Studi e Analisi

Lo stato attuale dei fondi sanitari integrativi: alcune precisazioni
Lo stato attuale dei fondi sanitari integrativi: alcune precisazioni
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Lo stato attuale dei fondi sanitari integrativi: alcune precisazioni
I fondi sanitari integrativi sono una realtà che opera per oltre 12 milioni di persone, nascono da una contrattazione nazionale che dura da anni, possono giocare un ruolo importante nel ridisegnare il welfare sanitario e sociale del prossimo futuro. Non è utile contrapporli al SSN quanto piuttosto interrogarsi sul ruolo da attribuire alle forme di assistenza sanitaria integrativa affinché possano più efficacemente supportare/colmare le aree di “debolezza” del SSN
Isabella Mastrobuono
La recessione e la rissa per la barella
La recessione e la rissa per la barella
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La recessione e la rissa per la barella
Quando in aree di bisogno primario, vedi la sanità, non ce n’è più per tutti, il disagio popolare spinto agli estremi, magari anche per fini elettorali, può diventare nefasto, scatenando i peggiori istinti.  Sbagliato tagliare il Fsn, magari anche indirettamente e solo in alcune Regioni, per esempio riducendo la perequazione da Nord a Sud con l’imminente “regionalismo differenziato”. Dovesse accadere, aspettiamoci quelle criticità sociali già tra noi, vedi le crescenti aggressioni a medici e operatori sanitari o risse per accaparrarsi una barella disponibile
Fabrizio Gianfrate
Cure palliative e terapia del dolore. Aumenta il numero di hospice. Nel 2017 oltre 40.000 i pazienti assistiti a domicilio, il 32% in più rispetto al 2014. Ma si registrano ancora forti disomogeneità tra Regioni. Il rapporto del Ministero della Salute al
Cure palliative e terapia del dolore. Aumenta il numero di hospice. Nel 2017 oltre 40.000 i pazienti assistiti a domicilio, il 32% in più rispetto al 2014. Ma si registrano ancora forti disomogeneità tra Regioni. Il rapporto del Ministero della Salute al
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Cure palliative e terapia del dolore. Aumenta il numero di hospice. Nel 2017 oltre 40.000 i pazienti assistiti a domicilio, il 32% in più rispetto al 2014. Ma si registrano ancora forti disomogeneità tra Regioni. Il rapporto del Ministero della Salute al
A livello nazionale, nel 2017, risulta una carenza di 244 posti letto in Hospice e, come sempre, la situazione appare fortemente disomogenea, con Regioni in surplus (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio) e Regioni in grave deficit (Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia). Nel triennio dal 2015 al 2017, l’andamento percentuale della durata dei tempi di attesa tra la ricezione della ricetta del medico curante e la presa in carico del paziente in Hospice conferma percentuali elevate di ricoveri con tempi di attesa inferiori ai 2 giorni, seguite da quelle con attese tra 4 e 7 giorni. IL RAPPORTO
Conti pubblici. Upb lancia allarme sulle clausole di salvaguardia: “Sarà complesso evitare aumenti Iva, possibili riduzioni consistenti alla spesa sanitaria”. Ma Conte e Grillo assicurano: “Nessun taglio”
Conti pubblici. Upb lancia allarme sulle clausole di salvaguardia: “Sarà complesso evitare aumenti Iva, possibili riduzioni consistenti alla spesa sanitaria”. Ma Conte e Grillo assicurano: “Nessun taglio”
Studi e Analisi
Conti pubblici. Upb lancia allarme sulle clausole di salvaguardia: “Sarà complesso evitare aumenti Iva, possibili riduzioni consistenti alla spesa sanitaria”. Ma Conte e Grillo assicurano: “Nessun taglio”
Nel rapporto si evidenzia inoltre, come a spesa sanitaria corrente diminuirebbe dal 6,6% del prodotto del 2018 al 6,3% nel 2021. "Si confermano quindi politiche allocative che implicano una perdita di terreno del comparto sanitario rispetto alla crescita del prodotto nominale". Dubbi anche sulla nuova norma riguardante il commissariamento delle Regioni in piano di rientro: "Rischio di esasperare la contraddizione insita in un potere normativo, che in alcuni casi finisce per essere anche di tipo sostanzialmente legislativo, in capo a un soggetto non eletto". Ma il premier Conte e il Ministro Grillo rassicurano: “Niente tagli”. IL RAPPORTO
G.R.
Pil. Istat: “Nel quarto trimestre 2018 calo dello 0,2% dopo -0,1% del terzo”. Italia in recessione
Pil. Istat: “Nel quarto trimestre 2018 calo dello 0,2% dopo -0,1% del terzo”. Italia in recessione
Studi e Analisi
Pil. Istat: “Nel quarto trimestre 2018 calo dello 0,2% dopo -0,1% del terzo”. Italia in recessione
Lo scorso mercoledì il premier Giuseppe Conte aveva anticipato che “se lo aspettava”, oggi arriva la conferma dell'Istat. L’Italia è dunque tornata tecnicamente in recessione, definizione che si applica quando l’attività produttiva arretra per due trimestri consecutivi. Nell'intero 2018 la crescita, corretta per gli effetti di calendario, è stata dello 0,8%.
Cannabis terapeutica. Dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 pervenute 27 segnalazioni di sospette reazioni avverse a sistema fitosorveglianza
Cannabis terapeutica. Dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 pervenute 27 segnalazioni di sospette reazioni avverse a sistema fitosorveglianza
Studi e Analisi
Cannabis terapeutica. Dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 pervenute 27 segnalazioni di sospette reazioni avverse a sistema fitosorveglianza
In 11 segnalazioni le reazioni sono state definite gravi (ospedalizzazione, osservazione breve o visita al Pronto Soccorso). L’età mediana dei pazienti era di 61 anni (range: 15-77), le donne rappresentavano il 70% del totale. Il motivo d’uso prevalente era il dolore principalmente neuropatico. In 22 casi (81%) era indicato l'uso concomitante di farmaci. Questi dati presentati nella relazione semestrale raccolti nell’ambito delle attività del Sistema di sorveglianza ell’Iss.
Sicurezza dei lavoratori italiani nei Paesi a rischio. Ecco cosa prevede la normativa
Sicurezza dei lavoratori italiani nei Paesi a rischio. Ecco cosa prevede la normativa
Studi e Analisi
Sicurezza dei lavoratori italiani nei Paesi a rischio. Ecco cosa prevede la normativa
Il datore di lavoro può certamente comandare al lavoratore la trasferta in un paese a rischio criminoso o terroristico in forza dell’esercizio dei suoi poteri direttivi e organizzativi, mentre il lavoratore non può rifiutare tale trasferta, pena l’attivazione di una procedura disciplinare. Quest’ultimo, però, se è esposto a rischi sotto il profilo della salute e della sicurezza a causa di inadempienze del datore di lavoro, può rifiutare la trasferta conservando il diritto al rapporto e al reddito.
Domenico Della Porta
Sopravvivenza del Ssn: tra il dire è il fare c’è di mezzo lo stanziamento di risorse adeguate
Sopravvivenza del Ssn: tra il dire è il fare c’è di mezzo lo stanziamento di risorse adeguate
Studi e Analisi
Sopravvivenza del Ssn: tra il dire è il fare c’è di mezzo lo stanziamento di risorse adeguate
E’ ormai inutile e irritante dire che si vuole tutelare la salute pubblica, il Ssn e la sua universalità ma agire in senso contrario. Mancano medici, infermieri, farmacisti, biologi, veterinari, psicologi. Le domande di presa in carico, prevenzione e assistenza rimangono inevase. I pronto soccorso sempre più ingolfati e inadeguati. Chi può si paga una assicurazione e si cura nei presidi della sanità privata. Gli altri possono considerarsi migranti in attesa di un “posto letto sicuro”.
Aldo Grasselli (Fvm)
‘Ripensare la Sanità al tempo del digitale’, un libro di Gregorio Cosentino: “La politica destini più crediti Ecm al digitale”
‘Ripensare la Sanità al tempo del digitale’, un libro di Gregorio Cosentino: “La politica destini più crediti Ecm al digitale”
Studi e Analisi
‘Ripensare la Sanità al tempo del digitale’, un libro di Gregorio Cosentino: “La politica destini più crediti Ecm al digitale”
“Ciò che io segnalo fortemente nel libro è il dover sviluppare le competenze dei professionisti. Serve ‘forzare’ la popolazione professionale a corsi Ecm adeguati. Perché se non si permette al personale di sanitario di aver non dico un obbligo, ma almeno una forte spinta alla formazione nel digitale, sarà difficile andare avanti. Chiediamo al mondo politico che su 50 crediti ECM non dico 50 ma almeno 5 debbano essere destinati al digitale”. Così il curatore del testo
Lorenzo Proia
Censimento “non profit”: in un anno +2,1%. In sanità il 3,5%, ma con il 22,6% dei dipendenti  
Censimento “non profit”: in un anno +2,1%. In sanità il 3,5%, ma con il 22,6% dei dipendenti  
Studi e Analisi
Censimento “non profit”: in un anno +2,1%. In sanità il 3,5%, ma con il 22,6% dei dipendenti  
A un anno dalla pubblicazione dei dati Istat del primo Censimento permanente delle istituzioni non profit, aggiornate al 2016 la consistenza e le principali caratteristiche strutturali del settore. In assoluto aumenta l’incidenza delle istituzioni non a scopo di lucro rispetto al complesso delle imprese dell’industria e dei servizi: dal 5,8% del 2001 al 7,8% del 2016 per le istituzioni e dal 4,8% del 2001 al 6,9% del 2016 per gli addetti. IL RAPPORTO.
Boom di Cooperative dalla crisi in poi. Le sanitarie e sociali crescono del 40.9% e generano il 21,9% (6,27 mld) di valore aggiunto 
Boom di Cooperative dalla crisi in poi. Le sanitarie e sociali crescono del 40.9% e generano il 21,9% (6,27 mld) di valore aggiunto 
Studi e Analisi
Boom di Cooperative dalla crisi in poi. Le sanitarie e sociali crescono del 40.9% e generano il 21,9% (6,27 mld) di valore aggiunto 
Rapporto Istat-Euricse: nel 2007, anno antecedente la crisi, le cooperative erano 50.691. Nel 2011, anno in cui alla crisi del mercato finanziario si è aggiunto l’impatto della crisi dei debiti sovrani, sono diventate 56.946 (+12,3% rispetto al 2007) per toccare quota 59.027 nel 2015 (+3,7% rispetto al 2011, +16,4% rispetto al 2007). Il settore della Sanità e assistenza sociale assorbe il 14% delle coop, incide in termini di imprese per il 2,9%, ma genera il 21,6% del valore aggiunto e impiega il 34,4% degli occupati complessivi. IL RAPPORTO
Il neonato sensazionale. Alla scoperta dello sviluppo neuropsicomotorio del bambino, da zero a dodici mesi
Il neonato sensazionale. Alla scoperta dello sviluppo neuropsicomotorio del bambino, da zero a dodici mesi
Studi e Analisi
Il neonato sensazionale. Alla scoperta dello sviluppo neuropsicomotorio del bambino, da zero a dodici mesi
Nel libro di Mariapia de Bari, uscito in questi giorni in libreria, e che verrà presentato a Roma venerdi 1 febbraio alla libreria Mondadori, c’è tutto il bagaglio scientifico e pedagogico migliore. Ma come Indiana Jones nel film alla ricerca dell’arca perduta, l'autrice, esplorando, ritrova e rimette al centro dell’attenzione il bambino nella sua unicità ed autenticità, singole ed irripetibili
Grazia Labate
Sanità Integrativa: il mercato regolato non è la soluzione
Sanità Integrativa: il mercato regolato non è la soluzione
Studi e Analisi
Sanità Integrativa: il mercato regolato non è la soluzione
Le soluzioni poste dal rapporto Gimbe sulla sanità integrativa appaiono contraddittorie. Da una parte si propongono opportune correzioni alle attuali distorsioni ma dall’altra non convincono le tesi proposte volte a “restituire alla sanità integrativa il suo ruolo originale, ovvero quello di coprire prevalentemente/esclusivamente prestazioni non incluse nei LEA; e quella di “garantire a tutti gli operatori del settore le condizioni per una sana competizione”
G.Trianni, A.Gazzetti, A. Muscolino, M.Valiani
La Top 10 delle sfide 2019 sulla rimborsabilità dei farmaci
La Top 10 delle sfide 2019 sulla rimborsabilità dei farmaci
Studi e Analisi
La Top 10 delle sfide 2019 sulla rimborsabilità dei farmaci
Nel 2019 arriveranno ancora più farmaci e migliori terapie, dopo che anche il numero di approvazioni Ema e Fda 2018 è stato da record. La brutta notizia è che i soldi che ci sono non bastano a rimborsarli tutti. L’Aifa è sempre più orientata a legare a prezzi basati su criteri di equivalenza terapeutica tra farmaci diversi sia la rimborsabilità, sia il procurement. Una scelta a mio avviso ad altissimo rischio di arbitrarietà, iniquità e confusione e alla fine dagli scarsi risultati economici
Fabrizio Gianfrate
Dai rifiuti all’energia, Ministeri di Salute e Ambiente siglano accordo per prevenire l’inquinamento
Dai rifiuti all’energia, Ministeri di Salute e Ambiente siglano accordo per prevenire l’inquinamento
Studi e Analisi
Dai rifiuti all’energia, Ministeri di Salute e Ambiente siglano accordo per prevenire l’inquinamento
Prevenire l'inquinamento anche grazie alle migliori tecniche disponibili, ridurre la produzione di rifiuti, orientarsi verso un energia utilizzata in modo efficace, porre attenzione in materia di bonifica e  ripristino ambientale al momento della cessazione definitiva di una attività. Questi alcuni degli obiettivi legati all’Accordo procedimentale per il coordinamento delle attività di competenza nell’ambito dei procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale sottoscritto lo scorso 19 dicembre. IL TESTO
Domenico Della Porta
Istruzione. Italia penultima per numero di laureati nell’Ue. Flop anche per la spesa pubblica: solo 5 paesi fanno peggio di noi
Istruzione. Italia penultima per numero di laureati nell’Ue. Flop anche per la spesa pubblica: solo 5 paesi fanno peggio di noi
Studi e Analisi
Istruzione. Italia penultima per numero di laureati nell’Ue. Flop anche per la spesa pubblica: solo 5 paesi fanno peggio di noi
Secondo Eurostat l'Italia nell'Ue ha una bassissima percentuale di laureati e spende poco (nemmeno l'1% del Pil). Salute e welfare sono al quarto posto tra le scelte dei settori di studio, in linea con la media europea. Le facoltà preferite sono quelle in Scienze sociali. Le donne le più istruite: rappresentano il 57,6% dei laureati.
Italia quartultima per l’uso di internet nell’Ue e scende al terzultimo posto per la ricerca di informazioni sulla salute
Italia quartultima per l’uso di internet nell’Ue e scende al terzultimo posto per la ricerca di informazioni sulla salute
Studi e Analisi
Italia quartultima per l’uso di internet nell’Ue e scende al terzultimo posto per la ricerca di informazioni sulla salute
Indagine Eurostat sull'utilizzo del web nell'Ue. Italia quasi sempre agli ultimi posti in tutte le attività specifiche (è ultima per la ricerca di informazioni su beni e servizi) e gli italiani usano poco internet anche per prendere appuntamento con un professionista o per scaricare e riprodurre giochi (quartultima). ma va davvero male dove forse pochi se lo aspettano: è penultima (peggio di noi solo la Francia) per la partecipazione ai social network.   
Salute mentale: non curarla provoca un danno economico globale di un trilione di dollari l’anno. In Italia mancano servizi per i bambini. Ecco l’Atlante Oms
Salute mentale: non curarla provoca un danno economico globale di un trilione di dollari l’anno. In Italia mancano servizi per i bambini. Ecco l’Atlante Oms
Studi e Analisi
Salute mentale: non curarla provoca un danno economico globale di un trilione di dollari l’anno. In Italia mancano servizi per i bambini. Ecco l’Atlante Oms
L'Oms ha pubblicato l'Atlante della salute mentale con i dati aggiornati al 2017.  I livelli di spesa pubblica per la salute mentale sono molto bassi nei paesi a basso e medio reddito. La spesa pubblica per la salute mentale è inferiore a 1 dollaro USA pro capite nei paesi a reddito medio-basso mentre i paesi a reddito alto spendono più di 80 dollari USA. L'Italia è a 75,5 euro procapite (85,98 dollari). L'ATLANTE DELLA SALUTE MENTALE 2017 - LA SCHEDA SULL'ITALIA.
 
Fnopi sul Rapporto Crea Sanità: “È l’ora dell’infermiere di famiglia”
Fnopi sul Rapporto Crea Sanità: “È l’ora dell’infermiere di famiglia”
Studi e Analisi
Fnopi sul Rapporto Crea Sanità: “È l’ora dell’infermiere di famiglia”
Il Rapporto tra le altre informazioni sottolinea che fuori dagli ospedali le strutture residenziali che forniscono Long term care erogano un mix di servizi sanitari e sociali; i servizi sanitari sono sostanzialmente di tipo infermieristico, in combinazione con i servizi di assistenza personale e parla di gruppi multiprofessionali e multidisciplinari, coinvolgendo figure come gli infermieri e gli operatori sociosanitari.
Salute sul lavoro: servono cambiamenti fondamentali per evitare 1,2 milioni di morti l’anno. La strategia OIL e Oms
Salute sul lavoro: servono cambiamenti fondamentali per evitare 1,2 milioni di morti l’anno. La strategia OIL e Oms
Studi e Analisi
Salute sul lavoro: servono cambiamenti fondamentali per evitare 1,2 milioni di morti l’anno. La strategia OIL e Oms
La salute sui luoghi di lavoro richiede cambiamenti fondamentali nel modo di lavorare nella globalizzazione attuale caratterizzata da un rapido sviluppo tecnologico, transizione demografica e cambiamenti climatici. Secondo uno studio Oms del 2018 posti di lavoro più sani e sicuri possono prevenire almeno 1,2 milioni di morti ogni anno. Si stima che il 2,1% di tutti i decessi e il 2,7% del carico di malattia a livello mondiale possa essere attribuito a rischi occupazionali quantificati. RAPPORTO OIL "LAVORO PER UN FUTURO PIÙ LUMINOSO" - RAPPORTO OMS "PREVENIRE LE MALATTIE ATTRAVERSO UN LUOGO DI LAVORO PIÙ SANO E PIÙ SICURO" - PROGRAMMA QUINQUENNALE OMS, OIL, OCSE 'LAVORARE PER LA SALUTE'.
Report Oms sui migranti: “Non portano malattie, arrivano sani. È qui da noi che si ammalano”. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con l’Inmp italiano
Report Oms sui migranti: “Non portano malattie, arrivano sani. È qui da noi che si ammalano”. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con l’Inmp italiano
Studi e Analisi
Report Oms sui migranti: “Non portano malattie, arrivano sani. È qui da noi che si ammalano”. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con l’Inmp italiano
Lo studio dell'Organizzazione mondiale della sanità rivela, tra le altre cose, che i migranti godono di buona salute e che si ammalano una volta arrivati nei paesi della Regione europea dell'Oms per via delle scarse condizioni igienico-sanitarie che trovano. Ecco le dieci cose da sapere sulla salute dei migranti che vanno a sfatare falsi miti dovuti principalmente alla discriminazione. IL RAPPORTO
Paola Porciello
Ecco perché il Patto per la scienza di Burioni non mi ha convinto
Ecco perché il Patto per la scienza di Burioni non mi ha convinto
Studi e Analisi
Ecco perché il Patto per la scienza di Burioni non mi ha convinto
Il “patto” proposto dal prof. Burioni è una operazione retorica e più esattamente metonimica perché deduce una idea ingannevole di medicina da una idea generica di scienza, quindi altrettanto ingannevole. Questo è visibilmente scorretto e molto poco scientifico
Ivan Cavicchi
Se sul regionalismo differenziato il M5S sta calando le brache senza vedere il rischio Far West
Se sul regionalismo differenziato il M5S sta calando le brache senza vedere il rischio Far West
Studi e Analisi
Se sul regionalismo differenziato il M5S sta calando le brache senza vedere il rischio Far West
Non ho mai negato i problemi denunciati dalle regioni ho sempre sostenuto che il regionalismo differenziato non è la soluzione giusta, ma nello stesso tempo ho sempre avuto chiaro in testa l’alternativa possibile. Quale invece è la soluzione “altra” che il ministro Grillo propone, a parte conformarsi come mi pare stia facendo, al testo di legge del ministro Stefani?
Ivan Cavicchi
Manovra. Bene investimenti e governance farmaceutica. Ma mancano misure su personale e i disuguaglianze Nord-Sud
Manovra. Bene investimenti e governance farmaceutica. Ma mancano misure su personale e i disuguaglianze Nord-Sud
Studi e Analisi
Manovra. Bene investimenti e governance farmaceutica. Ma mancano misure su personale e i disuguaglianze Nord-Sud
Difficile analizzare una legge che risente inevitabilmente della concitazione con la quale è stata scritta e approvata. Fra i commi relativi al welfare compaiono misure condivisibili, novità promettenti, rinvii tradizionali, contenuti imbarazzanti, silenzi preoccupanti e molta conservazione.
Nerina Dirindin
La gestione dei sinistri e il modello virtuoso della Regione Veneto
La gestione dei sinistri e il modello virtuoso della Regione Veneto
Studi e Analisi
La gestione dei sinistri e il modello virtuoso della Regione Veneto
Il testo unico adottato dalla Regione Veneto pertanto non solo crea i presupposti organizzativi volti ad evitare che la Legge nazionale, in assenza di norme di dettaglio, lasci ampi (e pericolosi) margini di discrezionalità alle singole aziende sanitarie e socio-sanitarie nel disciplinare autonomamente la gestione dei sinistri.
Alessia Gonzati e Daniele Rodriguez
Spesa sanitaria pubblica, si allarga il gap tra Italia e Ue: spendiamo il 36,8% in meno. Per il 5,5% delle famiglie curarsi è un lusso. E il finanziamento promesso dal Governo non c’è stato. Il richiamo nel 14° Rapporto Crea-Sanità
Spesa sanitaria pubblica, si allarga il gap tra Italia e Ue: spendiamo il 36,8% in meno. Per il 5,5% delle famiglie curarsi è un lusso. E il finanziamento promesso dal Governo non c’è stato. Il richiamo nel 14° Rapporto Crea-Sanità
Studi e Analisi
Spesa sanitaria pubblica, si allarga il gap tra Italia e Ue: spendiamo il 36,8% in meno. Per il 5,5% delle famiglie curarsi è un lusso. E il finanziamento promesso dal Governo non c’è stato. Il richiamo nel 14° Rapporto Crea-Sanità
Il Governo “del cambiamento” non ha mantenuto le sue promesse elettorali in termini di rifinanziamento del Ssn. Ma se la mancanza di Fondi adeguati continua ad essere un problema, per i ricercatori la questione ha radici più profonde e sta in alcune errate convinzioni che continuano a condurre a scelte sbagliate. Su questi misunderstandings cerca di fare luce il Rapporto. Che in merito ai rapporti tra Regioni evidenzia: “L’importanza di continuare ad avere un SSN coeso, e con un forte meccanismo redistributivo, è dimostrata non tanto dall’efficienza del sistema, quanto dalla riduzione delle sperequazioni che di fatto realizza”. L’EXECUTIVE SUMMARY e I DATI IN SINTESI
Lucia Conti
Sanità integrativa. Per Gimbe: “È sempre più ‘sostitutiva’ e alimenta il consumismo sanitario. Servono riforme urgenti e trasparenza”
Sanità integrativa. Per Gimbe: “È sempre più ‘sostitutiva’ e alimenta il consumismo sanitario. Servono riforme urgenti e trasparenza”
Studi e Analisi
Sanità integrativa. Per Gimbe: “È sempre più ‘sostitutiva’ e alimenta il consumismo sanitario. Servono riforme urgenti e trasparenza”
In vista dell’avvio dell’indagine conoscitiva alla Camera, la Fondazione pubblica un report che sottolinea come “i fondi sanitari integrativi siano diventati prevalentemente sostitutivi aumentando le diseguaglianze e medicalizzano la società”. Ma vi sono anche arre di inappropriatezza come quella dei cosiddetti pacchetti preventivi che possono danneggiare la salute delle persone”. Per Gimbe siamo in “un’estrema deregulation” che ha permesso ai fondi integrativi di “diventare prevalentemente sostitutivi” mantenendo le agevolazioni fiscali.  IL REPORT
Parte il nuovo Piano quinquennale dell’Oms. Ecco le 10 tematiche al centro delle azioni nel 2019. Tra queste i vaccini: “Riluttanza a somministrarli mette a rischio la salute globale”
Parte il nuovo Piano quinquennale dell’Oms. Ecco le 10 tematiche al centro delle azioni nel 2019. Tra queste i vaccini: “Riluttanza a somministrarli mette a rischio la salute globale”
Studi e Analisi
Parte il nuovo Piano quinquennale dell’Oms. Ecco le 10 tematiche al centro delle azioni nel 2019. Tra queste i vaccini: “Riluttanza a somministrarli mette a rischio la salute globale”
Dai vaccini al potenziamento dell'assistenza sanitaria primaria. Ma anche lotta all'inquinamento e alle terribili malattie ancora pericolosissime in molti Paesi come Ebola, Mers e Sars. E poi continuare gli sforzi contro l'antibiotico resistenza e i programmi di monitoraggio e contrasto alla minaccia che Oms giudica sempre incombente di una pandemia influenzale globale. Queste alcune delle tematiche al centro del piano di azione Oms 2019-2023
Infermieri e ostetriche. Nella Ue un ‘esercito’ di 4 milioni. Ma Italia è sotto la media europea
Infermieri e ostetriche. Nella Ue un ‘esercito’ di 4 milioni. Ma Italia è sotto la media europea
Studi e Analisi
Infermieri e ostetriche. Nella Ue un ‘esercito’ di 4 milioni. Ma Italia è sotto la media europea
Dopo i dossier su medici, farmacisti, dentisti e fisioterapisti nuovo report Eurostat su infermieri e ostetriche. I primi sono 3,8 mln e le seconde circa 260 mila. L’Italia è nella parte bassa della classifica per numero di infermieri ogni 100.000 abitanti con 557, contro il dato dei maggiori partner Ue: Regno Unito, Francia e Germania. Per quanto riguarda le ostetriche il nostro Paese è fermo a 27,2 ogni 100.000 abitanti, valore simile a quello della Germania, ma inferiore rispetto a Svezia, Belgio e Polonia.
Alimenti e bevande. Nel 2017 riscontrate infrazioni nel 22% degli stabilimenti controllati
Alimenti e bevande. Nel 2017 riscontrate infrazioni nel 22% degli stabilimenti controllati
Studi e Analisi
Alimenti e bevande. Nel 2017 riscontrate infrazioni nel 22% degli stabilimenti controllati
Lo rileva l’ultimo report del Ministero della Salute. Se negli stabilimenti sono ancora alte le infrazioni rispetto invece ai campioni analizzati sono emerse irregolarità solo nello 0,88% dei casi. IL RAPPORTO