La formazione multidisciplinare come risorsa strategica

La formazione multidisciplinare come risorsa strategica

La formazione multidisciplinare come risorsa strategica

Gentile Direttore.
la formazione multidisciplinare degli operatori della medici e sanitari è oggi di stringente attualità, ma non ancora pervenuta ad una sua costante e generalizzata applicazione. In occasione, di un recente corso di formazione organizzato dalla Asl Roma1 dedicato alle più recenti aggiornamenti in tema di cura della patologia diabetica, gli autori esperti di formazione della stessa Asl hanno ripercorso, con una propria comunicazione, l’evoluzione dell’approccio multidisciplinare che in sanità comincia a delinearsi nell’ambito dei servizi di salute mentale negli anni ’60 del secolo scorso, per divenire più tardi, con il rapporto WHO “Learning together to work together for health” del 1988, un tema all’attenzione di tutti i sistemi sanitari del mondo.

I diversi tentativi posti in atto, anche sulla base di approfondite argomentazioni teorico-epistemologico, hanno evidenziato che se certamente una formazione multidisciplinare è presupposto indispensabile per il lavoro in gruppo richiesto in ogni campo della salute, la sua concreta attuazione richiede apposite metodologie e tecniche didattiche e, non secondariamente, specifiche caratteristiche psicologiche dei partecipanti.
Hugh Petrie, filosofo dell’educazione, riassunse con l’interrogativo “Do You see what I see?” la problematica e, insieme, l’obiettivo della multidisciplinarietà.

Mentre i principi e la necessità di formazione multidisciplinare sono largamente presenti, oggi, nei documenti di programmazione sanitaria poca convinzione sembra provenire dal mondo professionale sanitario sempre più indirizzato verso la formazione specialistica. Tra le poche eccezioni il position statement “Interdisciplinary education and practice” dell’American Association of Colleges of Nursing che richiama la inderogabilità della formazione interdisciplinare per realizzare sistemi coordinati efficienti, efficaci e di alta qualità dell’assistenza sanitaria.

Una valida formazione disciplinare, di base e specialistica; la capacità di lavorare in team e l’orientamento al paziente, che presuppongono la convergenza su un’idea guida contestualizzata e specifica; la acquisizione e la attuazione di competenze non tecniche che sostengono il lavoro in team interdisciplinare e la formazione di base permanente per l’acquisizione e mantenimento di tali competenze, attraverso l’apprendimento esperienziale e modelli ciclici di miglioramento continuo, sono da più parti ritenuti i punti chiave della letteratura di una formazione che supporti il lavoro interdisciplinare in sanità.

La formazione permanente aziendale, aggiungono gli autori, sembra la sede ideale per l’apprendimento delle competenze, data la specifica e immediata contestualizzazione tra formazione e lavoro multidisciplinare, ma il percorso rimane ancora complesso e di non facile attuazione.

A long and winding road, quindi, come nel titolo di un saggio sull’argomento di Hall e Weaver dell’Università di Ottawa.

Franco Cocchi
Dirigente psicologo, ASL Roma1, Roma

Maria Concetta Mazzeo
Dirigente medico, ASL Roma1, Roma

Federica Mauro
Psicologo, Univ. Sapienza, Scuola Spec. Psicologia della Salute, Roma

F. Cocchi, M. C. Mazzeo, F. Mauro

14 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): “Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona”
Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): “Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona”

Gentile Direttore, la polemica sulle presunte irregolarità all’indomani delle segnalazioni di foto dei test circolate sul web, non aggiungono e non tolgono nulla rispetto al valore dell’impianto messo in atto...

Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”
Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”

“Al Policlinico Umberto I di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una...

Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa
Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, ottengono per il biennio 2026-2028 nuovamente i 3 Bollini Rosa di Fondazione Onda, il massimo riconoscimento per gli ospedali impegnati nella tutela della...

Una nuova Governance, forte e competente e non “pannicelli caldi” servono per rilanciare il Ssn
Una nuova Governance, forte e competente e non “pannicelli caldi” servono per rilanciare il Ssn

Gentile Direttore, è già da diverso tempo che denunciamo con forza lo stato di crisi in cui versa il SSN. Una crisi che si traduce nell' impossibilità per i cittadini ...