Studi e Analisi

Patologie neurologiche. Sono il 15% degli accessi al Pronto soccorso. La survey Aneu
Patologie neurologiche. Sono il 15% degli accessi al Pronto soccorso. La survey Aneu
Studi e Analisi
Patologie neurologiche. Sono il 15% degli accessi al Pronto soccorso. La survey Aneu
Le patologie più frequenti le malattie cerebrovascolari acute (23,6%), le cefalee (12,1%), i traumi cranici (8,6%) le vertigini (7,7%) le crisi epilettiche (6,6%), i disturbi di coscienza (4,3%). Se ne parlerà al Congresso dell’Associazione di Neurologia d’Emergenza-Urgenza di Venezia dall’11 al 13 aprile.
Griglia Lea 2017. Dai cesarei ai vaccini, oltre i punteggi ecco le criticità in ogni regione
Griglia Lea 2017. Dai cesarei ai vaccini, oltre i punteggi ecco le criticità in ogni regione
Studi e Analisi
Griglia Lea 2017. Dai cesarei ai vaccini, oltre i punteggi ecco le criticità in ogni regione
Dopo i risultati pubblicati lo scorso gennaio il Ministero della Salute ha divulgato anche l’analisi specifica per ogni regione (escluse Pa Bolzano, Pa Trento, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta) sul livello di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Dalle carenze dell’assistenza distrettuale ai vaccini passando per la sanità animale ecco cosa non va per ogni territorio. IL DOCUMENTO
L.F.
Salute mentale e carcere. Il dissolversi della psichiatria, dimentica delle sue origini
Salute mentale e carcere. Il dissolversi della psichiatria, dimentica delle sue origini
Studi e Analisi
Salute mentale e carcere. Il dissolversi della psichiatria, dimentica delle sue origini
Il recente parere del Comitato nazionale di bioetica e i commenti relativi espressi dalla Società italiana di psichiatria, sollevano molti interrogativi e altrettante perplessità. A partire dall’uso, a nostro avviso improprio ed errato dal punto di vista clinico, dei termini folli rei e rei folli
Mario Iannucci e Gemma Brandi
Fumo e adolescenti in Italia: 1 su 5 nella fascia 13-15 anni fuma quotidianamente
Fumo e adolescenti in Italia: 1 su 5 nella fascia 13-15 anni fuma quotidianamente
Studi e Analisi
Fumo e adolescenti in Italia: 1 su 5 nella fascia 13-15 anni fuma quotidianamente
La terza raccolta dati della sorveglianza Gyts (Global Youth Tobacco Survey) è stata effettuata in Italia nell’anno scolastico 2017-2018 per un totale di quasi 1700 studenti coinvolti. “I prodotti da fumo più utilizzati tra i giovani italiani di 13-15 anni sono le sigarette di tabacco (1 su 5 le fuma quotidianamente) e le sigarette elettroniche (18%)”. Ancora alta l'esposizione al fumo passivo e la facilità di accesso.
In Europa in media sette persone su dieci si dichiarano in buona salute. Italia al terzo posto con il 77% che si dichiara soddisfatto del proprio stato di salute
In Europa in media sette persone su dieci si dichiarano in buona salute. Italia al terzo posto con il 77% che si dichiara soddisfatto del proprio stato di salute
Studi e Analisi
In Europa in media sette persone su dieci si dichiarano in buona salute. Italia al terzo posto con il 77% che si dichiara soddisfatto del proprio stato di salute
Secondo l'analisi Eurostat tra gli Stati membri dell'Ue, la percentuale più alta della popolazione di età pari o superiore a 16 anni che ha percepito la propria salute come buona o molto buona è stata registrata in Irlanda (83%), davanti a Cipro (78%), Italia e Svezia (entrambi 77%), Paesi Bassi (76%) e Malta (75%). Più soddisfatti gli uomini delle donne.
Sanità sempre più “precaria”: 45mila operatori con contratti a tempo (+9% in un anno) 
Sanità sempre più “precaria”: 45mila operatori con contratti a tempo (+9% in un anno) 
Studi e Analisi
Sanità sempre più “precaria”: 45mila operatori con contratti a tempo (+9% in un anno) 
I dati nel conto annuale 2017 che rileva un incremento di quasi 3.700 lavoratori precari rispetto al 2016. Nella sanità pubblica lavora il 13,3% di tutti i precari della Pubblica amministrazione. Il maggior numero di precari a tempo determinato tra gli infermieri che superano le 13.500 unità, seguiti dai medici con 9.342 contratti a tempo determinato. E le stabilizzazioni sono in calo.
Salute mentale in carcere. La Società italiana di psichiatria risponde al Cnb: “Va preso atto che la chiusura degli Opg non ha risolto tutti i problemi”
Salute mentale in carcere. La Società italiana di psichiatria risponde al Cnb: “Va preso atto che la chiusura degli Opg non ha risolto tutti i problemi”
Studi e Analisi
Salute mentale in carcere. La Società italiana di psichiatria risponde al Cnb: “Va preso atto che la chiusura degli Opg non ha risolto tutti i problemi”
La Società Italiana di Psichiatria, insieme alle sezioni speciali Società Italiana di Psichiatria delle Dipendenze e Società Italiana di Psichiatria Forense, commenta il documento del Comitato nazionale di bioetica, evidenziando in particolare sei punti critici sui quali servirebbe un ulteriore confronto. A partire dalla messa in evidenza delle carenze della legge che ha chiuso gli Ospedali psichiatrici giudiziari, lasciando però irrisolti alcuni problemi per lo più dovuti alla mancanza di un disegno globale dei percorsi di cura per i pazienti autori di reato dopo la chiusura degli Opg
E.Zanalda, M.Clerici, L.Lorettu, B.Carpiniello
Welfare aziendale e Fondi sanitari. Il dovere della politica di dare una “spinta gentile”
Welfare aziendale e Fondi sanitari. Il dovere della politica di dare una “spinta gentile”
Studi e Analisi
Welfare aziendale e Fondi sanitari. Il dovere della politica di dare una “spinta gentile”
Una spinta gentile, in termini fiscali, dovrebbe indirizzarsi solo su quelle attività meritevoli di promozione, che riguardano l’insieme della popolazione di un’area. Favorire una sussidiarietà che sia non solo orizzontale, ma anche verticale nei confronti del territorio e delle sue istituzioni e, in particolare, finalizzata a quelle prestazioni e servizi per le fasce di età in cui la spesa vedrà un effettivo, rilevante, incremento. Premiare quindi la capacità di progettare il futuro
Marco Geddes da Filicaia
Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
Lazio
Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
I Dipartimenti di salute mentale delle Asl dovrebbero diventare titolari della salute mentale e dell'assistenza psichiatrica in carcere non solo nei percorsi di cura alternativi territoriali ma in primo luogo in campo preventivo, diagnostico e progettuale, in modo condiviso con la Magistratura. Questo significa potenziare nell'ambito dei DSM sia la tutela della salute mentale che l'assistenza psichiatrica in carcere e soprattutto sul territorio
Massimo Cozza
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
Studi e Analisi
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
Chi ha votato per questo movimento di certo non l’ha fatto per fare il gioco delle assicurazioni e degli speculatori e meno che mai per farsi rubare da costoro i propri diritti. Da nessuna parte del programma di governo sta scritto che bisogna far fuori il Ssn e sostituirlo con il sistema multi-pilastro di berlusconiana memoria. Eppure…
Ivan Cavicchi
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
Studi e Analisi
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
I numeri presentati a Trapani al 23° Congresso dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori nella monografia ‘I tumori in Italia’. Trend 2003-2014 che presenta per la prima volta gli andamenti della patologia tumorale divisa per singole regioni. Sia in termini di incidenza che di mortalità, tuttavia, si registra una situazione nettamente migliore per gli uomini rispetto alle donne e tra le Regioni del Nord rispetto a quelle meridionali dove, per le donne, l'incidenza risulta addirttura in aumento e la mortalità è stabile. IL DOCUMENTO
Paola Porciello
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Studi e Analisi
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Alcune Scuole di Specializzazione registrano rapidamente il tutto esaurito. Esse sono nell’ordine: Cardiologia, Dermatologia, Pediatria, Oculistica, Neurologia, Chirurgia Plastica, Gastroenterologia, Endocrinologia, Ginecologia. All’opposto, evidenziano una bassa attrattività le Scuole afferenti all’area dell’Emergenza-Urgenza, tra cui la Medicina d’Emergenza ed Urgenza e la Anestesia e Rianimazione. E questa situazione non potrà che ripercuotersi sulla dotazione e funzionalità dei vari servizi a partire dai Pronto Soccorso
Maria Gabriella Coppola (Anaao)
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
Studi e Analisi
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
I peggioramenti più evidenti nelle infezioni post-chirurgiche si hanno nella Pa di Bolzano, in Abruzzo, Puglia e Piemonte ma è in aumento (+25,68 casi ogni 100.000 dimissioni) anche la media italiana e solo in otto Regioni si registra un calo. Il più significativo in Calabria (-71,90 casi su 100mila dimsissioni) e in Valle d’Aosta (-125,08). Registrati anche i casi di embolia polmonare e di trombosi venosa profonda post chirurgiche per un totale di 5.549 casi pari a un'incidenza di 149 casi ogni 100mila dimissioni ospedaliere.
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Studi e Analisi
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Il confronto con le esperienze europee può aiutarci in questa fase complessa per la nostra sanità. La stipula del Patto avviene infatti mentre sono contemporaneamente sul tappeto questioni cruciali, quali il federalismo differenziato, il sottofinaziamento e la prospettiva, che si va consolidando, di una mancata crescita del Paese. Senza contare le problematiche sul personale sanitario, il settore dei farmaci con la relativa spesa, la sanità integrativa e la necessità di dare sostegno alle cure primarie e al riassetto della funzione ospedaliera
Filippo Palumbo
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Studi e Analisi
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Gli indicatori considerati dal ministero della Salute sull’accessibilità e funzionalità dei servizi territoriali sono sei e riguardano i tassi di ospedalizzazione (più alti sono o meno sono diminuiti e meno ci sono servizi sul territorio) per il diabete non controllato, l’asma nell’adulto, l’insufficienza cardiaca da 18 a 64 anni e nei maggiori di 65, l’influenza nell’anziano e le patologie correlate all’alcool.
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Studi e Analisi
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Governo e Regioni (soprattutto il primo) hanno cantato vittoria ma in realtà l'emendamento annunciato da Grillo il 21 marzo scorso che abolisce il tetto sulla spesa in vigore dal 2010, a conti fatti, non produrrà quella rivoluzione nel comparto come forse qualcuno aveva sperato. Il tetto va via, è vero, ma in realtà già in tutti questi anni chi poteva (con soldi propri) lo aveva abbondantemente superato. In sostanza l'accordo cancella il tetto ma a costo zero, se si escludono quei 55 milioni derivanti dall'unico incremento concesso pari al 5% dell'aumento del fondo sanitraio regionale rispetto all'anno precedente. Per il resto ognun per sé
Giovanni Rodriquez
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
Studi e Analisi
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
È uscita la prima fatica letteraria del coordinatore dell’ufficio stampa di Aifa e capo ufficio stampa del Ministero della Salute dal 2013 al 2016. Un giallo ambientato a Roma, fil rouge la canzone di Ivano Fossati, L’amante, che immerge il lettore in una caccia senza tregua ad un serial killer.
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
Studi e Analisi
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
L’Italia investe in sanità digitale solo 22 euro pro-capite contro i 60 delle Gran Bretagna o i 40 della Francia, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio Innovazione in Sanità Digitale del Politecnico di Milano emersi ad un convegno organizzato dalla Fondazione Roche. Mail e sms gli strumenti più utilizzati per comunicare con i medici.
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Speciali
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Pubblicato il nuovo rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere. Prosegue il trend del calo dei ricoveri sia per gli acuti che nella riabilitazione e lungodegenza. In discesa anche il tasso di ospedalizzazione così come i ricoveri inappropriati. Stabile il livello della mobilità interregionale con circa 800 mila cittadini che si vanno a curare fuori regione. IL RAPPORTO SDO 2017
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Studi e Analisi
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Non è solo un problema di vincoli e tetti di spesa. La realtà è che ormai lavorare nel pubblico per un medico non sembra essere più la meta. E un neo specialista su quattro sceglie il privato. Carriere bloccate, stipendi livellati e flat tax tra le cause di un'emergenza ancora troppo sottovalutata. Anche nelle Università, dove la carenza di nuovi docenti medici mette a rischio la sopravvivenza delle scuole di specializzazione
Tiziana Frittelli
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
Studi e Analisi
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
In sostanza bisognerebbe tornare di fatto allo spirito dell’art. 46 della legge 833, cioè ribadire il valore della mutualità volontaria a carico esclusivamente di chi vuole farvi ricorso. Cioè se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela, cioè non chiedete soldi allo Stato che vi mette a disposizione il Ssn
Ivan Cavicchi
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
Studi e Analisi
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
L'analisi dell'Osservatorio Gimbe sui dati di copertura diffusi dal ministero della Salute evidenzia che l'introduzione dell'obbligo vaccinale è associato ad un aumento delle coperture, sia per i vaccini obbligatori sia per quelli consigliati. Tuttavia, diverse Regioni devono ancora raggiungere i target del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e alcune rimangono ben lontane. A fronte di questi dati, per la tutela della salute pubblica la Fondazione ha invitato ad interrompere ogni dibattito sulla rimodulazione dell'obbligo. IL REPORT
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
Studi e Analisi
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
La scienza indica ormai incontrovertibilmente che dalla nostra capacità di preservare i fragili e vitali equilibri tra clima-ambiente e acqua-salute, dipende la garanzia per la futura generazione di diritti umani fondamentali acquisiti in millenni di storia e cultura: con il diritto all'acqua, anche i diritti alla vita, alla salute, al cibo, all’uguaglianza e ad un ambiente sano
L.Lucentini, E.Dogliotti, P.Rossi
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
Studi e Analisi
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
A guidare la classifica delle carenze conseguenti all’analisi delle curve di pensionamento e dei nuovi specialisti formati nel periodo 2018-2025 sono il Piemonte al Nord, la Toscana al Centro, la Sicilia al Sud. Unica eccezione il Lazio che sarà in grado di soddisfare il disavanzo netto determinato dalla fuoriuscita di specialisti, anche se non in tutte le discipline. Ecco la mappa Regione per Regione.
M.D Arienzo, F.Ragazzo, A.Rossi, C.Rivetti, E.Marcante, D.Montemurro, C.Palermo
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
Studi e Analisi
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
La tubercolosi è una delle prime 10 cause di morte in tutto il mondo. Nel 2017, 10 milioni di persone si sono ammalate e 1,6 milioni sono morte a causa di questa malattia (tra cui 0,3 milioni di persone con HIV). Nel 2017, circa 1 milione di bambini si è ammalato di tubercolosi e 230.000 di questi sono morti. IL REPORT ECDC/OMS EUROPA SULLA TUBERCOLOSI.
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Studi e Analisi
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Presentata oggi durante un convegno di MSD Italia una ricerca dell’Istituto sulla sanità e la centralità del paziente. Emerso anche come cresca tra gli italiani l’importanza verso la prevenzione. Il Ministro: “L’indagine dimostra che la strada che il governo ha intrapreso non è facile ma è la direzione giusta”. LA RICERCA
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
Studi e Analisi
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
L'alternativa resta quella di una sanità integrativa che sia davvero complementare al SSN. In cui si superi una logica duale di sistema e si metta in campo una logica integrata che certamente porterà maggiore efficienza, maggiore qualità nell’offerta di cura verso tutti i cittadini, maggiore sussidiarietà, superando nei fatti quell’out of pocket così elevato e tutto italiano del chi più ha meglio si cura
Grazia Labate
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Studi e Analisi
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Lo sconcerto sulla decisione del ministro Grillo di affidare al CSS il compito di definire addirittura una strategia contro le diseguaglianze, si spiega, se andiamo a leggere i compiti e le funzioni di questo istituto. Esse ruotano tutte intorno alla salute pubblica, al campo dell’igiene, nulla di più, e riguardano regolamenti, convenzioni, elenchi, stupefacenti, emanazioni radioattive, ecc.
Ivan Cavicchi
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
Studi e Analisi
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
Secondo l'ultima analisi Eurostat la spesa delle amministrazioni pubbliche nell'Ue nel 2017 ha registrato la percentuale più alta per la protezione sociale, tra cui le pensioni di vecchiaia hanno l'incidenza maggiore, e poi la salute. Italia quarta nella classifica per la protezione sociale (ma non per la salute). La spesa pubblica totale ha comunque continuato a diminuire. 
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
Studi e Analisi
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
La questione del Secondo pilastro si gioca sulla presa d'atto: 1) che la Sussidiarietà è un valore in sé e che ne va chiarita l’estensione; 2) dell’esistenza di un secondo pilastro promosso dai corpi intermedi, spinto da una crescente complessità e articolazione delle opportunità di tutela; 3) sulla conseguente necessità di esprimersi definitivamente su quale tipo di merito dargli. Un compito a cui la politica non può sottrarsi nascondendosi dietro diatribe apparentemente tecniche sulla natura “integrativa o sostitutiva” dei Fondi
Federico Spandonaro