Schillaci: “Investire in assistenza primaria e prevenzione”

Schillaci: “Investire in assistenza primaria e prevenzione”

Schillaci: “Investire in assistenza primaria e prevenzione”
“Le regioni dovrebbero spendere il 5% in prevenzione. Dovrebbero investire anche di più perché significa curare meglio e per tempo, un vantaggio per le persone e un risparmio per le casse dello stato. La medicina territoriale è quella che è mancata durante il covid ed è quella sulla quale stiamo investendo con le case di comunità e l’assistenza primaria, oltre alla telemedicina, ma la velocità delle regioni è differente e a macchia di leopardo”.

Prevenzione, innovazione, ricerca, medicina di territorio, assistenza primaria di tutto questo ha parlato Orazio Schillaci ministro della Salute intervistato da Giuseppe Milanese presidente di Confcooperative Sanità nel panel “Comunità di cura e medicina del territorio” nel corso della VI edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.

“Abbiamo un sistema con tante punte di eccellenze. L’Istat ci dice che dopo il covid siamo tornati a essere la seconda nazione più longeva al mondo dopo il Giappone. Abbiamo una sfida da vincere grazie all’aiuto dell’innovazione e della ricerca che è quella di accompagnare una popolazione che diventa sempre più anziana, di migliorare la qualità della vita delle persone”, ha detto il ministro.

“C’è bisogno della collaborazione di tutti. Tutti devono giocare la loro parte. Sulle liste di attesa per esempio – ha aggiunto Schillaci – anche i cittadini possono aiutare: se non si può andare a una visita prenotata, si chiama per disdire e si lascia il posto a un’altra persona. Così le Regioni devono fare la loro parte perché nella legge è scritto chiaramente che le liste d’attesa non possono essere chiuse. Perché sono chiuse?”

“Le regioni dovrebbero spendere il 5% in prevenzione. Dovrebbero investire anche di più perché significa curare meglio e per tempo, un vantaggio per le persone e un risparmio per le casse dello stato. La medicina territoriale è quella che è mancata durante il covid ed è quella sulla quale stiamo investendo con le case di comunità e l’assistenza primaria, oltre alla telemedicina, ma la velocità delle regioni è differente e a macchia di leopardo”.

“Abbiamo bisogno di funzioni e professionalità diverse che non sempre sono disponibili nella sanità pubblica ecco perché serve aprire a nuovi attori. Occorre un’alleanza virtuosa con tutti i player della salute pubblica”, ha concluso il ministro.

04 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...