Fondo Non Autosufficienze. Anffas: “Bene la ricostituzione a 500 milioni, ma restano molte criticità da risolvere”

Fondo Non Autosufficienze. Anffas: “Bene la ricostituzione a 500 milioni, ma restano molte criticità da risolvere”

Fondo Non Autosufficienze. Anffas: “Bene la ricostituzione a 500 milioni, ma restano molte criticità da risolvere”
“La ricostituzione del Fondo Non Autosufficienze rappresenta solo l’inizio di un percorso che va completato. Necessario assicurare che la globalità degli interventi disponga di adeguate risorse e sia pertanto resa pienamente esigibile”. Così di Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas Onlus, ha commentato la ricostituzione del Fondo.

“La ricostituzione del Fondo Non Autosufficienze a 500 milioni, cifra raggiunta solo grazie all’integrazione da parte delle Regioni a statuto ordinario di 50.000 euro, è positiva ma permangono ancora delle criticità che vanno risolte”. È il commento di Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas Onlus, che pur evidenziando alcuni nodi da sciogliere ha sottolineato “gli elementi degni di nota” del Fondo.
 
Tra gli aspetti positivi per Speziale c’è “l’inserimento nel casellario dell’assistenza di voci particolarmente qualificanti di rilevazione delle misure relative all’attuazione della Legge 112/16 e l’aumento dal 40% al 50% della quota destinata alle disabilità gravissime con riferimento specifico alla Sla e all’Alzheimer”. “Ma restano dei nodi da sciogliere: aspettiamo, infatti, ancora il Piano Nazionale Triennale 2017-2019 per le non autosufficienze espressamente previsto dal decreto di riparto del 26 settembre 2016 ma mai esitato: un vuoto, questo, che ha delle conseguenze”.

“In particolare – ha evidenziato ancora Speziale – mancano tutti i principi e i criteri per l'individuazione dei beneficiari, a partire dalla definizione di disabilità gravissima di cui all'art. 3, nelle more della revisione delle procedure di accertamento della disabilità e con l'obiettivo di adottare una nozione di persone con necessità di sostegno intensivo, differenziato sulla base dell'intensità del sostegno necessario, e mancano anche le indicazioni per lo sviluppo degli interventi a valere sulle risorse del Fondo nell'ottica di una progressione graduale, nei limiti delle risorse disponibili, nel raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale”.
 
Questo stato di cose comporta automaticamente sia il permanere di inidoneità degli strumenti utilizzati per definire la platea dei destinatari e l’assenza di efficaci sostegni da assicurare agli stessi ed ai familiari, sia il permanere di una assenza di pianificazione con correlate difficoltà attuative da parte delle Regioni e degli ambiti sociali che non hanno ancora speso e rendicontato le pregresse annualità.
 
“Last but not least – ha detto ancora il presidente – portiamo all’attenzione di tutti i soggetti coinvolti il fatto che attualmente vi è ancora una quota irrisoria destinata al fondo per la vita indipendente e che i progetti a questa collegati sono ancora in una fase di mera sperimentazione”.
 
“Insomma – ha concluso – a nostro avviso la ricostituzione del Fondo rappresenta solo l’inizio di un percorso che va completato attraverso la ricomposizione della correlata spesa socio-assistenziale, socio-sanitaria, indennità di accompagnamento, permessi lavorativi, “dopo di noi”, assegni di cura, servizi e sostegni per l’abitare, ecc., al fine di assicurare che la globalità di tali interventi disponga di adeguate risorse e sia pertanto resa pienamente esigibile. Il tutto con lo scopo di dare compiuta attuazione al progetto di vita delle persona con disabilità (ex art. 14 legge 328/2000) in chiave di miglioramento della sua qualità di vita e delle condizioni e di inclusione attraverso un incremento graduale e strutturale delle risorse fino a 7 miliardi”.

15 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...

Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure
Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure

L’aspettativa di vita non può dipendere dal Cap di residenza né dal titolo di studio. È da questa constatazione, netta, che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto alla...