Studi e Analisi

Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
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Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
Come tutti sanno le sentenze della Corte sono inappellabili tuttavia questo non vuol dire che esse siano indiscutibili, nel senso che noi comuni cittadini non si possa ragionare e riflettere su di esse. Nel ragionare su quanto deciso dalla Corte intendo ribadire le mie perplessità nei confronti della sentenza e la mia solidarietà all’ordine di Bologna ma nello stesso tempo, con eguale convinzione, il mio pieno rispetto nei confronti della Corte
Ivan Cavicchi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Studi e Analisi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Ora che finalmente si è sgombrato il campo da ogni equivoco tra le professioni è augurabile che la politica, quella coraggiosa da statista, svolga la sua funzione di indirizzo e governo sia nazionale che regionale per far dell’innovazione delle competenze avanzate e specialistiche lo strumento per attuare il Patto per la Salute, innovando l’organizzazione del lavoro in sanità, valorizzando il ruolo delle professioni sanitarie e sociosanitarie, tutte nessuna esclusa
Saverio Proia
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
Studi e Analisi
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
In attesa della Banca dati e della campagna informativa istituzionale, un’indagine condotta da Ass. Luca Coscioni sui primi 106 comuni per numero di abitanti offre una prima proiezione nazionale sul tema. Nonostante ritardi e inadempienze da parte di molti di essi. Guidano la classifica: Pesaro, Matera e Varese. In coda: Trapani, L'Aquila e Roma. Cappato: “Disparità è responsabilità di politica e comuni. CitBot è la risposta alle lacune delle istituzioni”.
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
Studi e Analisi
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
I meno informati vivono al sud e sono credenti over 70. I più preparati, e favorevoli, sono cittadini residenti nelle regioni del nord-ovest, atei o agnostici, di età compresa tra i 26 e i 40 anni e con un livello di istruzione medio-alto. Le tre regioni più favorevoli sono Basilicata (5,3), Piemonte (4,9) e Lombardia (4,7). A rilevarlo una ricerca nazionale promossa da Vidas, che a Milano apre il primo Sportello di consulenza sul biotestamento con medico e psicologo.
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
Studi e Analisi
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
“Non si può curare un paziente, il nostro Sistema Sanitario, continuando a concentrarsi da anni solo sul cuore, ovvero il Servizio Sanitario Nazionale. Benché il cuore sia un organo fondamentale di questo organismo se continuiamo a curare solo quello ignorando gli altri organi vitali la salute del paziente non potrà che peggiorare. Sta a tutti noi, responsabilmente, rinnovare coerentemente la terapia”. Così l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rbm Assicurazione Salute.
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
Lazio
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
Oggi pomeriggio la speciale lezione dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea agli studenti dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, campus di Roma. Nell’occasione presentata l’offerta formativa di ALTEMS per l’anno accademico 2019/2020.
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Studi e Analisi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Dopo anni di…diciamo incomprensioni, per mantenere un tono gentile e moderato…è arrivata la pace tra gli ulivi, in omaggio alla regione (la Puglia) del Presidente Anelli; ora con maggiore chiarezza e senza alcun retropensiero può riprendere e proseguire il cammino intrapreso da tutte le rappresentanze ordinistiche delle professioni sanitarie e sociosanitarie
Saverio Proia
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Studi e Analisi
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Tre i suggerimenti per le istituzioni sanitarie e socio-sanitarie di istituzione cristiana: esplicitare, unitamente agli altri enti del terzo settore, il fabbisogno di chiarimenti sul piano interpretativo, per poter correttamente valutare le soluzioni tecniche proposte dalla norma e definire il proprio posizionamento nel sistema; riflettere sulla coerenza tra le soluzioni tecniche proposte dalla norma e la propria specifica natura e finalità; sviluppare e avanzare proposte che possano rendere la norma più coerente con le specificità del settore
Eugenio Anessi Pessina e Alessandro D'Adda
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Studi e Analisi
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Arrivato alla sua 15ª edizione il rapporto sanità dei ricercatori di Tor Vergata mette in evidenza anche la carenza di personale valutabili in almeno 96 mila unità in meno rispetto a quante ne servirebbero (soprattutto al Sud) per riequilibrare il sistema. Alert sui disavanzi regionali che nell’ultimo biennio sono tornati a crescere e a superare il miliardo l’anno. Focus anche sulle disuguaglianze: la combinazione di impoverimento per consumi sanitari e le “rinunce” totali per motivi economici, coinvolge il 5,8% delle famiglie, ed è significativamente superiore nel Sud del Paese. LE SCHEDEEXECUTIVE SUMMARY
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
Studi e Analisi
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
In genere sappiamo che la poca chiarezza sui ruoli crea un mucchio di problemi organizzativi e non solo, fatta eccezione per quelle situazione estreme dove la task shifting è l’unica risorsa di cui si dispone. Una organizzazione in sanità funziona solo sulla base della chiarezza dei ruoli, in ragione della quale si possono fare tutte le integrazioni che si vogliono, ma se sostituiamo chiarezza dei ruoli con l’ambiguità, quale organizzazione servirebbe?
Ivan Cavicchi
Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
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Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
I dati presentati stamani a Roma, in occasione del convegno PreSa-Prevenzione e Salute 2019, nell’ambito del quale sono stati anche premiati pazienti, professionisti, intellettuali e associazioni che hanno lasciato il segno per una cultura dell’inclusione. A preoccupare i pazienti soprattutto i ritardi nella diagnosi e nella presa in carico da parte del Ssn, considerata negativamente da circa il 70% degli intervistati. Ma più del 60% valuta positivamente il tempo che lo specialista di riferimento dedica al confronto durante le visite e sempre il 60% ritiene di essere stato informato correttamente su patologia,  trattamenti e decorso.
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (seconda parte)
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (seconda parte)
Studi e Analisi
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (seconda parte)
Le ragioni profonde che spingono le professioni ad allargare le loro competenze non possono più essere negate, esse hanno a che fare con un mucchio di cambiamenti innegabili che coincidono con un bisogno di riforma della sanità pubblica e in particolare con una riforma del lavoro. Ma di fronte a tutto questo il "mansionismo" delle competenze avanzate fa ridere
Ivan Cavicchi
Il malpancismo dei medici “Doc”
Il malpancismo dei medici “Doc”
Studi e Analisi
Il malpancismo dei medici “Doc”
Giustamente, siamo tutti indignati, quando si vogliono abbassare gli standard della formazione medica. Dopo che trent’anni fa, il Servizio sanitario nazionale si è dotato, come requisito d’accesso per la professione medica della specializzazione postlaurea, è impensabile tornare indietro,  anche con le varie soluzioni emergenziali decise dalle regioni. Ma attenzione a battaglie di retroguardia, che mascheraro un medico demansionato, immobile e cristallizzato nel novecento e che non ha capito il proprio ruolo
Luca Benci
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (prima parte)
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (prima parte)
Studi e Analisi
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (prima parte)
Il quesito è: ce ne freghiamo di tutto e di tutti e si accetta la logica della  de-regolazione e della guerriglia e allora botte da orbi,  o da persone serie si fa un accordo vero, nuovo, importante per fare quello che la politica non è riuscita a fare cioè ridefinire il lavoro, le professioni, i loro rapporti e le loro prassi?
Ivan Cavicchi
Disuguaglianze Nord-Sud. Fuga di cervelli e carenza medici: “Puntare su ricerca e innovazione”. Ecco la ‘ricetta’ dei ricercatori italiani
Disuguaglianze Nord-Sud. Fuga di cervelli e carenza medici: “Puntare su ricerca e innovazione”. Ecco la ‘ricetta’ dei ricercatori italiani
Studi e Analisi
Disuguaglianze Nord-Sud. Fuga di cervelli e carenza medici: “Puntare su ricerca e innovazione”. Ecco la ‘ricetta’ dei ricercatori italiani
La “ricetta”, inviata al Governo dalle colonne di The Lancet Public Health è stata sottoscritta da un gruppo di medici, ricercatori e docenti afferenti all’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo (Isbem), alla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), alla Società Italiana di Sanità Pubblica e Digitale (Sisped), al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e all’Università.
Il welfare che non c’è. Quasi 50 mila genitori si sono licenziati dal lavoro per poter assistere i figli
Il welfare che non c’è. Quasi 50 mila genitori si sono licenziati dal lavoro per poter assistere i figli
Studi e Analisi
Il welfare che non c’è. Quasi 50 mila genitori si sono licenziati dal lavoro per poter assistere i figli
Lo rivela uno stuidio su dai dell'Ispettorato del lavoro dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop). "Una situazione che sempre più spesso - sottolinea Uecoop citando dati di Assolombarda - porta il welfare privato a integrare quello pubblico grazie ad accordi aziendali nei quali ai primi 4 posti dei servizi più richiesti ci sono proprio quelli che riguardano la scuola e l’istruzione dei figli (79%), la salute (78%), l’assistenza (78%) e la previdenza (77%). 
Per il Censis la sanità italiana è sempre più “privata”: il 62% di chi ha avuto una prestazione dal pubblico ne ha pagata una anche nel privato
Per il Censis la sanità italiana è sempre più “privata”: il 62% di chi ha avuto una prestazione dal pubblico ne ha pagata una anche nel privato
Studi e Analisi
Per il Censis la sanità italiana è sempre più “privata”: il 62% di chi ha avuto una prestazione dal pubblico ne ha pagata una anche nel privato
Per l’istituto di Giuseppe De Rita, che oggi ha presentato il suo 53° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, il rapporto degli italiani con la sanità appare improntato sempre di più a una logica “combinatoria”: vale a dire che per avere ciò di cui hanno bisogno si rivolgono in maggioranza sia al pubblico che al privato. Su 100 prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, 27,9 sono transitate comunque nella sanità a pagamento.
Sicurezza sul lavoro. Per attuare la nuova legge mancano ancora 17 disposizioni specifiche
Sicurezza sul lavoro. Per attuare la nuova legge mancano ancora 17 disposizioni specifiche
Studi e Analisi
Sicurezza sul lavoro. Per attuare la nuova legge mancano ancora 17 disposizioni specifiche
Ad 11 anni dalla promulgazione del Dlgs 81/2008 restano ancora molte le disposizioni inattuate. Tra queste la disciplina applicabile alle attività lavorative a bordo delle navi, la semplificazione della documentazione ai fini del libretto formativo dei cittadini, i criteri per l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale e provvedimento relativi agli agenti chimici, cancerogeni e biologici, e molto altro ancora. A ricordarle la responsabile Welfare del Pd Maria Luisa Gnecchi.
Domenico Della Porta
Suicidio assistito. Il codice deontologico dei medici non dovrebbe essere modificato
Suicidio assistito. Il codice deontologico dei medici non dovrebbe essere modificato
Studi e Analisi
Suicidio assistito. Il codice deontologico dei medici non dovrebbe essere modificato
Con la recente sentenza della Corte Costituzionale non viene statuito nel nostro ordinamento un nuovo “diritto” soggettivo, cioè il diritto dell’ammalato di richiedere, anzi di esigere dal medico una prestazione, appunto il suicidio assistito. Rimane una facoltà, cioè una possibilità a lui concessa quando versa in determinate situazioni soggettive, di cui sia titolare, e a cui non corrisponde un “dovere”, cioè un obbligo da parte del medico
Giuseppe Battimelli
Lotta ai cambiamenti climatici e salute. Pochi piani nazionali per contrastarli e in molti casi senza soldi per attuarli. Il report Oms
Lotta ai cambiamenti climatici e salute. Pochi piani nazionali per contrastarli e in molti casi senza soldi per attuarli. Il report Oms
Studi e Analisi
Lotta ai cambiamenti climatici e salute. Pochi piani nazionali per contrastarli e in molti casi senza soldi per attuarli. Il report Oms
Solo la metà dei 101 paesi intervistati ha sviluppato una strategia o un piano nazionale in materia di salute e cambiamenti climatici. Ma solo il 38% di questi ha previsto finanziamenti ad hoc anche solo per fare qualche piccolo passo avanti e meno del 10% ha finanziato completamente il suo piano d’azione. IL RAPPORTO OMS.
Perché Rosy Bindi non ha fatto autocritica sui fondi integrativi?
Perché Rosy Bindi non ha fatto autocritica sui fondi integrativi?
Studi e Analisi
Perché Rosy Bindi non ha fatto autocritica sui fondi integrativi?
Mi sarei aspettato che la Bindi per prima dicesse: con i fondi integrativi cioè con la 229, ci siamo sbagliati senza volerlo abbiamo aperto una voragine che rischia di inghiottirci tutti, si torna alla mutualità volontaria e libera quindi all’articolo 46 della legge 833. E invece no…
Ivan Cavicchi
Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Studi e Analisi
Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Con l’apertura ufficiale della selezione per il suo successore, il DG AIFA Li Bassi ha indirettamente ricevuto dal neo Ministro Speranza i fatidici 7 giorni di preavviso. Spoil system, non si è capito se causa o strumento per liquidarlo, visti gli scarsi risultati AIFA nella rimborsabilità dei nuovi farmaci, pochi e con tempi divenuti geologici.  Ora avanti il prossimo DG. Stavolta senza saggi a selezionarlo, per carità
Fabrizio Gianfrate
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
Studi e Analisi
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata dall’Onu nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. Istat, Comitato Italiano Paralimpico e Inail hanno anche promosso un’iniziativa congiunta, patrocinata dalla Camera dei Deputati, per far conoscere meglio e in modo rigoroso il mondo della disabilità nel nostro Paese e i dati raccolti in un Rapporto Istat saranno presentati oggi alla presenza del Capo dello Stato. IL RAPPORTO.
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Studi e Analisi
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Le realtà meridionali con tasis inferiori al 60%, si collocano tutte sotto la media nazionale. Questi i dati 2019 emersi dall’Indice del Dono del Centro nazionale trapianti, rapporto sulla raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione attraverso la carta d’identità elettronica relative al 2019. Quest’anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni. IL RAPPORTO
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Studi e Analisi
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Nell'Ue, secondo l’analisi Eurostat, la percentuale di persone che ha segnalato lievi o gravi limitazioni varia dal 12% a Malta, 13% in Svezia e dal 17% in Bulgaria al 35% in Slovenia, al 39% in Estonia, con la percentuale più alta in Lettonia del 40 per cento. L'Italia rispetto alla media Ue è più bassa dell'1% circa. Gli uomini denunciano in genere meno limitazioni rispetto alle donne in tutti gli Stati membri dell'Ue.
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Studi e Analisi
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Pur trovandomi d’accordo, senza se e senza ma, sulla necessità di rifinanziare la sanità non mi convince una indistinta politica di rifinanziamento cioè il lanciare semplicemente i confetti tra la folla. Non penso che, per difendere la sanità basti rifinanziarla. Credo che a noi serva prima di tutto una nuova definizione di sostenibilità, una definizione non compatibilista con la quale si stabilisca una regola: a meno limiti finanziari si risponde con più valori, con altri valori, con nuovi contro valori
Ivan Cavicchi
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Studi e Analisi
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Il quadro completo, Regione per Regione, lo dà il quaderno della Società italiana di epidemiologia psichiatrica “La Salute Mentale nelle Regioni. Analisi dei trend 2015-2017”, che basandosi sui dati forniti dal ministero della Salute fornisce un quadro dettagliato del sistema di cura per la salute mentale nelle diverse Regioni italiane. LO STUDIO.
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
Studi e Analisi
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
L'88% dei pazienti con bassi livelli di engagement riferiscono livelli di qualità di vita molto scarsi; al contrario 8 pazienti su 10 di coloro che riportano alti livelli di engagement dichiarano una qualità di vita più che buona. Inoltre, il 76% di coloro che risultano “disingaggiati” spende più di 50 euro al trimestre di tasca sua per farmaci da banco; al contrario la percentuale si riduce al 45% nei pazienti ingaggiati. Questi i dati dello studio condotto dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub.