Studi e Analisi
Professionisti “esperti” e “specialisti”. Il Veneto fa da apripista
Studi e Analisi
Professionisti “esperti” e “specialisti”. Il Veneto fa da apripista
Dobbiamo a questa regione la prima delibera regionale per avviare le procedure per dare attuazione alle norme contrattuali relative agli incarichi professionali di “professionista esperto” e “professionista specialista”. IL TESTO DELLA DELIBERA
Saverio Proia
Calabria, dieci anni di inutile commissariamento
Calabria
Calabria, dieci anni di inutile commissariamento
E una marea di problemi ai quali il decreto Grillo, non solo non ha dato soluzione alcuna, ma ne ha peggiorato l'esistenza. Siamo di fronte a un vero e proprio «bollettino di guerra», perché di tale si tratta, verso il quale si sperava potesse porre rimedio il nuovo ministro della Salute che sul tema non ha, invece, affatto fornito alcuna buona prova di sé
Ettore Jorio
L’attualità e l’utilità dei Regolamenti comunali di igiene
Studi e Analisi
L’attualità e l’utilità dei Regolamenti comunali di igiene
Con il Regolamento comunale di Igiene si ottiene da parte dei Comuni il “pretesto” di aggiornare leggi e regolamenti nazionali, senza stravolgerne i contenuti, alle esigenze del territorio, declinando standard igienici-sanitari per contesti assimilabili alle indicazioni generali. Ma in un Comune su tre non è mai stato aggiornato
Domenico Della Porta
PA. Cresce la spesa per consumi intermedi, nel 2018 sfiorati 100 mld. L’incremento maggiore è nella sanità: dal 2007 al 2017 la spesa nominale è aumentata del 39,8%
Studi e Analisi
PA. Cresce la spesa per consumi intermedi, nel 2018 sfiorati 100 mld. L’incremento maggiore è nella sanità: dal 2007 al 2017 la spesa nominale è aumentata del 39,8%
Nel decennio 2007-2017 i consumi intermedi nel settore sanitario sono infatti passati da 24,1 a 33,7 miliardi di euro. I servizi ospedalieri registrano l’uscita più importante: nel 2017 è stata pari a 16,4 miliardi di euro. Questa voce include gli acquisti di beni e servizi per gestire il sistema sanitario ospedaliero (per il funzionamento, l’ispezione e l’amministrazione). È quanto emerge da un'analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
Dopo la sentenza su Venturi il Codice deontologico dei medici andrebbe integrato
Emilia-Romagna
Dopo la sentenza su Venturi il Codice deontologico dei medici andrebbe integrato
Un chiarimento sui limiti dell'azione disciplinare non sarebbe inopportuno alla luce di quanto deciso dalla Corte costituzionale in merito ai limiti di intervento degli Ordini professionali in riferimento alle scelte politico amministrative della Regione
Antonio Panti
Rapporto sanità Ocse 2019. In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri
Studi e Analisi
Rapporto sanità Ocse 2019. In Italia spesa è inferiore del 15% rispetto alla media. Sempre al top la speranza di vita, mentre si consumano troppi antibiotici e pochi generici. Elevato il numero dei medici rispetto agli infermieri
Nel nostro Paese si spendono 3.400 dollari pro capite per la sanità, ben 600 dollari in meno rispetto alla media. Coincide invece alla media la spesa pubblica e privata sul Pil all'8,8% I generici potrebbero far risparmiare, ma sono solo la metà di quelli venduti. Bene sulla mortalità prevenibile, ma si prescrivono troppi antibiotici e il personale invecchia rapidamente. Per l'Ocse il nostro paese dovrebbe spostare i compiti dai medici a infermieri e altri operatori sanitari per alleviare le pressioni sui costi e migliorare l'efficienza. RAPPORTO PARTE 1 - PARTE 2
Il coraggio di dire a Boris Johnson come stanno le cose sul Nhs
Studi e Analisi
Il coraggio di dire a Boris Johnson come stanno le cose sul Nhs
La rabbia di una studentessa all’ultimo anno di Medicina per le condizioni del sistema sanitario britannico, che bloccata dalla security del premier Johnson mentre cercava di fargli delle domande durante una sua visita ad un ospedale, si è sfogata sui media evidenziando tutte le crepe di un sistema al collasso.
Grazia Labate
Diagnostica dal medico di famiglia. Alcuni suggerimenti per non farne un “Uovo di Colombo”
Studi e Analisi
Diagnostica dal medico di famiglia. Alcuni suggerimenti per non farne un “Uovo di Colombo”
Per prima cosa suggerirei più cautela nell’abbinare meccanicamente l’uso della tecnologia diagnostica di primo livello alla riduzione delle liste di attesa. Come inviterei ad esser più cauti nel pensare che un investimento di questo tipo possa ridurre per esempio alcuni costi storici dell’ospedale
Ivan Cavicchi
Cure domiciliari. Cinque richieste per garantire standard ottimali. Il Consensus paper dei pazienti
Studi e Analisi
Cure domiciliari. Cinque richieste per garantire standard ottimali. Il Consensus paper dei pazienti
Le associazioni con riferimento alle cure domiciliari e al lavoro svolto dagli Home care provider sollecitano la necessità e l’urgenza di adottare misure innovative che possano garantire standard ottimali di presa in carico e cura dei soggetti fragili e una reale integrazione intorno ai bisogni del paziente. IL DOCUMENTO.
Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”
Studi e Analisi
Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”
Evidenziato anche come continui l’emigrazione ospedaliera verso le regioni del Centro-Nord: circa il 10% dei ricoverati per interventi chirurgici acuti si sposta dal Sud verso altre regioni. Divaricazione anche sui posti letto complessivi per 100.000 abitanti, sono 791 nel Centro-Nord e 363 nel Mezzogiorno. LA SINTESI DEL RAPPORTO SVIMEZ 2019
Savona, Genova e Trieste tra le città più “vecchie” d’Europa. Il primato alla francese Fréjus. Roma al secondo posto tra le capitali
Studi e Analisi
Savona, Genova e Trieste tra le città più “vecchie” d’Europa. Il primato alla francese Fréjus. Roma al secondo posto tra le capitali
In occasione della Giornata mondiale delle città, Eurostat ha stilato la classifica della diversità demografica nelle città dell'Ue, consentendo anche di rilevare quelle più “anziane”. Nell'Unione europea, il rapporto di dipendenza dei giovani è del 35%. In altre parole, c'è in media un giovane (di età pari o inferiore a 19 anni) per tre persone in età lavorativa.
Infermieri. Cooperare o competere?
Studi e Analisi
Infermieri. Cooperare o competere?
In un sistema ad autonomie inter dipendenti la differenza non passa per l’autonomia che sottintende sempre una divisione del lavoro, ma al contrario passa per un grado significativo di interrelazione e quindi su un maggior grado di integrazione tra le professioni
Ivan Cavicchi
No alle “città killer”. Oms in campo contro le malattie tipiche dei grandi centri urbani
Studi e Analisi
No alle “città killer”. Oms in campo contro le malattie tipiche dei grandi centri urbani
Al problema è dedicato un'apposito rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblicato in occasione della Giornata mondiale delle città. Nel mirino soprattutto le malattie non trasmissibili e gli incidenti stradali. Dieci azioni per città più vivibili. IL RAPPORTO.
Tumori. Nel 2018 diagnosticati 18 milioni di casi nel mondo. Ma nei prossimi 20 anni aumenteranno del 40%. Il rapporto ‘Cancer Atlas’
Studi e Analisi
Tumori. Nel 2018 diagnosticati 18 milioni di casi nel mondo. Ma nei prossimi 20 anni aumenteranno del 40%. Il rapporto ‘Cancer Atlas’
Nel mondo il tumore ai polmoni è sia quello più diagnosticato, che il responsabile del maggior numero di decessi. In Italia la casistica rispecchia il quadro europeo: tra le donne il tumore più diffuso è quello al seno (responsabile anche del maggior numero di decessi), mentre tra gli uomini quello alla prostata (il numero più alto di decessi è invece dovuto al tumore del polmone). IL RAPPORTO
Roberta De Angelis
Con la disabilità aumenta il rischio di povertà o esclusione sociale. Nell’Ue il 28,7% della popolazione ha limitazioni, in Italia il 30%
Studi e Analisi
Con la disabilità aumenta il rischio di povertà o esclusione sociale. Nell’Ue il 28,7% della popolazione ha limitazioni, in Italia il 30%
Secondo un'analisi Eurostat la percentuale di persone con disabilità a rischio di povertà o esclusione sociale varia dal 18,4% in Slovacchia (dati 2017), dal 21,0% in Francia e dal 21,7% in Austria al 43,0% in Lituania, dal 43,6% in Lettonia, con un picco del 49,4% in Bulgaria. L’Italia è al 30%, al pari di Malta e Svezia, al quattordicesimo posto in classifica nell’Ue e comunque al di sopra della media dell’Unione di 0,3 punti percentuali.
I robot in aiuto degli anziani: al traguardo il progetto europeo, a guida italiana, MOVE CARE
Lombardia
I robot in aiuto degli anziani: al traguardo il progetto europeo, a guida italiana, MOVE CARE
In Italia e Spagna sta per iniziare la fase di test del progetto europeo nell'ambito del programma Horizon2020, in cui l'Università degli Studi di Milano è capofila di un consorzio che coinvolge 14 enti, tra cui il Politecnico di Milano e la Fondazione Irccs Ca' Granda Policlinico di Milano. Robot 'amici' degli anziani entreranno nelle case di riposo e nelle abitazioni di chi vive solo, per migliorarne la qualità di vita e rallentarne il declino psico-fisico con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e dell'Internet delle cose.
Grazia Labate
Fake news in sanità. Quelle sui vaccini le più numerose e il 60% degli utenti social le condivide. Indagine del Ceis Tor Vergata
Studi e Analisi
Fake news in sanità. Quelle sui vaccini le più numerose e il 60% degli utenti social le condivide. Indagine del Ceis Tor Vergata
L’indagine ha coinvolto oltre 1.600 partecipanti, poi divisi in due gruppi. Uno in cui erano dichiarate le fake news con dei flag specifici e uno in cui le notizie false non erano indicate. Mediamente il 60% dei soggetti intervistati condividerebbe la fake news proposta anche se solo poco più della metà la ritiene veritiera. Mennini (Ceis-Eehta): “La disinformazione produce costi sociali ed economici altissimi, servono strumenti per contrastare le fake news e gli effetti distorsivi che generano. L’impatto di una notizia falsa, soprattutto in sanità, lo si paga in vite umane”.
Tumore al seno. Quasi una donna su tre non è curata in una Breast Unit
Studi e Analisi
Tumore al seno. Quasi una donna su tre non è curata in una Breast Unit
Né riceve le informazioni necessarie per poter scegliere con consapevolezza dove rivolgersi. È quanto emerge dalla prima ricognizione sulla percezione della qualità dei percorsi di cura da parte delle pazienti condotta dall’Istituto di Ricerca SWG e presentata oggi al Senato da Europa Donna Italia nell’ambito della Campagna “Chiedo di +”. Presentate le 10 richieste delle pazienti per una cura più appropriata e tempestiva
Obesità. “In Italia il 25% dei bambini e degli adolescenti è in eccesso di peso. Ma il trend è in calo”. I nuovi dati Istat
Studi e Analisi
Obesità. “In Italia il 25% dei bambini e degli adolescenti è in eccesso di peso. Ma il trend è in calo”. I nuovi dati Istat
Sono 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti in eccesso di peso. Il numero maggiore al Sud. Il 74,2% consuma frutta e/o verdura ogni giorno, ma solo il 12,6% arriva a 4 o più porzioni. Nonostante il trend decrescente, ben un quarto dei bambini e degli adolescenti consuma quotidianamente dolci e bevande gassate, il 13,8% snack salati. Il 40% dei ragazzi non fa sport. IL REPORT
Se la disabilità fa rima con povertà. Eurostat: “Una persona con limitazioni su 3 a rischio”
Studi e Analisi
Se la disabilità fa rima con povertà. Eurostat: “Una persona con limitazioni su 3 a rischio”
L’Istituto europeo di statistica rileva come nel 2018, circa il 28,7% della popolazione dell'UE con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 19,2% di quelli senza limitazioni. Italia poco sopra la media con il 30% dei disabili a rischio povertà.
Violenza sulle donne. Nel 2017 in 43.500 si sono rivolte ai centri antiviolenza. Dalla prima indagine dell’Istat molte differenze regionali
Studi e Analisi
Violenza sulle donne. Nel 2017 in 43.500 si sono rivolte ai centri antiviolenza. Dalla prima indagine dell’Istat molte differenze regionali
Mediamente sono 172 le donne accolte in ogni Centro (il 25,7% dei Centri ha avuto un’utenza inferiore a 40 donne, il 6,7% superiore a 500), 115 in media quante hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Ma la variabilità territoriale è elevatissima: il tasso di accoglienza è di 22,5 per 10mila le donne accolte dai Centri del Nord-Est e di 18,8 per 10mila nel Centro Italia. IL RAPPORTO
Caro ministro Speranza, senza riforme la sanità morirà d’infarto
Studi e Analisi
Caro ministro Speranza, senza riforme la sanità morirà d’infarto
Le linee programmatiche presentate in Parlamento la scorsa settimana rientrano in pieno in quel genere di politiche che pensano di affrontare le complessità della sanità in modo omeostatico semplicemente amministrandola meglio, rattoppando qua e là qualche smagliatura, rimediando un po’ di soldi per dare qualche contentino. Ma andando avanti così, come 50 anni fa con le mutue, possono portare all’infarto del sistema
Ivan Cavicchi
L’Oms punta sulla salute digitale: un gruppo di esperti convocati a Ginevra da tutto il mondo
Studi e Analisi
L’Oms punta sulla salute digitale: un gruppo di esperti convocati a Ginevra da tutto il mondo
La riunione di due giorni presso la sede Oms a Ginevra ha portato a un piano d'azione concordato per concentrare le attività e le priorità del gruppo di esperti nei prossimi due anni. L'incontro si è concentrato sulla migliore definizione del ruolo dell'Oms nel sostenere la trasformazione digitale globale. I membri provengono da settori della salute digitale, tra cui intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, innovazione biomedica, chirurgia robotica e tecnologie indossabili; sono rappresentati anche esperti in salute e benessere, etica, governance, sicurezza, economia e diritto. LA RISOLUZIONE SUL DIGITALE DELL'ASSEMBLEA MONDIALE DELLA SANITA'
Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”
Studi e Analisi
Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”
Delle 704 morti sul lavoro accertate dall’Inail nel 2018, infatti, ben 412, pari al 58,5% del totale, hanno visto il coinvolgimento di un mezzo di trasporto. A confermare la pericolosità del “rischio strada” è anche l’incidenza di casi mortali sul totale degli infortuni, che è molto più alta in quelli stradali rispetto a quelli non stradali, con conseguenze più gravi anche per i feriti
Domenico Della Porta
Dall’Ospedale di comunità alle Case della salute. Esperienze regionali a confronto
Studi e Analisi
Dall’Ospedale di comunità alle Case della salute. Esperienze regionali a confronto
Se ne occupa un volume appena pubblicato, "Ospedali di Comunità, Case della Salute e Cure Primarie: esperienze regionali e confronti", a cura di Giorgio Banchieri, Francesco Colavita e Giuseppe Massaro, che raccoglie contributi di ricercatori e manager del panorama sanitario nazionale. Obiettivo, quello di far emergere come ogni Sistema Regionale abbia programmato e organizzato, negli ultimi anni, le strutture intermedie secondo proprie esigenze interne
Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione di accessi in meno, tagli ad ambulanze, strutture e ricoveri, ma più posti letto di rianimazione. Ecco come sono cambiati i Pronto soccorso italiani
Studi e Analisi
Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione di accessi in meno, tagli ad ambulanze, strutture e ricoveri, ma più posti letto di rianimazione. Ecco come sono cambiati i Pronto soccorso italiani
Scende anche il numero delle ambulanze che hanno il medico a bordo. Tagliati oltre 100 Pronto soccorsi. Ma sono aumentati quelli pediatrici. Ecco l’analisi di Quotidiano Sanità in base ai dati del Ministero della Salute su com’è cambiato il settore dell’Emergenza-Urgenza tra il 2007 e il 2017. Il 55% degli ospedali pubblici risulta comunque dotato di un dipartimento di emergenza e oltre la metà del totale degli istituti (65,4%) di un centro di rianimazione. Il pronto soccorso è presente nel 79,9% degli ospedali. Il pronto soccorso pediatrico è invece presente nel 17,4% degli ospedali
Luciano Fassari
Brexit sempre più incerta. E per la sanità cosa succederà?
Studi e Analisi
Brexit sempre più incerta. E per la sanità cosa succederà?
Dalla carenza di personale ai medicinali, sono molte le preoccupazioni degli analisti per la sanità britannica in vista di una Brexit ancora molto incerta nelle sue dinamiche. Ed ora tutta la partita potrebbe comunque essere rimandata a gennaio 2020 con la possibilità di elezioni anticipate a dicembre che potrebbero rimescolare le carte. Ecco cosa si teme e cosa potrebbe accadere
Grazia Labate
Violenza contro gli operatori sanitari. L’equiparazione ai pubblici ufficiali è superflua
Studi e Analisi
Violenza contro gli operatori sanitari. L’equiparazione ai pubblici ufficiali è superflua
Il legislatore non ha sostanzialmente preso in considerazione le qualifiche pubblicistiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio attribuite al personale sanitario. E la scelta risulta sostanzialmente corretta
Luca Benci
Federalismo in sanità. Cittadinanzattiva-Tdm. “Un Paese unito dalle liste di attesa e frammentato su diritti e servizi”
Studi e Analisi
Federalismo in sanità. Cittadinanzattiva-Tdm. “Un Paese unito dalle liste di attesa e frammentato su diritti e servizi”
È ancora poco trasparente la pubblicazione dei tempi di attesa sui portali delle Regioni. Il Piano nazionale della cronicità è assente in Basilicata, Campania, Sicilia e Sardegna. E al Sud non decollano gli equivalenti.Cittadinanzattiva chiede che cittadini e pazienti siano coinvolti in un percorso di partecipazione sulle proposte di autonomia differenziata. LA SINTESI DEL RAPPORTO
Influenza. Tutti la conoscono, ma pochi la temono. Presentata la ricerca del Censis sugli over50
Studi e Analisi
Influenza. Tutti la conoscono, ma pochi la temono. Presentata la ricerca del Censis sugli over50
Il 53% degli over 50 sa che può essere molto grave per gli anziani e i malati cronici. E il 43% sa che può avere anche complicanze letali. Ma il 58% la teme poco o per niente. Solo il 4,4% ammette di avere molta paura dell’influenza. Anche tra i più anziani il valore resta basso (il 4,9% tra i 65-74enni). A non temerla per niente sono le persone con un livello d’istruzione meno elevato (24,3%) e quelle con più di 75 anni (25,8%).







