Studi e Analisi
Chi salvare e chi lasciar morire? La scelta spetta alla politica
Speciale Nuovo Coronavirus
Chi salvare e chi lasciar morire? La scelta spetta alla politica
Questo perché si tratta di una questione morale fondamentale che riguarda la comunità intera e sulla quale si deve cercare di raggiungere la più ampia convergenza possibile. Lasciare agli operatori sanitari l’ultima parola sulla nostra salute e sulla nostra vita sarebbe irragionevole e segnerebbe un ritorno inaccettabile alla vecchia concezione paternalistica della medicina. Senza contare che non sarebbe giusto in questo momento caricare gli operatori sanitari di ulteriori responsabilità
Maurizio Balistreri
Coronavirus. Medici di famiglia ‘inermi’ senza piani terapeutici e scollegati dall’ospedale. Scotti (Fimmg): “Cosa andiamo a fare dai pazienti? Per vederli morire e infettarci anche noi?”
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Coronavirus. Medici di famiglia ‘inermi’ senza piani terapeutici e scollegati dall’ospedale. Scotti (Fimmg): “Cosa andiamo a fare dai pazienti? Per vederli morire e infettarci anche noi?”
Mentre in ospedale, anche se in via sperimentale, si sta consolidando l'uso di farmaci off label, per i pazienti positivi in isolamento domiciliare non è prevista al momento alcuna indicazioni su come trattarli farmacologicamente. "Io vado a casa del paziente, ma non posso fare terapia né tamponi", dice il segretario dei medici di famiglia. E gli fa eco il presidente del Sis 118 Balzanelli: "Intervenire con il ricovero e l’inizio delle cure quando il paziente è già caduto in una condizione di grave insufficienza respiratoria acuta è assolutamente inappropriato"
Giovanni Rodriquez
Coronavirus. Prosegue il calo dei nuovi positivi. In totale i casi sono 74.386, 9.362 i guariti e 7.503 i decessi. Prot. Civile: “Curva stabile ma misure vanno mantenute”
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Coronavirus. Prosegue il calo dei nuovi positivi. In totale i casi sono 74.386, 9.362 i guariti e 7.503 i decessi. Prot. Civile: “Curva stabile ma misure vanno mantenute”
Rispetto a ieri si registrano 5.210 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 20.591 i malati in Lombardia, 8.256 in Emilia Romagna, 5.745 in Veneto, 5.556 in Piemonte, 2.639 nelle Marche, 1.172 in Campania, 1.826 in Liguria, 2.776 in Toscana, 1.675 nel Lazio, 911 in Friuli Venezia Giulia, 936 in Sicilia, 1.023 in Puglia, 738 in Abruzzo, 1.058 nella Pa di Trento, 53 in Molise, 686 in Umbria, 748 in provincia di Bolzano, 333 in Calabria, 412 in Sardegna, 375 in Valle d’Aosta e 112 in Basilicata. Gli operatori sanitari positivi salgono a 6.205. IL REPORT
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia (seconda parte)
Studi e Analisi
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia (seconda parte)
La Siaarti nel bel mezzo di una epidemia di coronavirus, con le sue raccomandazioni di etica clinica, ha tentato di garantire agli anestesisti una certa copertura morale, ma la vera copertura morale, per me non viene dall’uso di un criterio deciso a tavolino dagli anestesisti, ma dalla fiducia sociale cioè dalla gente che si fida degli anestesisti e delle loro virtù approvandone caso per caso l’operato
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti
Rispetto a ieri si registrano 5.249 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 19.868 i malati in Lombardia, 7.711 in Emilia Romagna, 5.351 in Veneto, 5.124 in Piemonte, 2.497 nelle Marche, 992 in Campania, 1.692 in Liguria, 2.519 in Toscana, 1.545 nel Lazio, 848 in Friuli Venezia Giulia, 799 in Sicilia, 940 in Puglia, 622 in Abruzzo, 975 nella Pa di Trento, 55 in Molise, 624 in Umbria , 699 in provincia di Bolzano, 304 in Calabria (+24), 395 in Sardegna (+52), 379 in Valle d’Aosta (+0) e 91 in Basilicata (+2). Il numero degli operatori sanitari contagiati sale a 5.760. IL REPORT
Coronavirus. La sfida delle Unità speciali di continuità assistenziale
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. La sfida delle Unità speciali di continuità assistenziale
La previsione di questa tipologia di strutture e la loro istituzione da parte delle Regioni rappresentano una ulteriore presa di coscienza da parte delle istituzioni deputate ad attuare le politiche salutari di dovere dare prevalenza all'assistenza territoriale, più di quanto si sia fatto sino ad oggi
Eoore Jorio
Coronavirus. Anche oggi trend in frenata, diminuiscono sia i nuovi casi di contagio che i decessi. Ma dall’Iss invito alla cautela: “È ancora presto per sbilanciarsi”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Anche oggi trend in frenata, diminuiscono sia i nuovi casi di contagio che i decessi. Ma dall’Iss invito alla cautela: “È ancora presto per sbilanciarsi”
I casi totali sono 63.927, di cui 7.432 guariti e 6.077 decessi. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 18.910 i malati in Lombardia, 7.220 in Emilia Romagna, 4.986 in Veneto, 4.529 in Piemonte, 2.358 nelle Marche, 929 in Campania, 1.553 in Liguria, 2.301 in Toscana, 1.414 nel Lazio, 771 in Friuli Venezia Giulia, 681 in Sicilia, 862 in Puglia, 605 in Abruzzo, 914 nella Pa di Trento, 50 in Molise, 556 in Umbria, 688 in provincia di Bolzano, 280 in Calabria, 343 in Sardegna, 379 in Valle d’Aosta e 89 in Basilicata. Il numero degli operatori sanitari contagiati sale a 5.211. IL REPORT.
Coronavirus. Gimbe: “Il 9% dei contagiati sono operatori sanitari. Estendere esecuzione dei tamponi e Iss modifichi le linee guida”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Gimbe: “Il 9% dei contagiati sono operatori sanitari. Estendere esecuzione dei tamponi e Iss modifichi le linee guida”
Le ultime rilevazioni contano 4.824 professionisti sanitari positivi al virus. Un numero molto elevato e in percentuale più che doppio di quello rilevato tra gli operaotri sanitari cinesi. Da qui la proposta della Fondazione diretta da Nino Cartabellotta di “estendere l’esecuzione dei tamponi a tutti i professionisti e operatori sanitari” e l'invito all'Iss di “modificare e integrare le linee guida nazionali per garantire la massima protezione di chi è impegnato in prima linea contro l’emergenza coronavirus”.
Coronavirus e modello coreano: anche da noi più tecnologia al servizio della salute pubblica
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Coronavirus e modello coreano: anche da noi più tecnologia al servizio della salute pubblica
In Corea del Sud i malati di COVID-19 sono stati sottoposti, nella maggior parte dei casi, a quarantena domiciliare, monitorati tramite strumenti di telemedicina da medici specializzati nella gestione di epidemie. E’ stata persino diffusa un'applicazione in grado di segnalare la presenza di una persona COVID positiva entro 100 metri. Passata la tempesta dovremo investire in ricerca ed innovazione tecnologica
Maria Domenica Castellone
Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia
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Scientismo ed economicismo, due facce della stessa medaglia
Ma non è che sotto sotto qualcuno pensa, ma senza dirlo, passando disinvoltamente dallo scientismo all’economicismo, che curare gli anziani, sia uno spreco economico, perché comunque devono morire e che ciò che è immorale non è far morire dei vecchi ma sprecare dei soldi per curarli? Mi si permetta di mettere in guardia, tanto don Cozzoli che la Siaarti: scientismo e economicismo sono le due facce della stessa medaglia e il rischio che la “ragionevolezza bioetica” diventi la premessa di un cinico economicismo è molto forte
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Per alcune nuove norme un Dpcm non basta
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Per alcune nuove norme un Dpcm non basta
Due gli aspetti controversi sul piano del diritto legislativo: il divieto di spostamento dal proprio comune di residenza e il sostanziale superamento delle ordinanze regionali. Materie sulle quali è corretto sollevare quanto meno dubbi sulla valenza costituzionale di uno strumento amministrativo qual è un decreto del presidente del Consiglio
Ettore Jorio
Coronavirus. Quel cigno nero, la crisi e le responsabilità organizzative del management sanitario
Lazio
Coronavirus. Quel cigno nero, la crisi e le responsabilità organizzative del management sanitario
Il coronavirus si è manifestato come un cigno nero, producendo effetti negativi e trasversali su ogni settore della nostra società. Una delle conclusioni che però possiamo trarre da questo momento, che ci arrivano pure dal modello organizzativo cinese a cui dobbiamo cominciare necessariamente a guardare, è la necessità di rendere più flessibile la struttura delle nostre organizzazioni. L’obiettivo è d’irrobustire il sistema d’intensità di cure con piattaforme ospedaliere a “fisarmonica”
Marinella D'Innocenzo
Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
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Coronavirus. Frena aumento di casi e decessi. Borrelli: “Trend in calo ma non abbassiamo la guardia”. I casi totali di contagio arrivano a 59.138, di cui 7.024 guariti e 5.476 morti
La frenata nel trend di incremento registrata oggi dalla Protezione civile. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.885 i malati in Lombardia, 6.390 in Emilia Romagna, 4.644 in Veneto, 4.127 in Piemonte, 2.231 nelle Marche, 866 in Campania, 1.351 in Liguria, 2.134 in Toscana, 1.272 nel Lazio, 738 in Friuli Venezia Giulia, 596 in Sicilia, 748 in Puglia, 539 in Abruzzo, 885 nella Pa di Trento, 52 in Molise, 500 in Umbria, 648 in provincia di Bolzano, 260 in Calabria (+35), 327 in Sardegna (+6), 354 in Valle d’Aosta e 81 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 4.824. IL REPORT
Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
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Coronavirus. Ancora molti dubbi (e poche certezze) sul caso “Italia”: dai tamponi ai decessi, cosa c’è di diverso rispetto agli altri Paesi
Nel giro di poche settimane l'epicentro della pandemia del nuovo Coronavirus si è spostato dalla Cina all'Europa con l'Italia che risulta ormai tra i Paesi più colpiti sia in termini di contagio per abitante che per numero di morti. Ma quali sono le principali differenze e perché da noi l'epidemia ha assunto queste dimensioni anomale?
Giovanni Rodriquez
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Calabria
Il poker degli atti di “governo dell’emergenza”
Nel giro di pochi giorni Governo e Regioni hanno messo in campo un altro pacchetto di misure che ampliano la cornice normativa e di disposizioni per fronteggiare questa inedita e drammatica emergenza
Ettore Jorio
Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
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Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di poco meno di 7.800 letti
La rilevazione è stata effettuata da Quotidiano Sanità in collaborazione con l'Anaao Assomed. La dotazione di partenza, prima dell'emergenza, era di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato. Nelle ultime settimane, da Nord a Sud, le Regioni si sono attivate, portando la cifra complessiva a lievitare fino a 7.781. Gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (513), Lombardia (360), Veneto (331). La situazione più critica resta comunque quella della Lombardia con (dato di ieri) 1.050 letti di terapia intensiva già occupati su un totale disponibile di 1.260 letti
Giovanni Rodriquez
Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
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Coronavirus. Bilancio sempre più tragico: 793 morti in un giorno, 53.578 casi in totale, 6.072 guariti e 4.825 decessi. Borrelli: “Con chiusura totale difficile sostenerci”
Rispetto a ieri 6.557 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 17.370 i malati in Lombardia, 5.661 in Emilia Romagna, 4.214 in Veneto, 3.506 in Piemonte, 1.997 nelle Marche, 793 in Campania, 1.159 in Liguria, 1.905 in Toscana, 1.086 nel Lazio, 666 in Friuli Venezia Giulia, 458 in Sicilia, 642 in Puglia, 494 in Abruzzo, 720 nella Pa di Trento, 47 in Molise, 447 in Umbria, 600 in provincia di Bolzano, 225 in Calabria, 321 in Sardegna, 304 in Valle d’Aosta e 66 in Basilicata. Salgono a 4.268 gli operatori sanitari contagiati. IL REPORT
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico lancia un forte allarme sulle conseguenze economico-finanziarie della pandemia e individua 4 grandi aree di intervento politico. Dice il Segretario Generale Angel Gurria: “Questo è il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21° secolo e richiede uno sforzo moderno e globale simile al Piano Marshall e al New Deal del secolo scorso messi insieme”
Marco Landucci
Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
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Coronavirus. Sono 3.654 gli operatori sanitari contagiati, con un’età media di 49 anni. Due su tre sono donne. Il report ISS
Il dato è stato pubblicato oggi nell'ultimo aggiornamento epidemiologico dell'Istituto. Aggiornate anche le analisi sui pazienti deceduti che confermano sistanzialmente il precedente rapporto: quasi il 99% ha più di 50 anni; l'età media alla morte è di 78,5 anni; circa il 70% sono maschi e nel 98,8% dei casi presentano una o più patologie preesistenti al contagio da coronavirus.
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. L’epidemia non si ferma: 6 mila nuovi casi e 627 morti in più in un solo giorno. Borrelli: “Non sapremo mai con certezza quando sarà il picco”
Il numero di contagi totali dall'inizio dell'epidemia arriva a 47.021, le persone guarite sono 5.129 e i decessi 4.032. Questi dati nelle Regioni: 15.420 i malati in Lombardia, 5.089 in Emilia Romagna, 3.677 in Veneto, 3.244 in Piemonte, 1.844 nelle Marche, 702 in Campania, 1.001 in Liguria, 1.713 in Toscana, 912 nel Lazio, 555 in Friuli Venezia Giulia, 379 in Sicilia, 551 in Puglia, 422 in Abruzzo, 600 nella Pa di Trento, 39 in Molise, 384 in Umbria, 530 in provincia di Bolzano, 201 in Calabria, 288 in Sardegna, 257 in Valle d’Aosta e 52 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Da cliniche e ospedali privati messi a disposizione 1.300 letti in terapia intensiva e 40mila letti per acuti. Ecco la mappa
“Molte delle nostre strutture sanitarie hanno completamente stravolto la propria organizzazione per operare in sinergia con gli ospedali pubblici, accogliendo i pazienti contagiati o non contagiati. Il nostro contributo va dalla gestione dei pazienti contagiati, all’assistenza dei pazienti non-Covid”, ha detto la presidente dell'Aiop Barbara Cittadini. Per la terapia intensiva il numero maggiore di posti letto messi a disposizione dagli ospedali privati si registra in Lombardia con 334 letti di terapia intensiva, poi il Lazio con 279, la Puglia con 147, la Campania con 118 e la Sicilia con 102.
Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
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Coronavirus. Carenza terapie intensive. Ingegneri clinici: “Gare Consip non sono sufficienti, serve subito un piano alternativo”
L'Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha elaborato un quadro sintetico aggiornato della "configurazione tipo" di un reparto di TI e dell'attuale possibilità del nostro Paese e delle ditte produttrici di rispondere alle richieste del Servizio Sanitario Nazionale. Leogrande: “Occorre che il sistema si attrezzi anche con altre formule, più chiare nella tempistica e nei volumi degli approvvigionamenti; potrebbe in questo senso anche essere utile verificare la possibilità di condividere apparecchiature tra strutture ospedaliere”.
Coronavirus. Nuovo boom dei casi, solo oggi 5.322 in più. Il totale è di 41 mila, di cui 4.440 guariti e 3.405 decessi. Più vittime che in Cina
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Coronavirus. Nuovo boom dei casi, solo oggi 5.322 in più. Il totale è di 41 mila, di cui 4.440 guariti e 3.405 decessi. Più vittime che in Cina
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 13.938 i malati in Lombardia, 4.506 in Emilia Romagna, 3.169 in Veneto, 2.754 in Piemonte, 1.622 nelle Marche, 605 in Campania, 883 in Liguria, 1.422 in Toscana, 741 nel Lazio, 522 in Friuli Venezia Giulia, 321 in Sicilia, 362 in Puglia, 366 in Abruzzo, 491 nella Pa di Trento, 38 in Molise, 328 in Umbria, 421 in provincia di Bolzano, 164 in Calabria, 206 in Sardegna, 209 in Valle d’Aosta e 37 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Onu: “Una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra in 75 anni di storia delle Nazioni Unite: se non fermiamo la pandemia rischiamo di avere milioni di morti”
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Coronavirus. Onu: “Una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra in 75 anni di storia delle Nazioni Unite: se non fermiamo la pandemia rischiamo di avere milioni di morti”
Lo scrive oggi in un suo intervento il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres: “Una recessione globale - forse di dimensioni record - è quasi una certezza. Il mio messaggio è chiaro: ci troviamo in una situazione senza precedenti e le regole normali non si applicano più. Non possiamo ricorrere ai soliti strumenti in tempi così insoliti”
António Guterres
Il lento declino del Ssn. In 10 anni tagliati 200 ospedali, 45 mila letti, 10 mila medici e 11 mila infermieri. In Terapia intensiva un leggero aumento ma i posti letto sono poco più di 5.200
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Il lento declino del Ssn. In 10 anni tagliati 200 ospedali, 45 mila letti, 10 mila medici e 11 mila infermieri. In Terapia intensiva un leggero aumento ma i posti letto sono poco più di 5.200
Tra chiusura di strutture, riduzioni di personale, privato in crescita e finanziamenti inadeguati anche negli anni '10 del nuovo millennio il Servizio sanitario ha proseguito la sua opera di dimagrimento. E proprio oggi in piena emergenza il Coronavirus ci sta presentando il conto, con il paradosso che il prezzo più alto lo stanno pagando i più fragili e gli operatori sanitari che proprio questa dieta per anni hanno denunciato
Luciano Fassari
I Decreti legge per il Coronavirus. Ecco come ridisegneranno il Ssn
Speciale Nuovo Coronavirus
I Decreti legge per il Coronavirus. Ecco come ridisegneranno il Ssn
Dall'inizio dell'epidemia ad oggi il Governo ha messo in campo un pacchetto normativo inedito per impatto e ampliezza delle misure previste. Una serie di interventi che per la sanità darà luogo a molte innovazioni nelle politiche fin qui adottate, soprattutto in materia di personale, ma non solo. Ecco nel dettaglio gli aspetti più innovativi di questi provvedimenti
Ettore Jorio
A chi dare la precedenza? Riflessioni etiche sulle Raccomandazioni della Siaarti
Speciale Nuovo Coronavirus
A chi dare la precedenza? Riflessioni etiche sulle Raccomandazioni della Siaarti
L’etica non sta e non s’esprime solo a livello generale e astratto dei valori e dei principi. Scende, si abbassa anche a livello situazionale e prudenziale del quid faciendum per risolverne le problematicità e le conflittualità e favorire la decisione e l’azione più umana e ragionevole possibile
Mauro Cozzoli
Coronavirus. Solo oggi 4.207 casi e 475 morti in più. In tutto oltre 35mila contagiati, di cui 4.025 guariti e 2.978 decessi. Proroga misure? Borrelli: “È ancora presto”
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Coronavirus. Solo oggi 4.207 casi e 475 morti in più. In tutto oltre 35mila contagiati, di cui 4.025 guariti e 2.978 decessi. Proroga misure? Borrelli: “È ancora presto”
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 12.266 i malati in Lombardia, 3.915 in Emilia Romagna, 2.953 in Veneto, 2.187 in Piemonte, 1.476 nelle Marche, 423 in Campania, 744 in Liguria, 1.291 in Toscana, 650 nel Lazio, 416 in Friuli Venezia Giulia, 267 in Sicilia, 362 in Puglia, 249 in Abruzzo, 436 nella Pa di Trento, 21 in Molise, 241 in Umbria, 366 in provincia di Bolzano, 126 in Calabria, 132 in Sardegna, 162 in Valle d’Aosta e 27 in Basilicata. IL REPORT
Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
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Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
L'Iss ha aggiornato le sue rilevazioni epidemiologiche su 2.003 pazienti deceduti (su un totale a ieri di 2.503 decessi). L'Istituto ha anche effettuato un'analisi dettagliata sulla presenza di altre patologie al momento del decesso su un campione di 355 pazienti, dalla quale emerge la presenza media di 2,7 patologie pregresse. In particolare 3 pazienti (0,8% del campione) presentavano 0 patologie, 89 (25,1%) presentavano 1 patologia, 91 presentavano 2 patologie (25.6%) e 172 (48,5%) presentavano 3 o più patologie. IL REPORT
Il Coronavirus e “L’arte della guerra”
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Il Coronavirus e “L’arte della guerra”
Contro la pandemia incorso finora si stanno confrontando quattro modelli di "arte della guerra". Il primo è quello europeo assai simile a quello dell'OMS. Il secondo è il modello cinese, efficace ma tardivo, fondato sull'imposizione, privo di trasparenza. Il terzo è il nostro, all'inizio abborracciato e confuso, ma che ora reagisce meglio. Il quarto modello è inglese ed è quello sempre adottato in tutti i paesi in caso di epidemia: si privilegia il mantenimento del produzione e l'instaurarsi spontaneo dell'immunità di gregge. Ecco perché la nostra via è la migliore
Antonio Panti







