Studi e Analisi

Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì
Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì
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Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì
Le conferme arriveranno domani con il report settimanale di Iss e Ministero ma i dati evidenziano come gli ospedali siano sempre più pieni di pazienti col Covid e sono sempre di più le Regioni che rischiano un Natale in zona gialla.
L.F.
Covid. La nuova mappa Ecdc. Italia quasi tutta rossa o in rosso scuro. In arancione solo 5 regioni
Covid. La nuova mappa Ecdc. Italia quasi tutta rossa o in rosso scuro. In arancione solo 5 regioni
Studi e Analisi
Covid. La nuova mappa Ecdc. Italia quasi tutta rossa o in rosso scuro. In arancione solo 5 regioni
Il nuovo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie fotografa una situazione allarmante a livello europeo con l’Italia che peggiora ulteriormente i suoi dati. Oltre alla Pa di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta in rosso scuro questa settimana passa anche il Veneto. Nella zona di colore rosso oltre alle Marche, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Pa Trento, Lombardia, Campania, Abruzzo e Calabria si aggiungono Piemonte, Toscana e Basilicata. Il resto della penisola è tutto arancione con il Molise che ci ritorna dopo una settimana passata in rosso.
L.F.
Sempre di meno i residenti in Italia: solo 59,2 milioni secondo ultimo censimento Istat. Nel 2020 causa Covid forte saldo negativo nascite/decessi: 405mila nati a fronte di 740mila morti
Sempre di meno i residenti in Italia: solo 59,2 milioni secondo ultimo censimento Istat. Nel 2020 causa Covid forte saldo negativo nascite/decessi: 405mila nati a fronte di 740mila morti
Studi e Analisi
Sempre di meno i residenti in Italia: solo 59,2 milioni secondo ultimo censimento Istat. Nel 2020 causa Covid forte saldo negativo nascite/decessi: 405mila nati a fronte di 740mila morti
Pubblicati i dati dell’ultimo censimento Istat. La popolazione diminuisce in tutte le regioni, soprattutto al Sud e nelle Isole. Il deficit di “sostituzione naturale” tra nati e morti (saldo naturale) nel 2020 raggiunge -335 mila unità, valore inferiore, dall’Unità d’Italia, solo a quello record del 1918 (-648 mila), quando l’epidemia di “spagnola” contribuì a determinare quasi la metà degli 1,3 milioni di decessi registrati in quell’anno. Gli stranieri censiti sono 5.171.894 pari a 8,7 stranieri ogni 100 residenti. IL DOCUMENTO.
Covid. Gimbe: “Casi continuano a crescere ma rispetto a un anno fa la percentuale di pazienti ricoverati si è dimezzata grazie ai vaccini”
Covid. Gimbe: “Casi continuano a crescere ma rispetto a un anno fa la percentuale di pazienti ricoverati si è dimezzata grazie ai vaccini”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Casi continuano a crescere ma rispetto a un anno fa la percentuale di pazienti ricoverati si è dimezzata grazie ai vaccini”
Sono ormai 52 le province italiane che hanno superato l’incidenza di 150 casi per 100mila abitanti. Le più colpite sono Trieste (694), Bolzano (651), Treviso (467), Padova (405), Vicenza (391), Venezia (390) e Rimini (379). Ma aumentano ancora i nuovi vaccinati (+31,7%) ed è boom di terze dosi (+52,6%). LE TABELLE.
Covid. Altems: “Dieci volte più frequente il contagio tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi. Pandemia a 4 velocità”
Covid. Altems: “Dieci volte più frequente il contagio tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi. Pandemia a 4 velocità”
Studi e Analisi
Covid. Altems: “Dieci volte più frequente il contagio tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi. Pandemia a 4 velocità”
È quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. In un mese terza dose avrebbe evitato quasi 30 mila contagi tra i vaccinati da oltre 5 mesi. IL REPORT
Aids, tubercolosi e malaria: ancora troppe disuguaglianze nella prevenzione e nelle cure. Il nuovo rapporto Oms-Global Fund
Aids, tubercolosi e malaria: ancora troppe disuguaglianze nella prevenzione e nelle cure. Il nuovo rapporto Oms-Global Fund
Studi e Analisi
Aids, tubercolosi e malaria: ancora troppe disuguaglianze nella prevenzione e nelle cure. Il nuovo rapporto Oms-Global Fund
Per la prima volte evidenziati e quantificati i danni di discriminazioni e accesso alle cure in molti Paesi nel mondo e tra diversi target di popolazione. "Le pandemie prosperano sulle disuguaglianze e aggravano le disuguaglianze: lo abbiamo imparato con l'HIV, la tubercolosi e la malaria e lo abbiamo visto di nuovo con il COVID-19", ha affermato Peter Sands, direttore esecutivo del Fondo globale. IL RAPPORTO.
Covid. Unicef: “È la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia”
Covid. Unicef: “È la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia”
Studi e Analisi
Covid. Unicef: “È la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia”
Nel 2020, oltre 23 milioni di bambini hanno saltato i vaccini essenziali. Prima della fine del decennio potrebbero verificarsi fino a 10 milioni di matrimoni precoci in più a causa della pandemia da Covid. Così, nel suo 75° anniversario, l'Unicef avverte che il Covid sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini. IL RAPPORTO.
Covid. Calabria potrebbe passare in zona gialla già da lunedì. Ma nelle prossime settimane rischiano il cambio colore altre sei regioni 
Covid. Calabria potrebbe passare in zona gialla già da lunedì. Ma nelle prossime settimane rischiano il cambio colore altre sei regioni 
Studi e Analisi
Covid. Calabria potrebbe passare in zona gialla già da lunedì. Ma nelle prossime settimane rischiano il cambio colore altre sei regioni 
Analizzando il bollettino quotidiano di Agenas sull’occupazione dei letti da parte dei pazienti Covid si segnala come la Calabria abbia superato le soglie e rischia di raggiungere il Friuli Venezia Giulia e la Pa di Bolzano in giallo già dal prossimo lunedì. Ma ci sono altre 6 regioni e PA (Lazio, Liguria, Marche, Pa Trento, Veneto e Lombardia) che rischiano di abbandonare la zona bianca nelle prossime settimane con tassi di occupazione dei letti vicino al limite.
L.F.
Omicron. L’Ecdc segnala 274 casi confermati e 209 probabili nella UE/SEE e altri 888 nel Mondo. Il 60% dei casi risultano in tre Paesi: Uk, Danimarca e Sudafrica
Omicron. L’Ecdc segnala 274 casi confermati e 209 probabili nella UE/SEE e altri 888 nel Mondo. Il 60% dei casi risultano in tre Paesi: Uk, Danimarca e Sudafrica
Studi e Analisi
Omicron. L’Ecdc segnala 274 casi confermati e 209 probabili nella UE/SEE e altri 888 nel Mondo. Il 60% dei casi risultano in tre Paesi: Uk, Danimarca e Sudafrica
L’Ecdc ha aggiornato i dati della diffusione Omicron in Europa e nel Mondo alle ore 12 di oggi. I Paesi più colpiti al momento, tra casi confermati e probabili, sono il Regno Unito con 336 casi, la Danimarca con 261 casi e il Sudafrica con 336. Tutti i casi Omicron per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità risultano asintomatici o lievi e finora non sono stati segnalati decessi. Ma il numero di casi confermati è troppo basso per capire se lo spettro clinico della malattia differisce da quello delle varianti precedentemente rilevate.
Covid. Oggi 15.756 nuovi casi e 99 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende al 2,3%
Covid. Oggi 15.756 nuovi casi e 99 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende al 2,3%
Studi e Analisi
Covid. Oggi 15.756 nuovi casi e 99 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende al 2,3%
Salgono ancora i ricoveri in area non critica (+199) e quelli in Terapia intensiva (+33). La regione con più casi odierni è il Veneto (+2.960) seguito da Lombardia (+2.783), Lazio (+1.474), Emilia Romagna (1.350), Piemonte (+1.310), Campania (+1.150), Sicilia (+975), Friuli Venezia Giulia (+505) e Toscana (+498).
Una nuova stagione di concertazione con i professionisti della salute per disegnare insieme la nuova sanità italiana
Una nuova stagione di concertazione con i professionisti della salute per disegnare insieme la nuova sanità italiana
Studi e Analisi
Una nuova stagione di concertazione con i professionisti della salute per disegnare insieme la nuova sanità italiana
Sono certo che senza la partecipazione e la condivisione dell'esercito dei professionisti sanitari le riforme previste per la sanità italiana non andranno da nessuna parte. E il primo passo per un nuovo clima di collaborazione potrebbe essere quello di prevedere una pre-intesa in vista dei rinnovi contrattuali con tutte le componenti sindacali della dirigenza e del comparto, dipendenti e convenzionati, che metta nero su bianco modalità e ambiti organizzativi e funzionali delle riforme previste dal Pnrr
Saverio Proia
Covid. Inail: “Nei primi 10 mesi dell’anno i contagi sul lavoro in calo del 57,2% rispetto al 2020”
Covid. Inail: “Nei primi 10 mesi dell’anno i contagi sul lavoro in calo del 57,2% rispetto al 2020”
Studi e Analisi
Covid. Inail: “Nei primi 10 mesi dell’anno i contagi sul lavoro in calo del 57,2% rispetto al 2020”
Pubblicato il 21° report Inail: dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 31 ottobre le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto sono 183.147, di cui 782 con esito mortale. Rispetto al monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.511 (+0,8%). La sanità e assistenza sociale sempre al primo posto tra le attività produttive. IL RAPPORTO.
Riforma cure primarie. L’ultimo treno parte ora o mai più
Riforma cure primarie. L’ultimo treno parte ora o mai più
Studi e Analisi
Riforma cure primarie. L’ultimo treno parte ora o mai più
L’assenza dell’assistenza distrettuale è da colmare con velocità assoluta, tanto da impiegare fondi e risorse che vadano ben oltre quelle che sono toccate al tema con il riparto del Pnrr. A tutte le istituzioni, lo sforzo di renderle disponibili per vincere la sfida che sino ad oggi è costata di più alla nazione, sia in temine di vite che di sconfitte economiche.
Ettore Jorio
Covid. Oggi 9.503 nuovi casi e 92 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 3,2%. Salgono sempre i ricoveri
Covid. Oggi 9.503 nuovi casi e 92 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 3,2%. Salgono sempre i ricoveri
Studi e Analisi
Covid. Oggi 9.503 nuovi casi e 92 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 3,2%. Salgono sempre i ricoveri
La regione con più casi odierni è il Veneto (+1.709) seguito da Emilia Romagna (+1.396), Lazio (+1.006), Lombardia (1.005), Campania (+783), Piemonte (+776), Toscana (+544) e Sicilia (+505).
Covid. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi quasi raddoppiati i posti letto di terapia intensiva
Covid. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi quasi raddoppiati i posti letto di terapia intensiva
Studi e Analisi
Covid. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi quasi raddoppiati i posti letto di terapia intensiva
Nel periodo pre Covid la disponibilità di terapie intensive era di 5.179 posti letto. Stando ai dati del Ministero della Salute, già al 31 dicembre 2020 questi erano saliti a 8.595 posti letto attivati e ulteriori 1.035 attivabili, per un totale di 9.630 posti di terapia intensiva. Lo scorso 5 dicembre 2021 il Ministero segnalava 9.064 posti attivati, mentre 793 sono quelli attivabili per un totale di 9.857.
Omicron. Ad oggi l’Ecdc segnala 212 casi in Europa e altri 693 nel resto del mondo. Ma i casi non ancora registrati sono molti di più
Omicron. Ad oggi l’Ecdc segnala 212 casi in Europa e altri 693 nel resto del mondo. Ma i casi non ancora registrati sono molti di più
Studi e Analisi
Omicron. Ad oggi l’Ecdc segnala 212 casi in Europa e altri 693 nel resto del mondo. Ma i casi non ancora registrati sono molti di più
L’aggiornamento odierno (ore 12) dell’Ecdc rileva infatti solo 30 nuovi casi di Omicron nello spazio UE/SEE nelle ultime 24 ore. Ma in questo numero non sono ad esempio compresi i 151 casi di variante segnalati domenica dalla Danimarca e frutto dell’analisi col solo tampone molecolare considerato affidabile dalle autorità sanitarie danesi e che porterebbero il totale europeo a 363 casi.
Chi ha una disabilità in Europa ha un maggiore rischio (29% vs 19%) di diventare povero. In Italia la percentuale è del 29,5%
Chi ha una disabilità in Europa ha un maggiore rischio (29% vs 19%) di diventare povero. In Italia la percentuale è del 29,5%
Studi e Analisi
Chi ha una disabilità in Europa ha un maggiore rischio (29% vs 19%) di diventare povero. In Italia la percentuale è del 29,5%
I dati li ha elaborati Eurostat sottolineando che in ogni Stato membro dell'UE, le persone con disabilità sono esposte a un rischio più elevato di povertà o esclusione sociale rispetto a chi non ha limitazioni. I Paesi più a rischio sono Bulgaria (52,3%), Estonia (40,4%), Lettonia (39,3%), Lituania (38,7%) e Croazia (38,2%).
Medici no vax. Perché serve un’integrazione sui vaccini al Codice deontologico
Medici no vax. Perché serve un’integrazione sui vaccini al Codice deontologico
Studi e Analisi
Medici no vax. Perché serve un’integrazione sui vaccini al Codice deontologico
Non bastano i NAS a difendere la professione dall’abusivismo, gli Ordini debbono saper isolare e sanzionare la cialtroneria pseudoscientifica. Questa è la garanzia da offrire alla gente. La mancanza di una specifica norma sull’obbligo vaccinale dei medici nel Codice Deontologico vigente è un altro, ineludibile stimolo per por mano al Codice e rinnovarlo di fronte alle sfide poste dalla pandemia
Antonio Panti
Chiusura scuole e Covid. Rischio perdita 17 trilioni di dollari di guadagni per mancato apprendimento. Il rapporto Unicef-Unesco-Banca Mondiale
Chiusura scuole e Covid. Rischio perdita 17 trilioni di dollari di guadagni per mancato apprendimento. Il rapporto Unicef-Unesco-Banca Mondiale
Studi e Analisi
Chiusura scuole e Covid. Rischio perdita 17 trilioni di dollari di guadagni per mancato apprendimento. Il rapporto Unicef-Unesco-Banca Mondiale
Il 14% del PIL global. Interrotta in tutto il mondo l’istruzione per 1,6 mld di studenti. La percentuale di bambini che vivono in povertà di apprendimento (già il 53% prima della pandemia) potrebbe potenzialmente raggiungere il 70%. Più di 200 milioni di impreparati a implementare l’apprendimento da remoto. Riaprire le scuole deve rimanere una priorità assoluta e urgente a livello globale
Il Pnrr e i Distretti socio sanitari. Cosa cambierà?
Il Pnrr e i Distretti socio sanitari. Cosa cambierà?
Studi e Analisi
Il Pnrr e i Distretti socio sanitari. Cosa cambierà?
Nel PNRR viene posta la “necessità di potenziare i servizi assistenziali territoriali” per consentire l’effettiva applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza riducendo le disuguaglianze, e contestualmente costruendo un modello di erogazione dei servizi condiviso ed omogeneo sul territorio nazionale. Ecco come tutto questo deve trovare attuazione in una nuova organizzazione dei Distretti
Giorgio Banchieri
Essere gay, lesbiche o transgender non è una scelta
Essere gay, lesbiche o transgender non è una scelta
Studi e Analisi
Essere gay, lesbiche o transgender non è una scelta
È chiaro che, ad oggi, momento storico in cui predominano le teorie sulla complessità e il modello bio-psico-socio-culturale ha messo in scacco il modello bio-medico, non è possibile attribuire ad una sola delle componenti (biologica, psicologica, sociale o culturale) l’origine dell’identità sessuale che, per sua natura, è una dimensione complessa dell’essere umano
Paolo Valerio
Covid. Iss: “Scudo vaccini contro infezione cala già dopo il 5° mese (43,9% vs 75,3%) anche se resta all’85% per ricovero e decesso”. Ma per i “no vax” probabilità di ammalarsi restano comunque molto più elevate a tutte le età
Covid. Iss: “Scudo vaccini contro infezione cala già dopo il 5° mese (43,9% vs 75,3%) anche se resta all’85% per ricovero e decesso”. Ma per i “no vax” probabilità di ammalarsi restano comunque molto più elevate a tutte le età
Studi e Analisi
Covid. Iss: “Scudo vaccini contro infezione cala già dopo il 5° mese (43,9% vs 75,3%) anche se resta all’85% per ricovero e decesso”. Ma per i “no vax” probabilità di ammalarsi restano comunque molto più elevate a tutte le età
A seguito della decisione del Governo di abbassare a 5 mesi l’intervallo per la dose di richiamo l’Iss ha pubblicato nuovi dati sull’efficacia vaccinale che confermano come il calo della copertura si manifesti effettivamente già dopo i primi cinque mesi. Resta comunque altissimo il divario tra chi ha completato il ciclo vaccinale e i non vaccinati: rischio di ospedalizzazione sette volte più alto; terapie intensive otto volte di più e decessi nove volte di più. IL RAPPORTO.
Monitoraggio Covid. Incidenza sale a 155 e indice Rt scende a 1,20. Pa di Bolzano in giallo da lunedì
Monitoraggio Covid. Incidenza sale a 155 e indice Rt scende a 1,20. Pa di Bolzano in giallo da lunedì
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Incidenza sale a 155 e indice Rt scende a 1,20. Pa di Bolzano in giallo da lunedì
Sono i principali dati emersi dal report della cabina di regia relativo all’andamento della pandemia nell’ultima settimana. Cresce ancore l’occupazione dei posti letto. In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione. LE SLIDE - IL REPORT
Covid. Ecdc: “Quattro paesi europei superano soglia di 2.000 casi (14 gg) ogni 100mila abitanti. In Italia sono 216,4 mentre la Romania segna il valore più basso dopo essere stata tra le più colpite
Covid. Ecdc: “Quattro paesi europei superano soglia di 2.000 casi (14 gg) ogni 100mila abitanti. In Italia sono 216,4 mentre la Romania segna il valore più basso dopo essere stata tra le più colpite
Studi e Analisi
Covid. Ecdc: “Quattro paesi europei superano soglia di 2.000 casi (14 gg) ogni 100mila abitanti. In Italia sono 216,4 mentre la Romania segna il valore più basso dopo essere stata tra le più colpite
Si tratta di Austria, Belgio, Cechia e Slovacchia. Ma ci sono poi altri sei Paesi con tassi sopra i 1.000 casi e altri quattro sopra gli 800 casi tra i quali la Germania. Il nuovo report di sorveglianza epidemiologica dell’Ecdc segnala ancora una forte tendenza all’aumento di casi, ospedalizzazioni, terapie intensive e decessi. Anche in Italia i casi crescono ma restiamo tra i Paesi a “moderata preoccupazione”. Stupisce l’inversione di tendenza della Romania che da Pese tra i più colpiti diventa ora quello con meno casi in rapporto alla popolazione.
55° Rapporto Censis: “Per il 5,9% degli italiani il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile e per il 31,4% chi si vaccina fa da cavia”
55° Rapporto Censis: “Per il 5,9% degli italiani il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile e per il 31,4% chi si vaccina fa da cavia”
Studi e Analisi
55° Rapporto Censis: “Per il 5,9% degli italiani il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile e per il 31,4% chi si vaccina fa da cavia”
Il Covid ha fatto emergere un pezzo d’Italia che crede nell’irrazionale: “È un sonno fatuo della ragione, una fuga fatale nel pensiero magico, stregonesco, sciamanico, che pretende di decifrare il senso occulto della realtà”, si legge nell’ultimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese presentato oggi a Roma. A fronte di questo però il 77,0% degli italiani promuove il Ssn per come ha affrontato l’epidemia. Il 67,0% degli italiani ha difficoltà a pensare di poter tornare alla vita precedente (il dato arriva addirittura all’82,7% dei giovani) e il rapporto con la salute, sottolinea il Censis, è uno degli epicentri del cambiamento che il Covid-19 ha innescato nelle nostre vite.
Rapporto Cedap. Continua inesorabile il calo delle nascite. Nel 2020 nati oltre 17 mila bambini in meno. Sempre troppo alta la percentuale dei cesarei
Rapporto Cedap. Continua inesorabile il calo delle nascite. Nel 2020 nati oltre 17 mila bambini in meno. Sempre troppo alta la percentuale dei cesarei
Studi e Analisi
Rapporto Cedap. Continua inesorabile il calo delle nascite. Nel 2020 nati oltre 17 mila bambini in meno. Sempre troppo alta la percentuale dei cesarei
Pubblicato dal Ministero della Salute il rapporto annuale sull'evento nascita. L’ 88,2% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati e circa il 21% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana, l’età media della madre è di 33 anni per le italiane mentre scende a 30,8 anni per le cittadine straniere. Nati con le tecniche da Pma 12.863 bambini. Il 31,12% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. IL RAPPORTO
Covid. Nuovi contagi continuano a salire: oggi sono 16.806 con 72 decessi. Gli attualmente positivi tornano sopra i 200 mila
Covid. Nuovi contagi continuano a salire: oggi sono 16.806 con 72 decessi. Gli attualmente positivi tornano sopra i 200 mila
Studi e Analisi
Covid. Nuovi contagi continuano a salire: oggi sono 16.806 con 72 decessi. Gli attualmente positivi tornano sopra i 200 mila
Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 679.462 (ieri 573.775) con un rapporto positivi tamponi del 2,5% (rispetto al 2,6% di ieri). La regione con più casi odierni è il Veneto (+2.873) seguito da Lombardia (+2.620), Lazio (+1.810), Emilia Romagna (+1.464), Campania (+1.271), Piemonte (+1.204), Friuli Venezia Giulia (+770), Pa Bolzano (+717) e Sicilia (+662).
Covid. La nuova mappa Ecdc: due terzi Italia in rosso o rosso scuro
Covid. La nuova mappa Ecdc: due terzi Italia in rosso o rosso scuro
Studi e Analisi
Covid. La nuova mappa Ecdc: due terzi Italia in rosso o rosso scuro
Il nuovo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie fotografa una situazione allarmante a livello europeo con l’Italia che peggiora ulteriormente i suoi dati. Oltre alla Pa di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia in rosso scuro questa settimana passa anche la Valle d’Aosta. Nella zona di colore rosso oltre alle Marche, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Pa Trento si aggiungono Lombardia, Campania, Abruzzo, Molise e Calabria. In arancione restano solo 7 Regioni.
Covid. Indice Rt in lieve calo mentre l’incidenza supera i 150 casi. Pa Bolzano in giallo da lunedì
Covid. Indice Rt in lieve calo mentre l’incidenza supera i 150 casi. Pa Bolzano in giallo da lunedì
Studi e Analisi
Covid. Indice Rt in lieve calo mentre l’incidenza supera i 150 casi. Pa Bolzano in giallo da lunedì
A quanto si apprende sono questi i risultati che dovrebbero essere confermati domani nel monitoraggio settimanale. Mezza Italia ormai supera l’incidenza di 150 casi con punte a Bolzano che supera i 600 casi. Male anche Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Veneto che sono sopra i 300. Per quanto riguarda i letti se il trend di occupazione dovesse crescere sono parecchie le regioni che rischiano un Natale in zona gialla.
L.F.