Studi e Analisi
Diabete, dispositivi per controllo e autogestione. Anac: “Costi troppo difformi tra una Regione e l’altra. Con il prezzo di riferimento possibili risparmi fino al 42%”
Studi e Analisi
Diabete, dispositivi per controllo e autogestione. Anac: “Costi troppo difformi tra una Regione e l’altra. Con il prezzo di riferimento possibili risparmi fino al 42%”
L'Autorità diretta da Raffaele Cantone ha pubblicato i risultati di una sua indagine, svolta in collabrazione con Agenas, che ha analizzato la spesa nelle diverse Regioni per i dispositivi medici per l’autocontrollo e l’autogestione del diabete (strisce reattive, lancette pungidito, aghi da penna e siringhe da insulina). Su una spesa complessiva stimata in circa 500 milioni secondo l'Authority si potrebbero risparmiare da un minimo di 140 a un massimo di 216 milioni. Come? Basterebbe applicare prezzi di riferimento standard. IL RAPPORTO
Maria Rita Montebelli
Care Regioni volete il federalismo? E allora siate realmente federaliste
Studi e Analisi
Care Regioni volete il federalismo? E allora siate realmente federaliste
Voi che chiedete di “lasciarvi fare” e teorizzate le “mani libere” siete talmente lontani da un pensiero federale (soprattutto quelli che parlano veneto) che, in realtà, mi fate paura, perché alla fine, da finti federalisti quali siete, guardate solo al potere e non alle persone. Per definizione siete dis-umani. Mentre per fare della buona sanità e della buona medicina essere umani è un prerequisito fondamentale
Ivan Cavicchi
Cartella clinica elettronica. Un ripensamento critico sulla sua funzionalità negli Usa
Studi e Analisi
Cartella clinica elettronica. Un ripensamento critico sulla sua funzionalità negli Usa
Qual è il driver di costo che valuta l'efficienza e l'efficacia di una prestazione e ne determina la più alta o bassa remunerazione? Il parametro preso in considerazione è il tempo, espresso in minuti, che il medico dedica alla cura del paziente. Sse il medico passa più tempo a redigere la EHR e meno alla cura del paziente viene meno la finalità del Bundled Payments. E' stato così rilevato che l'EHR non è stata un elemento ottimale di risparmio sia nella sua specifica funzione sia nel rapporto di altre economie di scala
Mauro Quattrone
Cure all’estero 2015-17. Un flop: vi ricorrono solo 280mila europei l’anno, con una spesa pari allo 0,004% dei budget sanitari Ue. Nel triennio solo 35mila le richieste di rimborso degli italiani
Studi e Analisi
Cure all’estero 2015-17. Un flop: vi ricorrono solo 280mila europei l’anno, con una spesa pari allo 0,004% dei budget sanitari Ue. Nel triennio solo 35mila le richieste di rimborso degli italiani
L’analisi dei flussi di pazienti che viaggiano per motivi sanitari dopo aver ricevuto l’autorizzazione preventiva rivela che il flusso più consistente è stato quello proveniente dalla Francia verso la Spagna. Nei casi in cui l’autorizzazione non era richiesta, il flusso più consistente è stato quello dalla Francia verso la Germania. Gli italiani per i quali risulta una richiesta di rimborso per cure all'estero sono stati 35mila nei tre anni osservati dal report. IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE UE - I DOCUMENTI ALLEGATI.
Gli italiani e la fertilità. Prima indagine nazionale su adolescenti, adulti e personale sanitario. Tra i problemi: troppo internet, poca consapevolezza dei rischi dell’età e scarso uso terapie riproduttive
Studi e Analisi
Gli italiani e la fertilità. Prima indagine nazionale su adolescenti, adulti e personale sanitario. Tra i problemi: troppo internet, poca consapevolezza dei rischi dell’età e scarso uso terapie riproduttive
Pubblicato dal Ministero della Salute il primo Studio nazionale sulla fertilità che ha raccolto informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva per orientare e sostenere la programmazione di interventi a sostegno della fertilità in Italia. Sono state realizzate indagini rivolte sia alla popolazione potenzialmente fertile (adolescenti, studenti universitari e adulti in età fertile), sia ai professionisti sanitari (pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, ginecologi, andrologi, endocrinologi, urologi, ostetriche). LO STUDIO
Chiusa l’Assemblea Oms Europa: ecco gli impegni per i prossimi 15 anni. Fallito obiettivo eradicazione morbillo e rosolia entro il 2020
Studi e Analisi
Chiusa l’Assemblea Oms Europa: ecco gli impegni per i prossimi 15 anni. Fallito obiettivo eradicazione morbillo e rosolia entro il 2020
Tedros (DG Oms): "Tutte le misure di cui si è parlato richiedono investimenti. Niente è gratis. Ma è fondamentale che i Paesi li vedano come investimenti, e non come costi. Sono investimenti in un'Europa più sana. Sono investimenti in un'Europa più equa. E sono investimenti in un'Europa più sicura". Oltre il 50% della cattiva salute all'interno dei paesi della regione è stato spiegato da 6 fattori: disuguaglianza nell'accesso all'assistenza sanitaria; mancanza di accesso a cibo adeguato; livelli più elevati di isolamento sociale in gruppi più svantaggiati; insicurezza del reddito; alloggi poveri; disoccupazione.
Oms: dare priorità alla salute degli adolescenti. La strategia globale e le linee guida da seguire
Studi e Analisi
Oms: dare priorità alla salute degli adolescenti. La strategia globale e le linee guida da seguire
Circa 3000 adolescenti muoiono ogni giorno; nel 2016, più di 1,1 milioni di adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni hanno perso la vita, principalmente per cause prevenibili come incidenti stradali, complicazioni della gravidanza o del parto, o a causa dell'HIV / AIDS. Nel 2017, l'Oms e altri partner delle Nazioni Unite hanno lanciato l'iniziativa "Azione accelerata per la salute degli adolescenti (AA-HA!)" per cambiare il modo in cui i paesi affrontano la salute degli adolescenti. STRATEGIA GLOBALE (2016-2030) RELAZIONE DI MONITORAGGIO 2018 - BROCHURE AA-HA!.
Classifica Bloomberg 2018: sanità italiana al 4° posto nel mondo per efficienza. Secondi in Europa dopo la Spagna. Ultimi, Usa e Bulgaria
Studi e Analisi
Classifica Bloomberg 2018: sanità italiana al 4° posto nel mondo per efficienza. Secondi in Europa dopo la Spagna. Ultimi, Usa e Bulgaria
Appena pubblicata l’ultima classifica Bloomberg Health Care Efficiency che calcola in base ai dati di Banca Mondiale, Oms, Nazioni Unite e FMI quali sono i sistemi sanitari più efficienti al mondo analizzando il rapporto tra costi e aspettativa di vita. E il nostro Paese ci fa una bella figura guadagnando due posizioni rispetto all’anno precedente. Al top Hong Kong. In Europa ci supera solo la Spagna che è terza nel mondo. Francia al 13° posto. Male Regno Unito (35° posto) e Germania (45° posto). Usa a fondo classifica al 54°, subito prima della Bulgaria
L.F.
L’Oms batte cassa e lancia un piano di investimenti straordinario di 14,1 miliardi di dollari per “un’umanità più sana”
Studi e Analisi
L’Oms batte cassa e lancia un piano di investimenti straordinario di 14,1 miliardi di dollari per “un’umanità più sana”
L'Oms ha pubblicato il piano strategico quinquennale 2019-2023, definendo gli effetti di trasformazione sulla salute globale e lo sviluppo sostenibile. Tedros (Dg Oms): "Il nostro piano non riguarda solo l'investimento in un'istituzione, ma l'investimento nelle persone e nel mondo più sano, più sicuro, più equo che tutti desideriamo". IL PROGETTO 2019-2023.
Eurostat. Il 70,9% degli italiani si dichiara in buona salute e siamo secondi per aspettativa di vita. Ma resta un 5,5% che denuncia di non aver avuto soddisfatte le sue richieste di assistenza sanitaria
Studi e Analisi
Eurostat. Il 70,9% degli italiani si dichiara in buona salute e siamo secondi per aspettativa di vita. Ma resta un 5,5% che denuncia di non aver avuto soddisfatte le sue richieste di assistenza sanitaria
Pubblicato l'ultimo rapporto Eurostat con gli indicatori relativi ai 17 SDG (Obiettivi di sviluppo sostenibile). E c'è anche quello realtivo alla “Buona salute e benessere” che si basa su tre indicatori principali: la salute percepita, l’aspettativa di vita e le esigenze mediche insoddisfatte. L'Italia va bene, ma, tranne che per l'attesa di vita, non eccelle.
Mortalità infantile in calo. Ma nel 2017 i decessi degli under 15 sono stati 6,5 milioni. Nuovo rapporto Oms, Unicef, UN e World Bank
Studi e Analisi
Mortalità infantile in calo. Ma nel 2017 i decessi degli under 15 sono stati 6,5 milioni. Nuovo rapporto Oms, Unicef, UN e World Bank
Quasi 3 milioni di anziani non autosufficienti in Italia. Ma solo la metà è coperta da servizi sociosanitari e sociali. Il rapporto Essity – Cergas Bocconi
Studi e Analisi
Quasi 3 milioni di anziani non autosufficienti in Italia. Ma solo la metà è coperta da servizi sociosanitari e sociali. Il rapporto Essity – Cergas Bocconi
A fronte di questa realtà si stimano circa 8 milioni di caregiver familiari che si auto-organizzano per compensare la mancanza di servizi di counseling e assistenza, a cui si affiancano quasi 1.000.000 di badanti tra regolari e non. Mentre l’aiuto della tecnologia stenta a decollare. Tra i fattori che rallentano un pieno utilizzo di innovazioni tecnologiche nel settore, ci sono mancanza di risorse interne all’azienda e da finanziamenti esterni e i limiti imposti dalle normative vigenti.
Se il Ssn è ancora mutualistico
Speciale 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale
Se il Ssn è ancora mutualistico
La questione, allora, diventa: come rendere adeguata, una sanità pubblica ancora mutualistica, ad una domanda di salute che senza, nessuna ombra di dubbio, non può essere soddisfatta con il mutualismo cioè con la sola medicalizzazione. Il mutualismo era già un rottame 40 anni fa, figuriamoci ora che la società è diventata quelle che è. Eppure non sono pochi coloro che nel tempo di internet vogliono convincerci che dalla post modernità si dovrebbe tornare al neolitico
Ivan Cavicchi
Forum Mediterraneo in Sanità. Seconda giornata tutta all’insegna dell’innovazione, protagoniste le nuove tecnologie
Puglia
Forum Mediterraneo in Sanità. Seconda giornata tutta all’insegna dell’innovazione, protagoniste le nuove tecnologie
Dalle buone pratiche di Telemedicina e Teleassistenza alla capacità progettuale e ai nuovi processi organizzativi nati attorno alla applicazione dei nuovi Lea e allo sviluppo dei Pdta. Il filo rosso che lega insieme gli ingredienti dell’innovazione è invece la capacità di fare sistema, di creare sinergia ed includere attivamente soggetti diversi, come nel caso delle Nuove Reti Cliniche nella Regione Puglia.
Forum Mediterraneo in Sanità 2018. “Il Sud può offrire tante occasioni per lo sviluppo del Servizio sanitario”
Puglia
Forum Mediterraneo in Sanità 2018. “Il Sud può offrire tante occasioni per lo sviluppo del Servizio sanitario”
È partita oggi a Bari la seconda edizione che ha visto anche il raddoppio dei partecipanti. Giannotti: “Questa è l’edizione degli anniversari: 40esimo dalla nascita del Sistema Sanitario Nazionale, 40esimo della Convenzione di Alma Ata sulle cure primarie, 40esimo della legge 180 che ha permesso la chiusura dei manicomi. Non siamo qui per celebrare ma per capire ed analizzare quali sono i passi fatti in avanti e dove, invece, c’è bisogno di rivisitare il Sistema”.
Morbillo. Se i casi aumentano è anche colpa dei tagli alla sanità. Lo sostiene una ricerca italiana
Studi e Analisi
Morbillo. Se i casi aumentano è anche colpa dei tagli alla sanità. Lo sostiene una ricerca italiana
La copertura vaccinale contro morbillo, parotite, rosolia (Mpr) è diminuita di 0,5 punti percentuali per ogni 1% di riduzione della spesa sanitaria pubblica procapite. E poiché i tagli sono stati diversi da regione a regione, diversi sono stati gli effetti: la Valle d’Aosta ha subito un calo del 6% della spesa sanitaria e dell’11% della copertura Mpr, mentre la Sardegna ha segnato un +2% della spes a e +3,8% dell'immunizzazione. A firmare la ricerca studiosi della Bocconi, della London School of Hygiene and Tropical Medicine e il presidente dell'Iss Walter Ricciardi.
Asfissia Intrapartum e Paralisi celebrale infantile. Un sistema di compensazione “senza colpa” ispirato al modello giapponese
Studi e Analisi
Asfissia Intrapartum e Paralisi celebrale infantile. Un sistema di compensazione “senza colpa” ispirato al modello giapponese
In Giappone si mette subito disposizione della famiglia fondi rilevanti di solidarietà non inferiore i a quanto riceverebbe la famiglia in caso di colpa medica, si investe in procedure di rivalutazione dell’evento condotte da una commissione nazionale, si consente di condividere le migliori pratiche e si fa così risparmiare risorse al sistema sanitario. In Italia esiste un pur debole sistema di sostegno pubblico alle più gravi invalidità. Il nuovo sistema dovrebbe allinearsi alle più moderne esigenze di prevenzione e governo del rischio. Se ne è parlato lo scorso 4 settembre in un convegno a Milano.
Fondi sanitari e integrativi: l’evoluzione della normativa
Studi e Analisi
Fondi sanitari e integrativi: l’evoluzione della normativa
Analisi, studi, report e convegni. I Fondi Sanitari Integrativi sono al centro di grande interesse e non solo economico. Ma anche di grande confusione. Ecco il punto sulla normativa che li riguarda
Fabio Florianello
Case di riposo. Uecoop: “È boom di posti letto nel privato. In 10 anni +40%. Nel pubblico calo del 15%”
Studi e Analisi
Case di riposo. Uecoop: “È boom di posti letto nel privato. In 10 anni +40%. Nel pubblico calo del 15%”
Analisi della Unione europea delle cooperative su dati Istat: “In un decennio sono stati creati nuovi posti letto nel privato, che sono passati dai 159.851 del 2006 ai 223.800 del 2016 con un saldo positivo di quasi 64mila a fronte dei quali però si assiste a un calo di quasi il 15% del settore pubblico e la perdita di oltre 15.700 posti letto”
Crisi sanitaria in UK. Quattro adulti su cinque risultano avere allarmanti “età cardiache”
Studi e Analisi
Crisi sanitaria in UK. Quattro adulti su cinque risultano avere allarmanti “età cardiache”
Significa che il 78% della popolazione in Inghilterra è più a rischio di una morte precoce, data la loro età. Molte delle fatalità che inevitabilmente seguiranno saranno causate da un attacco di cuore o ictus, che insieme comprendono malattie cardiovascolari (CVD) - il più grande killer della Gran Bretagna. Questi nuovi dati allarmanti del Public Health England (PHE), sollevano serie domande sulle strategie di prevenzione messe in atto.
Grazia Labate
Oms indica un nuovo killer: è l’inattività fisica. Per colpa sua crescono tutte le malattie non trasmissibili, i disturbi mentali e peggiora la qualità della vita. Donne, le meno attive
Studi e Analisi
Oms indica un nuovo killer: è l’inattività fisica. Per colpa sua crescono tutte le malattie non trasmissibili, i disturbi mentali e peggiora la qualità della vita. Donne, le meno attive
Lo studio, realizzato da quattro esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità, riporta dati che aggiornano le stime del 2008 sui livelli di attività e, per la prima volta, riporta analisi di tendenza che dimostrano che, nel complesso, il livello globale di inattività negli adulti rimane sostanzialmente invariato dal 2001. Le donne sono meno attive rispetto agli uomini, con una differenza di oltre l'8% a livello globale (32% uomini contro 23% donne). I paesi ad alto reddito sono più inattivi (37%) rispetto ai paesi a reddito medio (26%) e a basso reddito (16%).
Congresso Iea 2018. Ecco le sfide future dell’ergonomia: dalla ri-progettazione del lavoro al ripensamento delle istituzioni politiche e socio-economiche
Studi e Analisi
Congresso Iea 2018. Ecco le sfide future dell’ergonomia: dalla ri-progettazione del lavoro al ripensamento delle istituzioni politiche e socio-economiche
Il XX Congresso della Associazione Internazionale di Ergonomia, tenutosi lo scorso agosto a Firenze, ha visto la partecipazione di più di 1.600 persone provenienti da oltre 70 paesi di tutti i continenti che hanno discusso piu di 1.000 presentazioni. Sono state affrontate le principali sfide che questo campo di ricerca e di applicazione si troverà ad affrontare negli anni a venire per aiutare l’uomo del XXI secolo a trovare un nuovo equilibrio, il benessere nel suo tempo
Sebastiano Bagnara
Privacy. Approvato decreto di adeguamento al regolamento UE. Quali le strade per la migliore applicazione?
Studi e Analisi
Privacy. Approvato decreto di adeguamento al regolamento UE. Quali le strade per la migliore applicazione?
In area sanitaria la grande novità è il venir meno dell’obbligo di consenso quando i dati sono trattati per finalità di diagnosi e cura: si passa da un sistema “consensocentrico” ad un sistema in cui occorre prima chiedersi e capire quali sono le ragioni per cui i dati sono trattati per poi valutare, proprio alla luce della finalità identificata, quale è il fondamento di liceità di tale trattamento: in sostanza è la finalità che comanda, e che guida e declina le prescrizioni a valle. IL TESTO
Silvia Stefanelli
Italia della salute e classifiche internazionali. Come siamo messi realmente? Bene aspettativa di vita, qualità delle cure e tempi di attesa per molte prestazioni. Male standard personale e uso farmaci equivalenti. L’analisi di Gimbe
Studi e Analisi
Italia della salute e classifiche internazionali. Come siamo messi realmente? Bene aspettativa di vita, qualità delle cure e tempi di attesa per molte prestazioni. Male standard personale e uso farmaci equivalenti. L’analisi di Gimbe
Dalle analisi dell'Osservatorio Gimbe sulle classifiche internazionali emerge che non è più tempo di illudersi con le prestigiose posizioni della sanità italiana conquistate in tempi remoti, oppure in classifiche che ne sovrastimano la qualità. Oggi il sistema più completo e aggiornato per valutare le performance dei sistemi sanitari è quello dell'Ocse, dove Gimbe, in occasione dei 40 anni del Ssn, ha identificato punti di forza e criticità del nostro servizio sanitario al fine di predisporre le azioni di miglioramento. IL REPORT
UE. Dal 2000 a oggi prezzi di servizi e prodotti sanitari aumentati del 40,8%. Italia a + 40,4%
Studi e Analisi
UE. Dal 2000 a oggi prezzi di servizi e prodotti sanitari aumentati del 40,8%. Italia a + 40,4%
Eurostat ha calcolato una crescita media tra il 2000 e il 2017 del 40,8%, ma con notevoli differenze tra i singoli Stati membri e anche in base alla tipologia del servizio analizzato. L’Italia registra una crescita dei prezzi per la voce salute del 40,4%, poco sotto la media Ue e comunque è il Paese che di più si avvicina a questa.
Se il Ssn serve ancora di più in una società regressiva
Studi e Analisi
Se il Ssn serve ancora di più in una società regressiva
È in fasi regressive che serve di più il Ssn, nella sua funzione essenziale di tutela del bene comune “salute pubblica”, in dubbio con modelli che chiedono responsabilità individuale (i soldi per l’assicurazione, pure quelli di nonna, finirebbero nelle video slot)
Fabrizio Gianfrate
Morti sul lavoro: 587 nel 2018, ma in calo dello 0,7% rispetto al 2017
Studi e Analisi
Morti sul lavoro: 587 nel 2018, ma in calo dello 0,7% rispetto al 2017
Pubblicati gli ultimi dati Inail riferenti ai primi 7 mesi del 2018. Tra i decessi, quelli avvenuti sul lavoro vero e proprio sono passati da 431 a 414 (-3,9%), mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati dell’8,1% (da 160 a 173). In totale 379.206 gli d’infortuni, con un calo del 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le denunce di malattia sono state 37.501 (+3,5%).
Donne medico. Ocse: “Cresce il numero: sono il 46%. Ma spesso non ricoprono ruoli altamente qualificati”. Italia sotto la media
Studi e Analisi
Donne medico. Ocse: “Cresce il numero: sono il 46%. Ma spesso non ricoprono ruoli altamente qualificati”. Italia sotto la media
Nei Paesi Ocse nel 2015 il 46% dei medici è risultata essere di sesso femminile (nel 1990 erano il 29%) e si prevede che in futuro saranno anche di più. Ma rimane la questione che vede le donne sottorappresentate nelle specializzazioni con i guadagni più alti, come la chirurgia. In Italia le donne medico sono il 40%.
L.F.
West Nile: Italia in testa all’Ue per casi su umani ed equidi al 24 agosto, ma non per i decessi. L’aggiornamento Ecdc
Studi e Analisi
West Nile: Italia in testa all’Ue per casi su umani ed equidi al 24 agosto, ma non per i decessi. L’aggiornamento Ecdc
Secondo i dati rilevatti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie tra il 17 e il 23 agosto 2018, gli Stati membri dell'Ue hanno segnalato 136 casi umani di febbre del Nilo occidentale: Italia (59), Grecia (31), Romania (25), Ungheria (19) e Francia (2). I paesi confinanti con l'UE hanno riportato 82 casi: Israele (49) e Serbia (33).
Sostanze chimiche, 106 violazioni riscontrate su 1.131 controlli nel 2017. Il report e il Piano del ministero della Salute
Studi e Analisi
Sostanze chimiche, 106 violazioni riscontrate su 1.131 controlli nel 2017. Il report e il Piano del ministero della Salute
Le violazioni hanno riguardato principalmente gli obblighi di informazione lungo la catena di approvvigionamento e obblighi di restrizione, registrazione e autorizzazione previsti dal Regolamento REACH; nonché gli obblighi di classificazione, etichettatura, imballaggio, comunicazione della composizione delle miscele pericolose all’Archivio Preparati Pericolosi dell’ISS, notifica della classificazione all’ECHA e obblighi in materia di pubblicità. In 88 casi sono scattate contestazioni di illeciti amministrativi, in 9 casi l’avvio di un procedimento penale, in 9 casi una raccomandazione scritta IL PIANO NAZIONALE CONTROLLI







