Studi e Analisi

Eurostat. Come stanno in salute gli europei? Nel 73% dei casi bene. Italiani poco sopra la media (76.9)
Eurostat. Come stanno in salute gli europei? Nel 73% dei casi bene. Italiani poco sopra la media (76.9)
Studi e Analisi
Eurostat. Come stanno in salute gli europei? Nel 73% dei casi bene. Italiani poco sopra la media (76.9)
La percezione del livello di salute degli italiani pone il Paese a metà della classifica Eurostat, ma il dato è in peggioramento rispetto al 2014 e l'Italia in un anno finisce al terzultimo posto nella perdita percentuale di chi ha dichiarato di stare "bene o molto bene" in salute. Al top Cipro, Grecia e Irlanda. In fondo alal classifica Lituania, Portogallo e Lettonia.
Il Mezzogiorno sta male. Più alti livelli di mortalità, speranza di vita più bassa e cresce la spesa privata. Il Rapporto Osservasalute 2016
Il Mezzogiorno sta male. Più alti livelli di mortalità, speranza di vita più bassa e cresce la spesa privata. Il Rapporto Osservasalute 2016
Studi e Analisi
Il Mezzogiorno sta male. Più alti livelli di mortalità, speranza di vita più bassa e cresce la spesa privata. Il Rapporto Osservasalute 2016
Ma desta comunque preoccupazione anche il quadro nazionale, soprattutto per l'aumento vertiginoso delle malattie croniche che ormai colpiscono il 40% della popolazione. Gli squilibri Nord-Sud sono notevoli anche rispetto alle risorse disponibili (530 euro in meno tra Calabria e Bolzano), ma la differenza di spesa non basta a spiegare le differenze nei livelli di salute. Resta comunque il fatto che un cittadino di Trento ha una speranza di vita di 82,3 anni mentre uno in Campania non supera mediamente gli 80,5 anni. TUTTI I DATI REGIONE PER REGIONE, SCARICA IL RAPPORTO INTEGRALE
Rischio mutue. Io e Fassari siamo amici da 40 anni. Questo non vuol dire che siamo sempre d’accordo
Rischio mutue. Io e Fassari siamo amici da 40 anni. Questo non vuol dire che siamo sempre d’accordo
Studi e Analisi
Rischio mutue. Io e Fassari siamo amici da 40 anni. Questo non vuol dire che siamo sempre d’accordo
Sul rischio mutue la pensiamo molto diversamente. Ma la nostra è una discussione come tante altre su questioni importanti sfruttando un rapporto di amicizia di affetto e di stima  grazie al quale (fatemelo dire) i nostri lettori hanno tuttavia il privilegio di godere di qualcosa che nessun altro giornale può permettersi
Ivan Cavicchi
Corruzione in sanità. Servirebbe più cautela sui dati. Si lavori per motivare gli operatori anziché mortificarli con giudizi generici e sommari
Corruzione in sanità. Servirebbe più cautela sui dati. Si lavori per motivare gli operatori anziché mortificarli con giudizi generici e sommari
Studi e Analisi
Corruzione in sanità. Servirebbe più cautela sui dati. Si lavori per motivare gli operatori anziché mortificarli con giudizi generici e sommari
La "ricerca" su illegalità e corruzione non è esente dai difetti che condizionano la gran parte degli studi condotti in ambito sanitario. Essa gode infatti di una risonanza molto ampia ma, purtroppo, non sempre è rigorosa. La corruzione “vende”. Ma solo una buona ricerca può rivelarsi la chiave per valorizzare e rafforzare il patrimonio di integrità del Ssn, fortunatamente ancora ampio.
Nerina Dirindin, Luca De Fiore e Chiara Rivoiro
Benchmark Ocse sui sistemi sanitari di 29 Paesi. L’Italia spende poco e ha buoni risultati, ma long term care e prevenzione ancora non vanno. E gli altri? Luci e ombre dalla Ue al Giappone  
Benchmark Ocse sui sistemi sanitari di 29 Paesi. L’Italia spende poco e ha buoni risultati, ma long term care e prevenzione ancora non vanno. E gli altri? Luci e ombre dalla Ue al Giappone  
Studi e Analisi
Benchmark Ocse sui sistemi sanitari di 29 Paesi. L’Italia spende poco e ha buoni risultati, ma long term care e prevenzione ancora non vanno. E gli altri? Luci e ombre dalla Ue al Giappone  
L'Ocse propone una panoramica dell'assistenza in numerosi Paesi, anche oltreoceano. La situazione è simile con alti e bassi per quasi tutti quelli d'Europa, ma milgiora molto andando agli antipodi con Canada e Giappone. Le maggiori criticità in Grecia ma anche in Gran Bretagna rilevati molti problemi per la mortalità tumorale e per ictus più alta della media. In Francia troppi ricoveri impropri e la Germania deve fare i conti con consumi troppo alti di alcol e antidepressivi. La Spagna ha pochi infermieri e in Danimarca nonostante una buona sanità si vive meno della media.
Corruzione in sanità. Nel 2016, secondo il Censis, una Asl su quattro è stata vittima di almeno un episodio corruttivo. Un dato che non convince. Ecco perché
Corruzione in sanità. Nel 2016, secondo il Censis, una Asl su quattro è stata vittima di almeno un episodio corruttivo. Un dato che non convince. Ecco perché
Studi e Analisi
Corruzione in sanità. Nel 2016, secondo il Censis, una Asl su quattro è stata vittima di almeno un episodio corruttivo. Un dato che non convince. Ecco perché
Presentati oggi a Roma i nuovi dati del network Curiamo la Corruzione, coordinato da Transparency International Italia, con Censis, ISPE Sanità e RiSSC. Come lo scorso anno, quando si parlò del 37% delle Asl oggetto di corruzione, il dato ha fatto scalpore guadagnandosi l'attenzione dei media. Ma noi, probailmente controcorrente, manteniamo intatte le riserve su questo tipo di analisi che già manifestammo in occasione della presentazione dei precedenti report
C.F.
L’Ema è perfetta a Milano. Ecco perché
L’Ema è perfetta a Milano. Ecco perché
Studi e Analisi
L’Ema è perfetta a Milano. Ecco perché
Perché l’Italia nel farma in EU è leader. Primeggiamo per produzioni (30 mld + 14 mld d’indotto) ed esportazioni (22 mld), raro primato tricolore, ricerca clinica (il 20% dei trial EU), ottimi servizi ed expertise, capacità di regolazione e gestione dell’accesso al mercato e del suo controllo
Fabrizio Gianfrate
Eurostat. Italiani al quarto posto in Europa per bisogni di cura insoddisfatti a causa dei costi eccessivi. Critiche maggiori dalle fasce più fragili della popolazione
Eurostat. Italiani al quarto posto in Europa per bisogni di cura insoddisfatti a causa dei costi eccessivi. Critiche maggiori dalle fasce più fragili della popolazione
Studi e Analisi
Eurostat. Italiani al quarto posto in Europa per bisogni di cura insoddisfatti a causa dei costi eccessivi. Critiche maggiori dalle fasce più fragili della popolazione
Secondo i dati Eurostat gli italiani che dichiarano "bisogni di cura insoddisfatti" per i costi eccessive delle cure mediche sono il 6,5%, al quarto posto per numerosità dopo Grecia, Romania e Lituania. Va peggio per i redditi più bassi. Ma gli italiani stanno meglio degli altri: l'Italia è al sestultimo posto per percentuale di persone che hanno una patologia o un problema di salute da lungo tempo
“L’immagine del Ssn più equo del mondo ormai è un paravento. La nostra sanità pubblica sta andando a picco”. Intervista a Luca Benci 
“L’immagine del Ssn più equo del mondo ormai è un paravento. La nostra sanità pubblica sta andando a picco”. Intervista a Luca Benci 
Studi e Analisi
“L’immagine del Ssn più equo del mondo ormai è un paravento. La nostra sanità pubblica sta andando a picco”. Intervista a Luca Benci 
“Rischiamo un ridimensionamento del nostro Servizio sanitario nazionale e una sua riduzione al “pavimento” (pavimento è qualcosa che si colloca in basso) di diritti. Nei primi anni novanta ci provò l’allora ministro De Lorenzo a riattivare delle ‘mutue volontarie’ che avrebbero permesso addirittura la mancata iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Oggi rischiamo invece di avere un doppio livello di prestazioni erogabili: una parte fruibili per tutti e una parte destinate a chi le può acquistare”
C.F.
Sud al rallentatore su assistenza, servizi e soddisfazione dei cittadini. I dati Istat confermano l’allarme del ministro Lorenzin
Sud al rallentatore su assistenza, servizi e soddisfazione dei cittadini. I dati Istat confermano l’allarme del ministro Lorenzin
Studi e Analisi
Sud al rallentatore su assistenza, servizi e soddisfazione dei cittadini. I dati Istat confermano l’allarme del ministro Lorenzin
I dati Istat contenuti nel data basa Health for all Italia confermano la bassa soddisfazione dei cittadini del Sud per i servizi sanitari offerti e la situazione disegnata dal ministro della Salute nella sua anticipazione degli adempimenti Lea 2015. E al Sud si spende - ancora - anche di più.
Ssn verso mutue e assicurazioni? Non è detto e in ogni caso ecco cosa fare per impedirlo
Ssn verso mutue e assicurazioni? Non è detto e in ogni caso ecco cosa fare per impedirlo
Studi e Analisi
Ssn verso mutue e assicurazioni? Non è detto e in ogni caso ecco cosa fare per impedirlo
Due idee. Da un lato eliminare gli incentivi fiscali per tutto ciò che non è effettivamente integrativo al Ssn. Dall'altro, se Stato, Regioni e ASL entrassero nella gestione di Fondi integrativi (soluzione che potrebbe essere migliore, rispetto ad alternative, e in questo sposiamo in pieno la proposta del Direttore di QS), dovrebbero limitarsi a prestazioni davvero integrative, di cui una seria valutazione di merito effettuata da esperti per conto del SSN confermi l’efficacia (almeno probabile), ancorché non/non ancora accolte nei LEA
Allineare Sanità e Salute e altri
Ritorno alle mutue. Niente vintage ma gestione della spesa privata oggi disordinata e inefficiente
Ritorno alle mutue. Niente vintage ma gestione della spesa privata oggi disordinata e inefficiente
Studi e Analisi
Ritorno alle mutue. Niente vintage ma gestione della spesa privata oggi disordinata e inefficiente
Il ritorno delle mutue? La moda del vintage, della nostalgia canaglia della gioventù, suo driver psicologico, di quando, nei benevoli ricordi, tutto era migliore? O una stampella per il SSN dai circa 40 miliardi di spesa privata oggi frammentata ed entropicamente anarchica? Un paio di riflessioni in merito
Fabrizio Gianfrate
Patto sanità digitale. Dal 2014 ancora nulla è stato fatto. Regioni prendano esempio da Bolzano
Patto sanità digitale. Dal 2014 ancora nulla è stato fatto. Regioni prendano esempio da Bolzano
Studi e Analisi
Patto sanità digitale. Dal 2014 ancora nulla è stato fatto. Regioni prendano esempio da Bolzano
Nel tempo è sparito ogni riferimento alla presenza dei privati nella governance del Patto: in sostanza, quelli che avrebbero voluto e dovuto investire alcuni miliardi di Euro vennero lasciati fuori dal tavolo. Gli investimenti in ICT del Ssn sono rimasti praticamente invariati, con buona pace del mercato e di una sanità italiana. Nel mentre, a Bolzano, si è deciso di dar vita a un vero e proprio Patto di Sanità Digitale in scala ridotta.
Paolo Colli Franzone
Usa. La Trumpcare è morta ancor prima di nascere?
Usa. La Trumpcare è morta ancor prima di nascere?
Studi e Analisi
Usa. La Trumpcare è morta ancor prima di nascere?
Si interrompe per il momento il cammino della controriforma sanitaria di Donald Trump. Ieri la Camera Usa ha deciso di non mettere ai voti la legge del presidente Trump che cancellava la precedente riforma sanitaria perché i voti per farla passare non c’erano. Ed esce un sondaggio dove il 56% degli americani dice no alla controriforma
Grazia Labate
Quando il Soccorso è “poco” Pronto. Dalle 4 alle 5 ore per la visita in codice bianco o verde. Nelle grandi città attese fino a 60 ore per un ricovero
Quando il Soccorso è “poco” Pronto. Dalle 4 alle 5 ore per la visita in codice bianco o verde. Nelle grandi città attese fino a 60 ore per un ricovero
Studi e Analisi
Quando il Soccorso è “poco” Pronto. Dalle 4 alle 5 ore per la visita in codice bianco o verde. Nelle grandi città attese fino a 60 ore per un ricovero
Diverse le cause: dalla carenza di personale, sia nei Pronto Soccorso che nei reparti, ai tagli del numero di posti letto. Dal 2000 al 2013, si è registrata una riduzione del 24% dei posti letto, parallelamente alla loro aumentata necessità dato l'aumento di ricoveri di pazienti anziani, polipatologici. È quanto emerso da un'indagine condotta dall'Anaao sui Pronto Soccorso italiani. L'INDAGINE ANAAO
Gestione Lean degli ospedali: meno soldi più efficienza. “Sanità Lean”: il libro sui casi italiani
Gestione Lean degli ospedali: meno soldi più efficienza. “Sanità Lean”: il libro sui casi italiani
Studi e Analisi
Gestione Lean degli ospedali: meno soldi più efficienza. “Sanità Lean”: il libro sui casi italiani
“Sanità Lean”, un libro di Francesco Nicosia, uno dei massimi esperti in Italia di “sanità snella”, ripercorre i casi di Lean applicati in ospedali italiani. Questo approccio, iniziato nel 2001 al Virginia Mason Medical Center di Seattle, permette di trasformare il risparmio in un miglioramento dei servizi.
Stefano A. Inglese
Rapporto nascite 2014: ancora troppi cesarei. Due madri su 10 straniere. Al Sud 40% parti in strutture sotto i 1000 parti/anno
Rapporto nascite 2014: ancora troppi cesarei. Due madri su 10 straniere. Al Sud 40% parti in strutture sotto i 1000 parti/anno
Studi e Analisi
Rapporto nascite 2014: ancora troppi cesarei. Due madri su 10 straniere. Al Sud 40% parti in strutture sotto i 1000 parti/anno
Pubblicato il rapporto sul Certificato di assistenza al parto (Cedap): quasi il 90% dei parti avviene nelle strutture pubbliche.  Il 62,5% è avvenuto in strutture dove se ne fanno oltre 1000 l’anno, il 30,01% in quelle con un numero di parti tra 500 e 1000 l’anno, ma  il 7,53% avviene ancora in strutture da meno di 500 parti l’anno che sono 107 su 437  nel pubblico, 16 su 66 nel privato accreditato e 10 su 10 nel privato. IL DOCUMENTO.
Bloomberg: “Gli italiani sono i più sani del mondo”. Primo posto nella classifica del Global Health Index 
Bloomberg: “Gli italiani sono i più sani del mondo”. Primo posto nella classifica del Global Health Index 
Studi e Analisi
Bloomberg: “Gli italiani sono i più sani del mondo”. Primo posto nella classifica del Global Health Index 
Con un punteggio di 93,11 su 100 l'Italia è prima nella classifica stilata dal Bloomberg Global Health Index. Gli italiani sono i più sani del mondo, nononstante i problemi legati all'economia. Il merito è soprattutto del nostro stile di vita. 
Anaao: “La ‘Mozione Renzi’ sul personale della sanità va nella direzione giusta. Ma il Ssn non si salva a invarianza di spesa”
Anaao: “La ‘Mozione Renzi’ sul personale della sanità va nella direzione giusta. Ma il Ssn non si salva a invarianza di spesa”
Studi e Analisi
Anaao: “La ‘Mozione Renzi’ sul personale della sanità va nella direzione giusta. Ma il Ssn non si salva a invarianza di spesa”
Chi, come noi, studia da almeno dieci anni la programmazione del fabbisogno di medici specialisti nel SSN, accoglie con soddisfazione il suo emergere a problema nazionale meritevole di un intervento politico. Ci permettiamo, però, di avanzare alcune precisazioni e di delineare proposte concrete per incominciare a indicare gli elementi fondamentali per avviare una soluzione
C.Palermo, D.Montemurro e F.Ragazzo
Arrivano le mutue.  Quel patto scellerato tra governo, speculazione e sindacato
Arrivano le mutue.  Quel patto scellerato tra governo, speculazione e sindacato
Studi e Analisi
Arrivano le mutue.  Quel patto scellerato tra governo, speculazione e sindacato
Oggi dopo che i decreti Turco e Sacconi (2008/2009) avevano preparato il terreno, siamo praticamente al break point, cioè è iniziato il cambio di sistema. Come mai nessuno ne parla? Possibile mai che i difensori della sanità pubblica si siano distratti al punto da farsela fare praticamente sotto il naso?
Ivan Cavicchi
In Europa sempre meno figli. Dai quasi 8 milioni di neonati nel 1964 ai 5 milioni del 2015. E l’Italia è il Paese dove si nasce di meno
In Europa sempre meno figli. Dai quasi 8 milioni di neonati nel 1964 ai 5 milioni del 2015. E l’Italia è il Paese dove si nasce di meno
Studi e Analisi
In Europa sempre meno figli. Dai quasi 8 milioni di neonati nel 1964 ai 5 milioni del 2015. E l’Italia è il Paese dove si nasce di meno
I dati Eurosta a marzo 2017 parlano chiaro: la tendenza europea è a un calo dei tassi di natalità e fertilità, cui fa riscontro l'aumento dell'età media delle mamme al primo parto e l'aumento dell'aspettativa di vita. L'Italia è ultima per tasso di natalità con 8 nati vivi su mille abitanti, contro una media europea di 10 nati per mille.
Rapporto 2016 Guardia di Finanza. Truffe a previdenza e Ssn per 158 mln. Irregolarità nel 66% delle esenzioni ticket e nell’erogazione di prestazioni sociali agevolate
Rapporto 2016 Guardia di Finanza. Truffe a previdenza e Ssn per 158 mln. Irregolarità nel 66% delle esenzioni ticket e nell’erogazione di prestazioni sociali agevolate
Studi e Analisi
Rapporto 2016 Guardia di Finanza. Truffe a previdenza e Ssn per 158 mln. Irregolarità nel 66% delle esenzioni ticket e nell’erogazione di prestazioni sociali agevolate
Tolte inoltre dal mercato 215 tonnellate e 335.000 litri di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy. Questi alcuni dei numeri riguardanti la sanità contenuti nel Rapporto annuale 2016 presentato oggi alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan e del Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi. 
Ticket specialistica e intramoenia. Per gli italiani un salasso di oltre 10 miliardi in quattro anni 
Ticket specialistica e intramoenia. Per gli italiani un salasso di oltre 10 miliardi in quattro anni 
Studi e Analisi
Ticket specialistica e intramoenia. Per gli italiani un salasso di oltre 10 miliardi in quattro anni 
A tanto ammonta l'onere per la compartecipazione alla spesa sanitaria (farmaci esclusi) calcolato dall'Agenas nel periodo 2012/2015. L'andamento segna comunque un calo (ma non in tutte le Regioni) di tutte le voci di spesa considerate (ticket su prestazioni specialistiche, pronto soccorso e altre voci minori, più compartecipazione alla spesa per l'intramoenia). In Valle d'Aosta la spesa più alta, con una media di 69 euro l'anno, la spesa più bassa in Sicilia con una media annua di 17 euro l'anno. LO STUDIO AGENAS.
Amianto, emergono nuove patologie correlate. Ona: “Elenco Inail va aggiornato”
Amianto, emergono nuove patologie correlate. Ona: “Elenco Inail va aggiornato”
Studi e Analisi
Amianto, emergono nuove patologie correlate. Ona: “Elenco Inail va aggiornato”
Tra le neoplasie causate dall’esposizione all’amianto ci sarebbero anche il cancro alla laringe e alle ovaie. È questo il parere dell’International Agency for Research on Cancer, punto di vista scientifico che l’ONA, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto vuole ufficializzare. Chiede un incontro con l’Inail per inserire queste patologie nell’elenco già esistente.
Hiv/Aids. Lila Onlus lancia l’allarme: “Troppi errori e orrori di stampa. Un danno per i diritti e per la salute pubblica”
Hiv/Aids. Lila Onlus lancia l’allarme: “Troppi errori e orrori di stampa. Un danno per i diritti e per la salute pubblica”
Studi e Analisi
Hiv/Aids. Lila Onlus lancia l’allarme: “Troppi errori e orrori di stampa. Un danno per i diritti e per la salute pubblica”
Recenti avvenimenti di cronaca vengono trattati dai media in maniera offensiva e discriminatoria che riaprono un clima da caccia alle streghe veicolando messaggi dannosi per la prevenzione e i diritti delle persone. La Lega italiana per la lotta all’Aids invita gli organi d’informazione ad “aiutare tutta la collettività a non tornare indietro”
Università Cattolica. Nuovo look per l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni
Università Cattolica. Nuovo look per l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni
Lazio
Università Cattolica. Nuovo look per l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni
Dati, archivi e serie storiche saranno accessibili nel sito web dell’Osservatorio. Tirate le somme di 15 anni di attività di Osservasalute: aumenta la speranza di vita, ma rimangono problemi di equità tra le Regioni. Avviata collaborazione con Simg. Ricciardi: “Vogliamo trasformare i nostri Rapporti da strumento scientifico per addetti ai lavori in una fonte di informazioni per tutti”.
Cosa accade nella nostra mente sotto l’incubo del terrorismo. Psicologi, giuristi ed esperti di politica internazionale a confronto
Cosa accade nella nostra mente sotto l’incubo del terrorismo. Psicologi, giuristi ed esperti di politica internazionale a confronto
Studi e Analisi
Cosa accade nella nostra mente sotto l’incubo del terrorismo. Psicologi, giuristi ed esperti di politica internazionale a confronto
Cosa sono la paura, il terrore e il male? Quanto vale la vita umana sotto l’incubo del terrorismo estremo? Nella nostra quotidianità prevarrà l’insicurezza? Questi interrogativi hanno animato il convegno “La vita ai tempi del terrorismo”, organizzato nei giorni scorsi a Roma dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, in collaborazione con Ordine degli psicologi del Lazio e il Centro studi internazionali.
Nuovo orario di lavoro. Per la Fiaso il sistema ha retto l’impatto: “Ma dalle 11 ore di riposo continuative dovrebbero essere esclusi primari, alta specialità e attività di formazione e ricerca”
Nuovo orario di lavoro. Per la Fiaso il sistema ha retto l’impatto: “Ma dalle 11 ore di riposo continuative dovrebbero essere esclusi primari, alta specialità e attività di formazione e ricerca”
Studi e Analisi
Nuovo orario di lavoro. Per la Fiaso il sistema ha retto l’impatto: “Ma dalle 11 ore di riposo continuative dovrebbero essere esclusi primari, alta specialità e attività di formazione e ricerca”
Indagine Fiaso sull’impatto della legge sull'orario di lavoro europeo: “Qualche difficoltà nelle sale operatorie e nei servizi di emergenza c’è stata. Ma nonostante i blocchi delle assunzioni che si protraggono da anni e una popolazione sanitaria sempre più con i capelli grigi alla fine, rimboccandosi le maniche, il sistema ha retto all’impatto”. Non ci sono stati problemi nelle liste d'attesa né sulle assenze per malattia. Ma per i direttori delle Asl la norma dovrebbe prevedere alcune deroghe per garantire la funzionalità dei servizi e i diritti dei lavoratori.
Cancro. La mappa dell’assistenza in Italia. Le luci e le ombre nel report di Cittadinanzattiva
Cancro. La mappa dell’assistenza in Italia. Le luci e le ombre nel report di Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
Cancro. La mappa dell’assistenza in Italia. Le luci e le ombre nel report di Cittadinanzattiva
Presentato il Monitoraggio civico di Cittadinanzattiva sulle strutture oncologiche: buona la personalizzazione delle cure e la presa in carico del paziente. Da migliorare gestione dei tempi di attesa, informatizzazione e continuità assistenziale. Online i risultati struttura per struttura, una guida per scegliere dove curarsi. 
Associazione Luca Coscioni: “Fabo va a morire in Svizzera, ma in Italia si suicidano due malati al giorno”
Associazione Luca Coscioni: “Fabo va a morire in Svizzera, ma in Italia si suicidano due malati al giorno”
Studi e Analisi
Associazione Luca Coscioni: “Fabo va a morire in Svizzera, ma in Italia si suicidano due malati al giorno”
I congiunti di Mario Monicelli, Lucio Magri, Carlo Lizzani e di Michele Troilo commentano i dati dello studio Istat sulle malattie fisiche e mentali associate al suicidio. Secondo questo studio su 12.877 suicidi in tre anni, in 737 casi è certificata la presenza di malattie fisiche rilevanti. "Per molti di questi malati, se in Italia fosse legale il ricorso all’eutanasia, sarebbe possibile evitare una fine così "indegna" e ottenere invece una morte degna, accanto alle persone care".