Studi e Analisi

L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
Studi e Analisi
L’Oms Europa punta sull’assistenza primaria e sui servizi sanitari integrati. Nasce il gruppo consultivo Health Care Advisory Group Delivery
Tre le aree chiave: ricerca di modelli innovativi per integrare l'assistenza sanitaria primaria con i servizi sanitari pubblici; migliorare il coordinamento tra l'assistenza sanitaria primaria e di altri servizi sanitari, compresi gli ospedali e servizi specializzati; integrare l'assistenza sanitaria primaria e l'assistenza sociale, in particolare per le esigenze crescenti della popolazione anziana in aumento. prodotta a fine 2016 una guida per rafforzare i sistemi sanitari centrati sulle persone. IL DOCUMENTO OMS. 
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
Studi e Analisi
Droga. Tossicodipendente un carcerato su quattro e i detenuti per droga sono un terzo della popolazione carceraria totale
I dati nel nuovo Libro Bianco sulle droghe presentato questa mattina alla Camera. Sollecitata la depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, di misure alternative alla detenzione e di programmi di riduzione del danno, per la regolamentazione del consumo, la produzione ed il commercio della cannabis e dei prodotti da essa derivati. Il rapporto è cpromosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CNCA e Associazione Luca Coscioni. IL LIBRO BIANCO.
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
Studi e Analisi
Asma bronchiale. Fofi: “I farmacisti italiani hanno migliorato il controllo della malattia”. Lo studio fa il giro del mondo
I farmacisti italiani sono riusciti a migliorare il controllo di una malattia complessa come l’asma bronchiale. È questa la notizia che, in poco tempo, ha fatto il giro di agenzie di stampa internazionali e di importanti quotidiani oltreoceano. Si tratta dello studio Re I-MUR, punto culminante del progetto di ricerca promosso dalla Fofi. Per il presidente della Federazione Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, “è stato il rigore scientifico a garantire il successo della ricerca”.
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Studi e Analisi
Nuovo studio della Cgia di Mestre. Al Sud quasi una persona su 2 è a rischio di povertà. E il divario con il Nord del Paese aumenta
Daagli anni pre crisi (2007) è ulteriormanete aumentato il gap in termini di Pil tra le due aree del Paese. Un cittadino del Meridione ha un differenziale di 14.905 euro rispetto a un connazionale che vive nelle regioni settentrionali.  Ma non basta, anche in termini di occupazione il divario fra i tassi di Nord e Sud è del 22,5% a sfavore del Mezzogiorno. E il rischio di povertà è del 46,4% al Sud e del 17,4% al Nord. LO STUDIO COMPLETO.
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
Studi e Analisi
Italiani e salute. Più del 60% degli italiani si dice informato sui temi sanitari. E la fonte non è internet ma il medico di famiglia. Una ricerca Censis-Agenas
La ricerca ha rivelato che i Medici di famiglia restano la figura di riferimento principale per reperire informazioni sulla salute e sull’accesso al Ssn. A loro si rivolge come fonte primaria dell’informazione il 72% degli intervistati. Seguono con quote più ridotte (tra il 20 e il 30%) familiari, parenti, amici, vicini, colleghi (31,9%), alla televisione (25,7%) e al medico specialista (22,7%). Internet è considerato fonte "strategica" di informazione solo dal 17,6% degli intervistati che però, nel 32% dei casi, uno sguardo alla rete per sapere qualcosa sulla salute glielo dà comunque. LA RICERCA.
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Provincia Autonoma di Bolzano
Disabili. L’esperienza dell’anagrafe della Provincia autonoma di Trento
Nel nostro Paese, non esistono ancora stime certe né sul reale numero delle persone disabili né sulle loro caratteristiche. La conseguenza paradossale, vista la diffusione delle reti informative, è che la disabilità è un pianeta solo in parte conosciuto, stimato ancora in via presuntiva tra i 2,6 e i 4,1 milioni di persone, che rappresentando, ad ogni modo, una percentuale non trascurabile della popolazione che reclama un legittimo diritto di cittadinanza.
F. Cembrani, M. Castennali, G. Piva, F. Merz, E. Cortelletti, E. Degasperi
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
Studi e Analisi
Tumori. Scoperto nuovo biomarker predittivo dell’immunoterapia
L’immunoterapia sta rivoluzionando la cura del cancro. Intanto un gruppo di ricercatori anglo-americano ha identificato un nuovo bio-marcatore in grado di predire la risposta ai farmaci immunoterapici dei pazienti con tumore del polmone.
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Studi e Analisi
Ricoveri e spesa: oltre un terzo sono solo per gli anziani e spesso perché il territorio non c’è 
Sdo 2015: dai 65 anni in su la concentrazione dei ricoveri supera quella di tutte le altre fasce di età e supera un terzo di quelli complessivi per acuti in regime ordinario e quasi un terzo della remunerazione di questo tipo di degenze. I tassi di ricovero per 1.000 abitanti degli anziani sono anche 13 volte più alti di quelli di altre fasce di età (ad esempio 5-14 anni)  
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Studi e Analisi
Decreto vaccini. Tutto sta nella fiducia. E io non mi fido
Ha ragione Fassari il problema è fidarsi o no, ha ragione lui a ricordarci che piaccia o no, non siamo svedesi, ma dal momento che mio malgrado sono italiano non potete obbligarmi a credere di essere svedese perché secondo voi i miei occhi azzurrognoli costituiscono una incontrovertibile evidenza scientifica
Ivan Cavicchi
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Emilia-Romagna
Siddhartha Mukherjee e il cancro come storia della medicina, con le parole e il coraggio dei malati
Il medico e saggista di origine indiana deve la sua notorietà presso il grande pubblico al suo talento letterario, che gli è valso il Premio Pulitzer nel 2011 con l’ormai celebre L’imperatore del male, nel quale narra la biografia del cancro, riconoscendolo come un complesso di malattie dotato di una propria soggettività, con una personalità ben delineata ed un profilo storico, un passato, un presente e un futuro
Stefano A.Inglese
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Studi e Analisi
Obbligo vaccini. È in discussione il fine o il mezzo?
Se l’obiettivo comune è riportare le vaccinazioni sopra la quota di sicurezza, ad essere in discussione è unicamente lo strumento da utilizzare. Viene da sé che l’acquisto dei vaccini, e il conseguente “interesse” delle aziende sia lo stesso, con o senza obbligo. Siamo sicuri che coprire 12 vaccinazioni con un esavalente, un quadrivalente e due monodosi sia più costoso della fornitura gratuita di un quadrivalente ed ulteriori otto vaccini in formato monodose?
Giovanni Rodriquez
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Studi e Analisi
Morti evitabili: in Europa oltre 1,2 milioni. In Italia sono circa un terzo dei decessi. Analisi Eurostat
Più di 560.000 morti (il 33,3% dei decessi totali) potrebbe essere considerato come mortalità trattabile: 1 decesso su 3 si sarebbe potuto evitare alla luce delle conoscenze mediche e della tecnologia. Quasi un milione sono le mortalità prevenibili, quelle cioè legate a politiche sanitarie e stili di vita. In totale secondo Eurostat oltre 1,2 milioni di morti si sarebbero potuti evitare nel 2014.
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Studi e Analisi
Il catastrofismo sul Ssn con Masaniello futuro Dg Asl
Soffiare sul fuoco del catastrofismo, anche se in buona fede, rischia di alimentare anche reazioni scomposte e dannose, persino dall’esito incontrollabile. Perché siamo un Paese storicamente a prevalenza di reazionari. Siamo, insomma, Masaniello che è contro la monarchia ma invocando l’aiuto del Re (!) Poi decapitato dai suoi. Oggi invece lo ritroveremmo ripulito a capo di qualche Asl, al servizio del vecchio politico un tempo avversato
Fabrizio Gianfrate
Fake news in sanità
Fake news in sanità
Studi e Analisi
Fake news in sanità
Nessuno nega che corruzione e difficoltà di accesso alle cure esistano. Ma dai dati Censi/Rbm a quelli di Gimbe traspare un'immagine della nostra sanità che non corrisponde alla realtà. Una realtà che forse racconta meglio Lancet, che ci classifica al dodicesimo posto, su 195 paesi, nella qualità della cura di 32 malattie. Meglio della Germania e allo stesso livello della Francia, che mediamente spendono il 30% in più
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Studi e Analisi
Giù le mani dai nostri vecchi. Oggi è la Giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi sulle persone anziane: una su 6 subisce abusi
Quasi il 16% delle persone di età superiore ai 60 anni ha subito un abuso: psicologico (11,6%), finanziario (6,8%), trascuratezza (4,2% ), fisico (2,6%) o sessuale (0,9%). La ricerca si basa sulle evidenze disponibili da 52 studi in 28 paesi di diverse regioni, tra cui 12 a basso e medio reddito. Con l'aumento della popolaziona anziana gli abusi riguarderanno sempre più persone: e le vitime passeranno dai 140 milioni di oggi a oltre 320 milioni nel 2050. IL REPORT OMS.
Sulla sanità troppi numeri farlocchi sparati ad “alzo zero”
Sulla sanità troppi numeri farlocchi sparati ad “alzo zero”
Studi e Analisi
Sulla sanità troppi numeri farlocchi sparati ad “alzo zero”
Dai 22 miliardi di sprechi e corruzione, ai 12,2 milioni di italiani che non hanno i soldi per curarsi, ai 13 miliardi della medicina difensiva. Troppi numeri senza riscontri oggettivi, a volte smentiti da altre ricerche più autorevoli, che possono solo far male alla sanità, nonostante chi li diffonde si dichiari sempre “a difesa del nostro Ssn”
Cesare Fassari
Mortalità. Con la sola licenza elementare indici più di alti del 24% rispetto a chi ha laurea
Mortalità. Con la sola licenza elementare indici più di alti del 24% rispetto a chi ha laurea
Studi e Analisi
Mortalità. Con la sola licenza elementare indici più di alti del 24% rispetto a chi ha laurea
Lo rilevano i nuovi dati dell’Istat sul rapporto tra mortalità e istruzione è pubblicati oggi. Tra chi ha la sola licenza elementare l’indice di mortalità è infatti di 99,65 ogni 10mila morti contro i 75,38 ogni 10mila dei laureati. E per alcune malattie il gap è ancora più marcato, come per cirrosi ed epatite cronica dove gli uomini con la sola licenza elementare hanno un indice di mortalità per queste patologie  superiore di ben 3,5 volte rispetto a quello di chi ha una laurea.
In Italia 60,5 milioni di residenti. Cinque milioni gli stranieri. Sono più i morti che i nuovi nati. Ma la mortalità è calata rispetto al 2015
In Italia 60,5 milioni di residenti. Cinque milioni gli stranieri. Sono più i morti che i nuovi nati. Ma la mortalità è calata rispetto al 2015
Studi e Analisi
In Italia 60,5 milioni di residenti. Cinque milioni gli stranieri. Sono più i morti che i nuovi nati. Ma la mortalità è calata rispetto al 2015
Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142 mila unità. Il saldo naturale è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. Continua il calo delle nascite in atto dal 2008. Soltanto a Bolzano più nascite che decessi. Nel 2016 sono 32.310 i decessi in meno rispetto al 2015. IL BILANCIO DEMOGRAFICO ISTAT 2016.
Ricoveri in mobilità. Ma quanto costano? Tutto dipende dalla complessità. E il Nord la fa da padrone quasi sempre. Ecco tutti i dati
Ricoveri in mobilità. Ma quanto costano? Tutto dipende dalla complessità. E il Nord la fa da padrone quasi sempre. Ecco tutti i dati
Studi e Analisi
Ricoveri in mobilità. Ma quanto costano? Tutto dipende dalla complessità. E il Nord la fa da padrone quasi sempre. Ecco tutti i dati
La mobilità vale economicamente di più dove il ricovero è caratterizzato da maggiore complessità, ma le cifre più elevate sono quasi sempre dovute dalle Regioni del Sud a quelle del Nord. E per la complessità, nei valori per acuti, le Regioni virtuose sono quasi tutte al di sopra della media nazionale, quelle in piano di rientro sotto. 
Sistemi socio-sanitari. “La sanità del XXI secolo. Meno e meglio”
Sistemi socio-sanitari. “La sanità del XXI secolo. Meno e meglio”
Sicilia
Sistemi socio-sanitari. “La sanità del XXI secolo. Meno e meglio”
È questo il titolo del libro di Massimo Tosini, tecnico di radiologia, sociologo, presentato ieri, a Palermo. L'incontro è soltanto il primo di una serie già programmati, che si concluderanno il prossimo 21 novembre alla Camera dei Deputati. Al centro del dibattito l'impostazione gestionale dei sistemi sociali e sanitari.
Rapporto Censis-Rbm. Sanità italiana sempre “meno universale”. Spesa privata a 35,2 mld: +4,2% in 3 anni. E milioni di italiani rinunciano addirittura alle cure. Per le assicurazioni la soluzione è creare un “secondo pilastro”. Ma in ogni caso il 64% degl
Rapporto Censis-Rbm. Sanità italiana sempre “meno universale”. Spesa privata a 35,2 mld: +4,2% in 3 anni. E milioni di italiani rinunciano addirittura alle cure. Per le assicurazioni la soluzione è creare un “secondo pilastro”. Ma in ogni caso il 64% degl
Studi e Analisi
Rapporto Censis-Rbm. Sanità italiana sempre “meno universale”. Spesa privata a 35,2 mld: +4,2% in 3 anni. E milioni di italiani rinunciano addirittura alle cure. Per le assicurazioni la soluzione è creare un “secondo pilastro”. Ma in ogni caso il 64% degl
Il modello “Assicurazione Sociale Integrativa” alla francese, istituzionalizzato ed esteso a tutti i cittadini garantirebbe finanziamenti aggiuntivi al Fsn per oltre 21 mld l’anno. Anche perché oltre 1 italiano su 4 è in difficoltà o subisce danni economici per pagare di tasca propria le spese sanitarie. Nonostante questi dati, frutto di un sondaggio su un campione dlela popolazione italiana, il Ssn continua però ad essere ritenuto soddisfacente dalla maggioranza degli italiani. Le proposte presentate al Welfare Day 2017 organizzato a Roma. IL RAPPORTO
Salute mentale. La radiografia della Siep sulle Regioni: “In Italia mancano risorse e personale”
Salute mentale. La radiografia della Siep sulle Regioni: “In Italia mancano risorse e personale”
Studi e Analisi
Salute mentale. La radiografia della Siep sulle Regioni: “In Italia mancano risorse e personale”
Una dettagliata e minuziosa analisi delle strutture e delle attività dei Dipartimenti di salute mentale in Italia è stata compiuta dalla Società italiana di epidemiologia psichiatrica che ha redatto un focus confluito in una pubblicazione presentata di recente a Bologna dalla Siep, la Società italiana di epidemilogia psichiatrica. Fabrizio Starace, presidente Siep sottolinea: "Il principale nodo da sciogliere? Sono le disuguaglianze regionali. Differenze intollerabili".
Ettore Mautone
La polemica sui vaccini e la nostra idea di scienza
La polemica sui vaccini e la nostra idea di scienza
Studi e Analisi
La polemica sui vaccini e la nostra idea di scienza
L’idea di scienza di tutto l’establishment della sanità e della medicina è, stringi stringi, tetragona, monolitica, inconfutabile, invariante nel tempo (o mangi questa ministra o ti butti dalla finestra) e chi prova a ridiscuterla è automaticamente un nemico, un ciarlatano, un anti vaccinista. Non ci sto
Ivan Cavicchi
Droga: oltre 93 milioni di europei hanno fatto uso di sostanze illecite. In Italia il 19% dei giovani usa cannabis. Ma resta allarme per l’eroina con 205 mila consumatori a rischio
Droga: oltre 93 milioni di europei hanno fatto uso di sostanze illecite. In Italia il 19% dei giovani usa cannabis. Ma resta allarme per l’eroina con 205 mila consumatori a rischio
Studi e Analisi
Droga: oltre 93 milioni di europei hanno fatto uso di sostanze illecite. In Italia il 19% dei giovani usa cannabis. Ma resta allarme per l’eroina con 205 mila consumatori a rischio
La Relazione europea sulla droga 2017: tendenze e sviluppi” mette in evidenza che i decessi per overdose in Europa sono in aumento per il terzo anno consecutivo. In Italia la cannabis rimane la droga più comunemente utilizzata, seguita dalla cocaina. LA RELAZIONE GENERALE E QUELLA SULL'ITALIA.
Le disuguaglianze di salute sono un muro tra Nord e Sud Italia. Ma nel nostro Paese la salute è “più uguale” che nel resto d’Europa
Le disuguaglianze di salute sono un muro tra Nord e Sud Italia. Ma nel nostro Paese la salute è “più uguale” che nel resto d’Europa
Studi e Analisi
Le disuguaglianze di salute sono un muro tra Nord e Sud Italia. Ma nel nostro Paese la salute è “più uguale” che nel resto d’Europa
Un laureato vive circa 5 anni di più di un diplomato, ma non se il laureato è del Sud. E l'abbandono delle cure per la crisi è quasi risolto al Centro-Nord, ma è ancora forte nel Meridione. Tuutti i dati nello studio dell'epidemiologo Giuseppe Costa che sarà presentato domenica 4 giugno al Festival dell'Economia di Trento, quest'anno interamente dedicato alla sanità. IL RAPPORTO.
Welfare Day 2017. “Come coniugare sostenibilità, equità e promozione della salute”. Le ricette della sanità integrativa
Welfare Day 2017. “Come coniugare sostenibilità, equità e promozione della salute”. Le ricette della sanità integrativa
Studi e Analisi
Welfare Day 2017. “Come coniugare sostenibilità, equità e promozione della salute”. Le ricette della sanità integrativa
Torna l'abituale appuntamento promosso da RBM Salute giunto alla settima edizione. Nel corso dell’evento, in programma a Roma il prossimo 7 giugno, saranno presentati due nuovi rapporti RBM/Censis dedicati alle prospettive di sviluppo della sanità integrativa. IL PROGRAMMA.
Salute disuguale. Boeri: “Bisogna pensare a un ticket sanitario rilevante per i redditi più elevati”
Salute disuguale. Boeri: “Bisogna pensare a un ticket sanitario rilevante per i redditi più elevati”
Studi e Analisi
Salute disuguale. Boeri: “Bisogna pensare a un ticket sanitario rilevante per i redditi più elevati”
“Il confronto pubblico spesso non affronta in modo adeguato il nodo della selettività nell’universalismo, vale dire di come, anche nell’ambito di un servizio sanitario che offre copertura a tutti i cittadini, la fornitura di servizi sanitari costosi possa richiedere una rilevante compartecipazione da parte di chi ha redditi più elevati”. Così il presidente dell’Inps nel suo editoriale di lancio del Festival dell'economia, dedicato quest'anno alla sanità, che si apre oggi a Trento e di cui è il direttore scientifico
Tito Boeri
Giornata mondiale senza tabacco. Iss: “Cresce l’appeal del fumo tra le donne: sono 6 mln le fumatrici. Quasi azzerato il divario di genere”
Giornata mondiale senza tabacco. Iss: “Cresce l’appeal del fumo tra le donne: sono 6 mln le fumatrici. Quasi azzerato il divario di genere”
Studi e Analisi
Giornata mondiale senza tabacco. Iss: “Cresce l’appeal del fumo tra le donne: sono 6 mln le fumatrici. Quasi azzerato il divario di genere”
Rispetto allo scorso anno le fumatrici sono un milione in più. In Italia i fumatori sono 11,7 milioni, il 22,3% della popolazione totale. Ricciardi: “I divieti sul fumo hanno cambiato le abitudini. Adesso bisogna continuare e insistere soprattutto sulle donne”. Pacifici: “Efficaci le misure di contrasto. Divieti, immagini e Numero verde Fumo: quintuplicate le richieste al nostro servizio”. I risultati dell’indagine Ossfad del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’Iss
I “prezzi” della salute: confronto a parità di potere di acquisto nei Paesi dell’Ocse. In Italia acquisti ospedalieri 20% sotto media Ocse e spesa procapite sotto del 25%
I “prezzi” della salute: confronto a parità di potere di acquisto nei Paesi dell’Ocse. In Italia acquisti ospedalieri 20% sotto media Ocse e spesa procapite sotto del 25%
Studi e Analisi
I “prezzi” della salute: confronto a parità di potere di acquisto nei Paesi dell’Ocse. In Italia acquisti ospedalieri 20% sotto media Ocse e spesa procapite sotto del 25%
Il quadro in un recente studio di Luca Lorenzoni e Francette Koechlin, ambedue ricercatori OCSE. Messi sotto la lente tre indicatori su tutti: il livello dei prezzi per l'acquisto dei servizi ospedalieri, il livello dei prezzi complessivi nel campo dei servizi sanitari e il rapporto tra spesa procapite sanitaria e potere d'acquisto nazionale. LO STUDIO OCSE.
Adolescenti sempre più fragili: l’80% ha sperimentato il disagio emotivo, il 15% episodi di autolesionismo. Amici punto fermo, famiglia e scuola meno. L’indagine dei pediatri
Adolescenti sempre più fragili: l’80% ha sperimentato il disagio emotivo, il 15% episodi di autolesionismo. Amici punto fermo, famiglia e scuola meno. L’indagine dei pediatri
Studi e Analisi
Adolescenti sempre più fragili: l’80% ha sperimentato il disagio emotivo, il 15% episodi di autolesionismo. Amici punto fermo, famiglia e scuola meno. L’indagine dei pediatri
Gli amici restano un punto fermo nei momenti di difficoltà: solo il 4% dei ragazzi non riceve mai il loro aiuto, circa il 70% lo riceve (spesso o sempre). Più bassa la percentuale (46%) di coloro che si rivolgono (sempre o spesso) ai genitori per essere tranquillizzati quando hanno una preoccupazione. E solo il 20% ritiene che la scuola sia attenta alle esigenze degli adolescenti