Degenerazione maculare senile. Aumenta il rischio nei pazienti affetti da Aids

Degenerazione maculare senile. Aumenta il rischio nei pazienti affetti da Aids

Degenerazione maculare senile. Aumenta il rischio nei pazienti affetti da Aids
L’aumento di casi di degenerazione maculare senile nei pazienti con Aids non è ancora del tutto chiaro - ma probabilmente è legato al loro sistema immunitario.

(Reuters Health) – Anche lo stadio intermedio della degenerazione maculare senile (DMS) risulta avere un decorso accelerato, in relazione all’età, nei pazienti affetti da Aids. A rivelarlo è Douglas A. Jabs della Icahn School of Medicine di Mount Sinai, New York (USA). “Avevamo già il sospetto che nei pazienti con Aids il rischio di sviluppare la DMS fosse più alto, ma non ci saremmo mai aspettati di trovare un incremento di quattro volte rispetto ad altri pazienti”, spiega Jabs. Sulla base del rischio di altre patologie legate all'età in pazienti affetti da Aids, Jabs e il suo team hanno utilizzato i dati del Longitudinal Study of the Ocular Complications of Aids (LSOCA) per valutare se le persone affette da Aids fossero più inclini a sviluppare la degenerazione maculare senile.

Dei 1825 partecipanti con valutazione retinografica, il 9,9% presentava DMS allo stadio intermedio. Si è notato infatti che l’età è un significativo fattore di rischio, infatti, nei pazienti trentenni la percentuale di DMS si attestava intorno al 4%, mentre in quelli con 60 anni o più arrivava fino al 24,3%. La percentuale del 9,9 è ben tre volte superiore a quella emersa dal Beaver Dam Offspring Study (3,3%) e quattro volte secondo il dott. Jabs, dopo aver effettuato gli opportuni aggiustamenti per età e sesso. In occasione del meeting annuale dell’Association for Researchin Vision and Ophthalmology(ARVO), svoltosi a Denver il 4 maggio scorso, gli autori dello studio hanno riferito che oltre all’età (che aumenta il fattore di rischio di sviluppare la DMS del 90%), sono fattori di rischio anche l’uso di droghe per via endovenosa, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e fumo. Inoltre, la terapia antiretrovirale, come ionoterapia o in forma combinata, non ha influenzato la prevalenza di casi di DMS intermedio.

“L’aumento di casi di degenerazione maculare senile nei pazienti con Aids non è ancora del tutto chiaro – ha sottolineato Jabs – ma probabilmente è legato al loro sistema immunitario. Jabs aggiunge che, come riportato nell’Age-Related Eye Disease Study (AREDS), una combinazione di integratori potrebbe rallentare il passaggio dallo stadio intermedio a quello avanzato di DMS, ma che, ad oggi, non ci sono prove che una terapia simile possa essere efficace nei pazienti con Aids".

Fonte: Am J Ophtalmol 2015

Will Boggs
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

10 Maggio 2015

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