Diabete dell’adulto. Team La Sapienza-Campus Biomedico indica come scoprirlo e affrontarlo

Diabete dell’adulto. Team La Sapienza-Campus Biomedico indica come scoprirlo e affrontarlo

Diabete dell’adulto. Team La Sapienza-Campus Biomedico indica come scoprirlo e affrontarlo
Ancora poche sono le conoscenze riguardo questa patologia. “In mancanza di linee guida specifiche per questa forma di diabete abbiamo cercato di fornire un quadro delle possibili soluzioni adatte alla varietà e molteplicità dei casi in cui la malattia si manifesta”, spiega Raffaella Buzzetti, coordinatrice del team del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza. Il lavoro è pubblicato sulla rivista Nature Reviews Endocrinology

Esiste una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione che si manifesta dopo i 30 anni e che viene definito LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults). “Ancora poche sono le conoscenze riguardo questa patologia, che non richiede un trattamento insulinico per almeno sei mesi dalla diagnosi e che comunemente viene diagnosticata come diabete di tipo 2. Infatti, nella fase iniziale, il diabete LADA è caratterizzato da una minore compromissione del metabolismo glucidico rispetto al diabete di tipo 1 classico, ma, come dimostrato da studi epidemiologici condotti negli ultimi dieci anni, la prevalenza di tale forma di diabete è sovrapponibile a quella del diabete tipo 1 ad insorgenza giovanile”, spiega una nota dell’Università La Sapienza di Roma. Che insieme al Campus Biomedico ha approfondito le possibili soluzioni per la gestione della malattia.

Il team del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza coordinato da Raffaella Buzzetti, insieme all’Unità operativa complessa di Endocrinologia e Diabetologia del Campus Biomedico, ha esaminato e descritto le terapie più idonee sia alla diagnosi, sia nelle fasi più avanzate della malattia. I risultati sono esposti nella review a tre nomi pubblicata nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista Nature Reviews Endocrinology.

“In mancanza di linee guida specifiche per questa forma di diabete – spiega Raffaella Buzzetti – abbiamo cercato di fornire un quadro delle possibili soluzioni adatte alla varietà e molteplicità dei casi in cui la malattia si manifesta”.

L’elevata eterogeneità del LADA era stata dimostrata in un precedente studio denominato NIRAD (diabete non richiedente insulina alla diagnosi) che aveva analizzato 5000 pazienti in 84 centri su tutto il territorio nazionale, favorendo l’avanzamento delle conoscenze su questa patologia.

Sulla base di tale acquisizione i ricercatori della Sapienza ipotizzano che l’eterogeneità possa essere il risultato di meccanismi patogenetici differenti che comprendono diversi livelli di insulinoresistenza e di autoimmunità. Questo rende difficile, sia definire le modalità di trattamento a priori, sia la generalizzazione delle strategie di cura, mettendo in luce la necessità di realizzare terapie personalizzate.

15 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Asl Rieti. Anaao: “Dopo la condanna del Tribunale, l’Università fa peggio. È colonialismo accademico”
Asl Rieti. Anaao: “Dopo la condanna del Tribunale, l’Università fa peggio. È colonialismo accademico”

Una sentenza del Tribunale che condanna l'azienda per condotta antisindacale. Poche ore dopo, un bando dell'Università La Sapienza che, secondo il sindacato, replica esattamente il modello organizzativo già oggetto di...