Riccardi: “Serve percorso di ascolto per migliorare servizi”

Riccardi: “Serve percorso di ascolto per migliorare servizi”

Riccardi: “Serve percorso di ascolto per migliorare servizi”
Le priorità da affrontare, per il vicegovernatore con delega alla Salute, sono: “Le risorse; l’organizzazione, dato che ai vertici 7 posizioni dirigenziali su 15 erano scoperte; il clima, ovvero la percezione che gli utenti hanno del Ssr, e i livelli qualitativi”. Analizzando la situazione delle aziende sanitarie Riccardi ha rimarcato comevi siano modelli organizzativi diversi e “la situazione attuale dimostra che vanno apportate delle correzioni”.

“Per dare vita a una revisione del sistema sanitario regionale che lo renda sostenibile e adeguato alle esigenze del territorio è necessario partire da un attento e rispettoso ascolto delle esperienze dei professionisti del settore”. Questo il concetto ribadito dal vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante l’incontro con il collegio dei dirigenti dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), avvenuto all’ospedale di Cattinara.

La riunione, riferisce l’ufficio stampa della regione in una nota, ha permesso all’assessore un confronto diretto con i sanitari e si è svolta al termine della visita all’AsuiTs iniziata in mattinata con il meeting con il direttore generale, Adriano Marcolongo, e i vertici dell’azienda, i quali hanno tracciato un quadro dettagliato della situazione della sanità triestina. Successivamente Riccardi, che era accompagnato dal direttore centrale Gianni Cortiula, ha raggiunto Cattinara e ha effettuato un sopralluogo all’interno del cantiere per l’ampliamento della struttura e la realizzazione della nuova sede dell’Irrcs Burlo Garofolo, nel corso del quale ha avuto modo di approfondire gli aspetti tecnici del progetto che si concluderà nel 2024.

Rivolgendosi ai dirigenti sanitari triestini Riccardi ha evidenziato che dopo “una fase di legittima dialettica elettorale, dove si sono confrontate idee diverse, voglio ascoltare le opinioni di chi lavora in questo ambito e chiedere la loro collaborazione per la definizione di un percorso orientato a migliorare le prestazioni offerte ai cittadini”.

A margine dell’incontro l’assessore ha evidenziato che “i temi da affrontare sono molti, ma quelli strutturali più rilevanti sono: le risorse; l’organizzazione, dato che ai vertici del sistema sanitario 7 posizioni dirigenziali su 15 erano scoperte; il clima, ovvero la percezione che gli utenti hanno del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, e i livelli qualitativi dei servizi. Quest’ultimo è il punto più importante, perché influisce sulla vita dei cittadini e dipende direttamente dalle soluzioni che l’amministrazione regionale saprà mettere in campo”.

Analizzando la situazione delle aziende sanitarie regionali Riccardi ha rimarcato come in Friuli Venezia Giulia convivano modelli organizzativi diversi e ha spiegato che “è necessario analizzare le differenze organizzative e individuare la soluzione più adeguata per far funzionare il sistema, perché la situazione attuale dimostra che vanno apportate delle correzioni”.

In merito all’assetto del sistema sanitario l’assessore ha chiarito che “l’integrazione sociosanitaria, di cui Trieste è un esempio, rappresenta un valore quando garantisce un percorso diagnostico e terapeutico e non si trasforma in un pezzo di potere”.

Dopo aver confermato la prossima entrata in funzione del Fascicolo sanitario elettronico, in merito all’informatizzazione Riccardi ha precisato che “si tratta di un elemento determinante per garantire la qualità delle prestazioni. La Regione ha interpellato Insiel perché mancano gestione e controllo sui dati e ciò rappresenta un problema strutturale da risolvere. Dobbiamo effettuare un salto tecnologico, non solo nella veicolazione dei dati, perché l’innovazione è un elemento centrale nella costruzione di modelli che risultino efficienti anche in futuro”.

20 Giugno 2018

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