alle aree geografiche il maggior numero di laureati è al Centro (22,9%), seguito dal Nord Ovest con il 19,6 per cento.

Dove ce ne sono di meno sono le Isole (14,2%) e il Sud (15,5%), dato confermato anche a livello di singola Regione: quella in fondo alla classifica dei laureati in Italia è la Sicilia con il 13,6%, seguita da Puglia, Calabria e Campania.
 

 

    Fonte: elaborazione Quotidiano Sanità su dati Eurostat
 

09 Ottobre 2018

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