Manovra: via libera del Consiglio dei Ministri

Manovra: via libera del Consiglio dei Ministri

Manovra: via libera del Consiglio dei Ministri
È finita intorno alle 20.50 la riunione del Consiglio dei Ministri che ha esaminato e approvato la manovra. La riunione è durata all’incirca un’ora e mezza. Per la sanità risultano al momento confermati gran parte dei provvedimenti anticipati nel corso della giornata.

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Farmaci e spesa sanitaria
– Acquisti centralizzati per le Asl finalizzati a trattare al meglio il prezzo con i fornitori.
– Interventi per il controllo della spesa farmaceutica con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico dei medicinali di classe A.
– Taglio dei prezzi dei farmaci equivalenti con un meccanismo di rimborso sul più economico. Il Servizio sanitario nazionale, nel procedere alla corresponsione alle farmacie di quanto dovuto, trattiene ad ulteriore titolo di sconto rispetto a quanto già previsto dalla vigente normativa, una quota pari al 3,65% sul prezzo di vendita al pubblico al netto del'imposta sul valore aggiunto.
– Alcuni farmaci passeranno dalla distribuzione ospedaliera a quella nelle farmacie, con un monitoraggio nelle implicazioni finanziarie.
– Verifiche sull’appropriatezza delle prescrizioni per scoraggiare l’abuso di consumo dei medicinali.
– Proroga dell'esenzione del ticket.

Regioni in deficit
– Stabilita la prosecuzione dei piani di rientro per le regioni.
– Sospese, invece, le azioni esecutive nei confronti delle Regioni commissariate fino al 31 dicembre 2010.
– Prevista l’implementazione della tessera sanitaria.

Pubblico impiego: taglio degli stipendi e blocco del turn-over
– Fino al 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godimento nell'anno 2009.
– I trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche, superiori a 90mila euro lordi annui sono ridotti del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 130mila euro, nonché del 10% per la parte eccedente 130mila euro.
– I rinnovi contrattuali del personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni per il biennio 2008-2009 e i miglioramenti economici del rimanente personale in regime di diritto pubblico per il medesimo biennio non possono determinare aumenti retributivi superiori al 3,2%.
– Estensione per ulteriori due anni al blocco del turn-over del personale.

Pensioni
– Confermata una finestra di 6 mesi dalla maturazione dei requisiti per le pensioni di vecchiaia maturate al 2011 e due finestre per il pensionamento anticipato dal 2011 per il personale con almeno 40 anni di contributi.
– Per le donne, l'elevamento dell'età pensionabile delle lavoratrici del Pubblico impiego a 65 anni avverrà in anticipo, a gennaio del 2016 e non nel 2018 come precedentemente previsto. L’accelerazione avverrà con una diversa scansione dell'elevamento dell'età necessario per andare in pensione fino ad arrivare alla soglia dei 65 anni. In particolare è previsto che dal primo gennaio 2010 il requisito anagrafico per andare in pensione sale di un anno, sarà di 62 anni al luglio 2011, di 63 a gennaio del 2013, di 64 anni a luglio 2014 e di 65 anni a gennaio del 2016.

Invalidità
– Cancellati i nuovi tetti di reddito che erano stati ipotizzati come requisiti per l'indennità di accompagnamento.
– Confermata l'elevazione dal 74% all'80% della percentuale di invalidità per la concessione dell'assegno di invalidità, per le domande presentate dal primo gennaio 2011.
– Previsto un concorso delle Regioni alle spese per l'invalidità civile con un accantonamento dei trasferimenti, per il 2011, nella misura del 45%.
– Previsti anche 200.000 controlli in più.
 
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25 Maggio 2010

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