Studi e Analisi

Nuovi “compiti” non significa necessariamente nuove “funzioni”
Nuovi “compiti” non significa necessariamente nuove “funzioni”
Studi e Analisi
Nuovi “compiti” non significa necessariamente nuove “funzioni”
Il sistema dei profili professionali esistenti, stante la logica per funzioni che li caratterizza, potrà essere strumento idoneo ad accogliere i nuovi “compiti” dei professionisti esperti senza dover modificare le funzioni così come sono previste nei profili stessi
Daniele Rodriguez
Informazione e consenso informato. Non sono la stessa cosa
Informazione e consenso informato. Non sono la stessa cosa
Studi e Analisi
Informazione e consenso informato. Non sono la stessa cosa
L’informazione è solo una parte del processo di comunicazione con il paziente propedeutico all’espressione di un consenso libero e informato. La comunicazione non è solo dare informazioni, implica anche l’ascolto del paziente, la risposta alle sue domande, la verifica che abbia compreso quanto gli è stato detto. Il consenso è la base della relazione di cura, che si instaura tra medico e paziente e che vede coinvolti gli altri professionisti della sanità in un lavoro in equipe
Donata Lenzi
Ho molti dubbi sulla capacità di Speranza di “rafforzare” il Ssn
Ho molti dubbi sulla capacità di Speranza di “rafforzare” il Ssn
Studi e Analisi
Ho molti dubbi sulla capacità di Speranza di “rafforzare” il Ssn
Ministro si metta nei miei panni, ma come faccio a credere che lei riuscirà a “rafforzare” il SSN quando: chi lo dovrebbe rafforzare è lo stesso che in questi anni con scelte sbagliate lo ha così tanto indebolito? Non ha nessuna, dico, nessuna cultura di riforma, per rendere diversamente pubblico il sistema pubblico? E sui fondi, il PD, o se preferisce Leu, cioè il PD senza Renzi, intende andare avanti senza fare nessuna autocritica sugli errori neoliberisti del passato?
Ivan Cavicchi
Annuario Istat. Siamo tra i Paesi più vecchi al mondo. Nel 2018 record negativo delle nascite
Annuario Istat. Siamo tra i Paesi più vecchi al mondo. Nel 2018 record negativo delle nascite
Studi e Analisi
Annuario Istat. Siamo tra i Paesi più vecchi al mondo. Nel 2018 record negativo delle nascite
Pubblicato l’abituale compendio statistico Istat con i dati dei più rilevanti fenomeni di interesse sociale ed economico. Diminuisce il numero dei decessi. La speranza di vita alla nascita (vita media), dopo la battuta d’arresto tra il 2016 e il 2017, riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018. IL VOLUME INTEGRALE
A chi spetta l’informazione al paziente? Ecco perché non sono d’accordo con Benci e Rodriguez
A chi spetta l’informazione al paziente? Ecco perché non sono d’accordo con Benci e Rodriguez
Studi e Analisi
A chi spetta l’informazione al paziente? Ecco perché non sono d’accordo con Benci e Rodriguez
La loro tesi, secondo la quale l’informazione spetta ad ogni professionista sanitario e non solo al medico, è assertiva e categorica e per come ci è proposta non ammette dubbi. In realtà non è così. Quello che loro sostengono è una discutibile quanto opinabile forzatura della normativa disponibile
Ivan Cavicchi
Piano nazionale prevenzione. L’importanza di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili
Piano nazionale prevenzione. L’importanza di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili
Studi e Analisi
Piano nazionale prevenzione. L’importanza di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili
Il nuovo Piano nazionale per la Prevenzione 2020-2025 punta sulla sinergia tra governance delle aziende sanitarie e Comuni al fine di orientare opportunamente rispetto alla domanda di salute che ci viene dalla popolazione l’elaborazione dei regolamenti di igiene edilizia.  In una specifica linea di azione viene poi chiaramente declinata la necessità di avere abitazioni sane, sicure ed ecocompatibili.
Domenico Della Porta
Con il nuovo Patto per la salute, passo avanti sul finanziamento ma sulle diseguaglianze non convince
Con il nuovo Patto per la salute, passo avanti sul finanziamento ma sulle diseguaglianze non convince
Studi e Analisi
Con il nuovo Patto per la salute, passo avanti sul finanziamento ma sulle diseguaglianze non convince
Lo sforzo del Patto, quello tangibile, lo vedo soprattutto sul terreno della determinazione del fabbisogno e su quello delle risorse professionali, ma sul terreno della lotta alle diseguaglianze per me non è convincente. Le sue logiche sono vecchie e superate
Ivan Cavicchi
Tutte le “assurdità” dell’Ecm. Un sistema da rivedere profondamente
Tutte le “assurdità” dell’Ecm. Un sistema da rivedere profondamente
Studi e Analisi
Tutte le “assurdità” dell’Ecm. Un sistema da rivedere profondamente
Nessuna correlazione tra specializzazione e crediti, nessun criterio per equo riconoscimento crediti, nessun credito per partecipazione a progetti ricerca, nessun riferimento ad indici bibliometrici internazionali di produttività scientifica, poca trasparenza sulle credenziali scientifiche dei provider e altro ancora. Ecco perché serve una profonda riforma del sistema
Giovanni de Girolamo
L’informazione al paziente spetta ad ogni professionista sanitario, non solo al medico
L’informazione al paziente spetta ad ogni professionista sanitario, non solo al medico
Studi e Analisi
L’informazione al paziente spetta ad ogni professionista sanitario, non solo al medico
La relazione di cura non riguarda esclusivamente il medico, ma è estesa alla equipe sanitaria comprendente i vari professionisti sanitari. Conseguentemente, i professionisti sanitari partecipano a tutte le attività che contribuiscono a realizzare la relazione di cura e che si basano sul “consenso informato”, vale a dire sul conferimento dell’informazione e sulla raccolta del consenso
D.Rodriguez e L.Benci
Italiani sempre più longevi: nel 2018 toccato il massimo storico con media una di 82,3 anni alla nascita. Il rapporto Bes 2019
Italiani sempre più longevi: nel 2018 toccato il massimo storico con media una di 82,3 anni alla nascita. Il rapporto Bes 2019
Studi e Analisi
Italiani sempre più longevi: nel 2018 toccato il massimo storico con media una di 82,3 anni alla nascita. Il rapporto Bes 2019
In media 80,9 anni per gli uomini e 85,2 anni per le donne. Al Nord si vive un anno in più rispetto al Sud. Ma il gap sale a 3 anni se si considera la speranza di vita in buona salute alla nascita che a livello medio nazionale si ferma a 58,5 anni. Prosegue poi la riduzione della mortalità infantile e di quella per tumori. Nota dolente quella sulla diffusione di stili di vita più salutari che procede a rilento, con l’unica eccezione della percentuale di persone sedentarie. IL RAPPORTO BES 2019
Tabacco. Oms: “Nel mondo 1,3 miliardi di fumatori, ma per la prima volta nella storia sono in calo i consumatori maschi”. In Italia fumano in 11 milioni
Tabacco. Oms: “Nel mondo 1,3 miliardi di fumatori, ma per la prima volta nella storia sono in calo i consumatori maschi”. In Italia fumano in 11 milioni
Studi e Analisi
Tabacco. Oms: “Nel mondo 1,3 miliardi di fumatori, ma per la prima volta nella storia sono in calo i consumatori maschi”. In Italia fumano in 11 milioni
I dati contenuti nel terzo report sul consumo di tabacco nel mondo che evidenzia come ogni anno muoiano per patologie legate al fumo circa 8 mln di persone. L’Oms stima che nei prossimi 5 anni il numero di consumatori scenderà di 37 mln anche perché per la prima volta nella storia calerà il numero di fumatori maschi (fino ad oggi il calo si era registrato solo per le donne). Ma gli obiettivi sono ancora lontani da raggiungere. Per l’Italia si stima un calo di 600 mila. IL RAPPORTO
Suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale ha aperto un’autostrada al diritto di morire
Suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale ha aperto un’autostrada al diritto di morire
Studi e Analisi
Suicidio assistito. La sentenza della Corte costituzionale ha aperto un’autostrada al diritto di morire
Altro che dire che “morire non è un diritto” o che la Corte avrebbe elevato “argini al suicidio assistito”: la sentenza 242/19 ha aperto un’autostrada al diritto di morire, nel rispetto dei vincoli costitutivi del caso. Il passo compiuto dalla sentenza è di portata storica e pone l’Italia all’avanguardia nel mondo: l’auspicio è che ora i medici italiani colgano la sollecitazione e rispondano con la stessa apertura di pensiero
Maurizio Mori
Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Studi e Analisi
Manovra. Gimbe: “Per la sanità un paniere ricco ma niente risorse vincolate per i contratti, piano assunzioni e sblocco nuovi Lea”
Analisi della Fondazione sulle misure per la sanità contenute nella Legge di Bilancio. Cartabellotta: “Va riconosciuto a Governo e Parlamento grande impegno per rifinanziare la sanità pubblica” ma mancano all’appello alcuni temi che rappresentano dei “pilastri portanti per garantire quell’universalismo tanto caro al Ministro Speranza”.
In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat
In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat
Studi e Analisi
In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat
I dati sono relativi al 2017 e vedono al primo posto Cipro con il 54,8% di cesarei sul totale dei nati vivi. Ultima la Finlandia con il 16,5 per cento. Italia sesta con il 33,1% a fronte di una incidenza media europa del 25%. Rispetto al 2016 l'Italia registra comunque un calo di 10 mila cesarei cui corrisponde però anche un calo complessivo delle nascite, quindi la riduzione effettiva dell'incidenza dei cesarei sui parti naturali alla fine è di solo 1,8 punti percentuali in meno
La competenza professionale non indica quello che si “può” fare ma la “capacità” a farlo
La competenza professionale non indica quello che si “può” fare ma la “capacità” a farlo
Studi e Analisi
La competenza professionale non indica quello che si “può” fare ma la “capacità” a farlo
Il riconoscimento normativo dell’avanzamento delle competenze delle professioni sanitarie è iniziato con la legge 42, che permette di identificare le competenze come capacità (e non come pertinenze) e afferma che sono da far salve e da rispettare reciprocamente quelle che corrispondono alle capacità progressivamente acquisite dai professionisti sanitari con la garanzia della formazione post-base
Daniele Rodriguez
La salute degli immigrati. Inmp: “Rispetto agli italiani si ricoverano meno e hanno tassi mortalità più bassi. Più critica salute neonatale”
La salute degli immigrati. Inmp: “Rispetto agli italiani si ricoverano meno e hanno tassi mortalità più bassi. Più critica salute neonatale”
Studi e Analisi
La salute degli immigrati. Inmp: “Rispetto agli italiani si ricoverano meno e hanno tassi mortalità più bassi. Più critica salute neonatale”
Pubblicato dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto nelle malattie della povertà un volume che analizza la salute degli immigrati e disuguaglianze socioeconomiche nella popolazione residente in Italia. “Le condizioni di salute degli immigrati sono complessivamente migliori rispetto a quelle della popolazione autoctona, seppur con una certa eterogeneità per area di provenienza e tra i centri partecipanti al progetto”. IL VOLUME
Costi e liste d’attesa. Per Eurostat sono “solo” 1,4 milioni gli italiani che rinunciano alle cure. Rispetto a 10 anni fa il numero si è dimezzato
Costi e liste d’attesa. Per Eurostat sono “solo” 1,4 milioni gli italiani che rinunciano alle cure. Rispetto a 10 anni fa il numero si è dimezzato
Studi e Analisi
Costi e liste d’attesa. Per Eurostat sono “solo” 1,4 milioni gli italiani che rinunciano alle cure. Rispetto a 10 anni fa il numero si è dimezzato
In particolare 1,2 milioni per costi eccessivi e 240mila per liste di attesa troppo lunghe, più altre 120 mila persone per cause minori e non rilevanti. In tutto il 2,6% degli adulti dai 16 anni in su. Peggio di tutti l'Estonia con il 18,8%. All’opposto l'Austria con lo 0,3% della popolazione che ha detto di aver dovuto rinunciare alle cure. L'Italia mostra un netto miglioramento rispetto al 2009 e in ogni caso i dati Eurostat fotografano una situazione molto migliore di quella raccontata da altre indagini.
Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
Studi e Analisi
Caso Venturi. Sentenza inappellabile ma molto discutibile
Come tutti sanno le sentenze della Corte sono inappellabili tuttavia questo non vuol dire che esse siano indiscutibili, nel senso che noi comuni cittadini non si possa ragionare e riflettere su di esse. Nel ragionare su quanto deciso dalla Corte intendo ribadire le mie perplessità nei confronti della sentenza e la mia solidarietà all’ordine di Bologna ma nello stesso tempo, con eguale convinzione, il mio pieno rispetto nei confronti della Corte
Ivan Cavicchi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Studi e Analisi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (seconda parte)
Ora che finalmente si è sgombrato il campo da ogni equivoco tra le professioni è augurabile che la politica, quella coraggiosa da statista, svolga la sua funzione di indirizzo e governo sia nazionale che regionale per far dell’innovazione delle competenze avanzate e specialistiche lo strumento per attuare il Patto per la Salute, innovando l’organizzazione del lavoro in sanità, valorizzando il ruolo delle professioni sanitarie e sociosanitarie, tutte nessuna esclusa
Saverio Proia
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
Studi e Analisi
Testamento biologico. Ass. Coscioni: “Nei Comuni italiani depositate circa 170mila Dat”
In attesa della Banca dati e della campagna informativa istituzionale, un’indagine condotta da Ass. Luca Coscioni sui primi 106 comuni per numero di abitanti offre una prima proiezione nazionale sul tema. Nonostante ritardi e inadempienze da parte di molti di essi. Guidano la classifica: Pesaro, Matera e Varese. In coda: Trapani, L'Aquila e Roma. Cappato: “Disparità è responsabilità di politica e comuni. CitBot è la risposta alle lacune delle istituzioni”.
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
Studi e Analisi
Biotestamento. A due anni dall’approvazione hanno redatto le Dat meno dell’1% degli italiani e il 28% non sa neanche che esistono
I meno informati vivono al sud e sono credenti over 70. I più preparati, e favorevoli, sono cittadini residenti nelle regioni del nord-ovest, atei o agnostici, di età compresa tra i 26 e i 40 anni e con un livello di istruzione medio-alto. Le tre regioni più favorevoli sono Basilicata (5,3), Piemonte (4,9) e Lombardia (4,7). A rilevarlo una ricerca nazionale promossa da Vidas, che a Milano apre il primo Sportello di consulenza sul biotestamento con medico e psicologo.
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
Studi e Analisi
Vecchietti (Rbm): “Il Ssn per ‘guarire’ ha bisogno delle risorse della sanità integrativa, come già avviene nel Regno Unito”
“Non si può curare un paziente, il nostro Sistema Sanitario, continuando a concentrarsi da anni solo sul cuore, ovvero il Servizio Sanitario Nazionale. Benché il cuore sia un organo fondamentale di questo organismo se continuiamo a curare solo quello ignorando gli altri organi vitali la salute del paziente non potrà che peggiorare. Sta a tutti noi, responsabilmente, rinnovare coerentemente la terapia”. Così l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rbm Assicurazione Salute.
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
Lazio
“Gestire il rischio è un gioco di squadra”. La lezione-racconto di Paolo Nespoli agli studenti di Altems della Cattolica di Roma
Oggi pomeriggio la speciale lezione dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea agli studenti dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, campus di Roma. Nell’occasione presentata l’offerta formativa di ALTEMS per l’anno accademico 2019/2020.
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Studi e Analisi
Competenze professionali. Pace tra gli Ulivi? (prima parte)
Dopo anni di…diciamo incomprensioni, per mantenere un tono gentile e moderato…è arrivata la pace tra gli ulivi, in omaggio alla regione (la Puglia) del Presidente Anelli; ora con maggiore chiarezza e senza alcun retropensiero può riprendere e proseguire il cammino intrapreso da tutte le rappresentanze ordinistiche delle professioni sanitarie e sociosanitarie
Saverio Proia
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Studi e Analisi
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: opportunità, rischi e fattori critici di successo
Tre i suggerimenti per le istituzioni sanitarie e socio-sanitarie di istituzione cristiana: esplicitare, unitamente agli altri enti del terzo settore, il fabbisogno di chiarimenti sul piano interpretativo, per poter correttamente valutare le soluzioni tecniche proposte dalla norma e definire il proprio posizionamento nel sistema; riflettere sulla coerenza tra le soluzioni tecniche proposte dalla norma e la propria specifica natura e finalità; sviluppare e avanzare proposte che possano rendere la norma più coerente con le specificità del settore
Eugenio Anessi Pessina e Alessandro D'Adda
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Studi e Analisi
Crea Sanità: “Spesa sanitaria italiana inferiore del 32% rispetto a Paesi dell’Europa occidentale. E il divario sale al 37% se si considera solo la pubblica. Ormai siamo in linea con i Paesi dell’Est. E 2 mld in più non bastano a colmare gap. Politica naz
Arrivato alla sua 15ª edizione il rapporto sanità dei ricercatori di Tor Vergata mette in evidenza anche la carenza di personale valutabili in almeno 96 mila unità in meno rispetto a quante ne servirebbero (soprattutto al Sud) per riequilibrare il sistema. Alert sui disavanzi regionali che nell’ultimo biennio sono tornati a crescere e a superare il miliardo l’anno. Focus anche sulle disuguaglianze: la combinazione di impoverimento per consumi sanitari e le “rinunce” totali per motivi economici, coinvolge il 5,8% delle famiglie, ed è significativamente superiore nel Sud del Paese. LE SCHEDEEXECUTIVE SUMMARY
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
Studi e Analisi
La nuova guerra sulle competenze. È il momento della concertazione, quella vera (terza parte)
In genere sappiamo che la poca chiarezza sui ruoli crea un mucchio di problemi organizzativi e non solo, fatta eccezione per quelle situazione estreme dove la task shifting è l’unica risorsa di cui si dispone. Una organizzazione in sanità funziona solo sulla base della chiarezza dei ruoli, in ragione della quale si possono fare tutte le integrazioni che si vogliono, ma se sostituiamo chiarezza dei ruoli con l’ambiguità, quale organizzazione servirebbe?
Ivan Cavicchi
Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
Studi e Analisi
Malattie croniche invalidanti. Per 7 pazienti su 10 l’assistenza del Ssn va migliorata. La ricerca Ceis-Eehta
I dati presentati stamani a Roma, in occasione del convegno PreSa-Prevenzione e Salute 2019, nell’ambito del quale sono stati anche premiati pazienti, professionisti, intellettuali e associazioni che hanno lasciato il segno per una cultura dell’inclusione. A preoccupare i pazienti soprattutto i ritardi nella diagnosi e nella presa in carico da parte del Ssn, considerata negativamente da circa il 70% degli intervistati. Ma più del 60% valuta positivamente il tempo che lo specialista di riferimento dedica al confronto durante le visite e sempre il 60% ritiene di essere stato informato correttamente su patologia,  trattamenti e decorso.