Asl Lanciano Vasto Chieti. Piano assunzioni, il Dg respinge le accuse di Febbo

Asl Lanciano Vasto Chieti. Piano assunzioni, il Dg respinge le accuse di Febbo

Asl Lanciano Vasto Chieti. Piano assunzioni, il Dg respinge le accuse di Febbo
“Siamo dentro le regole, la censura preventiva ridicola”, replica Pasquale Flacco alle esternazioni del presidente della Commissione regionale di Vigilanza sul piano assunzioni 2018. Febbo si era detto “convinto che le assunzioni occorrono visto che da mesi il personale sanitario è allo stremo”, ma aveva anche denunciato come queste avvenissero in un quadro di “caos, default, amici e parenti”.

Botta e risposta tra il presidente della Commissione regionale di Vigilanza Mauro Febbo e il Dg della Asl Lanciano, Vasto e Chieti, Pasquale Flacco, in merito al Piano assunzioni per il 2018. Per Febbo “destano molta preoccupazione e perplessità le modalità ed i tempi in cui vengono annunciate le 117 assunzioni, che vanno ad aggiungersi alle 33 di qualche giorno fa, da inserire alla Asl di Lanciano- Vasto – Chieti. Assunzioni che vengono enfatizzate sia dall'assessore Paolucci sia dai vertici della stessa azienda”.

Il consigliere regionale e presidente della Commissione regionale di Vigilanza evidenzia come sia “fuori discussione” che “ci sia la necessità di nuovo personale, ma – aveva puntualizzato – che la gestione sanitaria ed economica finanziaria della sanità regionale, soprattutto quella teatina, sia ormai in pieno caos è sotto gli occhi degli stessi operatori sanitari e dei cittadini. Questi annunci a ripetizione, l'altro ieri la Asl di Teramo annunciava 208 assunzioni, destano solo molta preoccupazione”.

In particolare Febbo esprime “molta preoccupazione” perché “il bilancio della Asl 02 ha chiuso in profondo rosso: il 2016 con una perdita di ben 26 milioni, ma mitigata ad entrare straordinarie di oltre 21 milioni da richiedere alla curatela fallimentare ex villa Pini e di circa 17 milioni il 2017”. “A questo disastro economico finanziario – aggiunge ancora Febbo – bisogna aggiungere il trappolone che sta preparando il Presidente D'Alfonso, con il silenzio complice dei vertici della Asl e del PD teatino, attraverso il project Financing di Maltauro che impegnerebbe il bilancio Asl per 25,5 anni con un canone annuo di oltre 15 milioni di euro. Praticamente, al prossimo governo regionale, si vuol lasciare la sanità teatina in default”.

Febbo contesta, quindi, come “con la delibera 661 del 31.05. 2018 al dott. Beniamino Flacco dirigente medico ortopedia traumatologia P.O. di Lanciano viene autorizzato il comando per 12 mesi, rinnovabili, presso la asl 8 di Berica (Vicenza). Da un lato si devono assumere 57 nuove figure tra medici e specialisti, dall'altro si autorizzano al trasferimento, ma non è tutto. Il dott. Flacco venne trasferito proprio 6 mesi e 1 solo giorno (si proprio 6 mesi ed un giorno) dalla Asl di Vicenza, ora acquisito definitivamente il posto (1 giorno) alla Asl teatina torna da dove e venuto ma mantiene il posto occupato nella nostra azienda sanitaria. Che dire? Caos, default, amici e partenti: ecco perché – conclude Febbo – siamo preoccupati di come verranno gestite le future assunzioni. Pertanto continueremo a vigilare e a tenere alta l'attenzione soprattutto per evitare il default che qualcuno vuol lasciare in regalo alla prossima legislatura”.

Immediata la replica del dg della Asl 2, Pasquale Flacco, che evidenzia anche l’assenza di un legame di parentela con l’ortopedico citato da Febbo, che porta lo stesso cognome. “L'unico default che vedo è nella decenza e nelle parole dette tanto per aprire bocca. Solo che non è un rischio, ma realtà”, dice Flacco. “E’ incredibile come un’Azienda debba essere censurata perché crea occupazione al fine di migliorare l’assistenza – aggiunge il dg -. Le presunte preoccupazioni possono essere indirizzate altrove perché per quanto attiene alla nostra Azienda esistono organi di controllo chiamati a valutare sostenibilità e rispetto dei parametri dei provvedimenti adottati e che hanno approvato il nostro piano, quali il Collegio sindacale e il Servizio Ragioneria della Regione Abruzzo. Le garanzie, dunque, ci sono tutte e non potrebbe essere diversamente, perché abbiamo elaborato un documento che risponde al reale fabbisogno di personale aziendale senza perdere di vista l’impatto economico, perfettamente allineato ai vincoli di spesa”.

“La gestione del personale – prosegue Flacco – è stata sempre un nostro punto di forza sotto il profilo economico, perché non abbiamo mai sforato il budget a nostra disposizione. Inoltre questo provvedimento contiene anche misure finalizzate alla riduzione del precariato, com’è noto  imposte da normative regionali e ministeriali a cui dobbiamo adeguarci. Quanto al bilancio aziendale, abbiamo adottato misure di revisione dei costi che ci hanno permesso di abbassare la perdita a 16 milioni di euro. Non si dia pena, dunque, perché non ce n’è bisogno”.

“Così come – replica ancora il dg – sono fuori fuoco le allusioni alla posizione lavorativa dell’ortopedico Beniamino Flacco, al quale non mi lega alcun vincolo di parentela. Ha partecipato a una selezione, arrivando terzo, e ha preso servizio. Ora l’Azienda presso la quale aveva prestato servizio in precedenza gli ha richiesto un comando per due anni, facendosi ovviamente carico della retribuzione, e noi lo abbiamo concesso per un solo anno, condividendo li provvedimento con il responsabile dell’Unità operativa e il direttore del Dipartimento. Tutto nel rispetto delle regole, perciò ironie e censure le respingo al mittente. E’ tornato all’attacco il Presidente della Commissione vigilanza, ma ha sbagliato il bersaglio. Può succedere, specie se qualche suggeritore aziendale prende un abbaglio e gli passa una notizia che tale non è. Ecco, in tempi di fake news si dovrebbe essere più attenti. Di questo sì che sarebbe bene preoccuparsi”.

11 Giugno 2018

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