Oss. In Liguria una pdl per istituire l’“elenco regionale”. Minghetti (Migep): “Meritevole ma da migliorare”

Oss. In Liguria una pdl per istituire l’“elenco regionale”. Minghetti (Migep): “Meritevole ma da migliorare”

Oss. In Liguria una pdl per istituire l’“elenco regionale”. Minghetti (Migep): “Meritevole ma da migliorare”
La proposta di legge mira a promuovere il ricorso a organismi di formazione accreditati e a valorizzare le competenze professionali acquisite. Il Migep in audizione in Consiglio afferma: “Bene mettere un freno al ‘diplomificio’, ma senza l’iscrizione obbligatoria se ne perderebbe l'utilità”. LA POSIZIONE DEL MIGEP

Presentata al Consiglio regionale della Liguria, da Matteo Rosso (FdI), Valter Ferrando (Pd) e Alice Salvatore (M5S), una proposta di legge per l’istituzione dell’Elenco regionale degli operatori socio-sanitari e degli enti accreditati per la formazione.

La proposta di legge, si legge nella relazione, mira a promuovere, nell’ambito delle competenze regionali in materia di formazione professionale ed in materia di servizi sanitari e sociali, “la conoscenza degli organismi di formazione accreditati operanti sul proprio territorio e dei corsi per il conseguimento della qualifica di operatore socio-sanitario, nonché a valorizzare le competenze professionali acquisite, nel rispetto dei principi di libera circolazione delle certificazioni professionali in ambito europeo e di quanto previsto dalla normativa statale in ordine all’istituzione del profilo professionale e all’esercizio dell’attività”.

L’inserimento nell’Elenco regionale avverrebbe a domanda “in modo da garantire le esigenze di tutela della privacy, nel rispetto delle disposizioni in materia di dati personali”. Gli operatori socio-sanitari dovranno essere già in possesso di idoneo attestato e di riconoscimento della qualifica professionale, secondo quanto già previsto dalle normative statali e regionali vigenti. L’inserimento nell’Elenco, come espressamente chiarito dalla legge, non costituisce requisito per l’esercizio dell’attività, restando a tal fine ferma l’applicazione delle normative statali vigenti in materia sia in ordine al riconoscimento della qualifica professionale sia per quanto riguarda la validità degli attestati e la possibilità di esercitare l’attività.

Ma la proposta non convince il Migep, che la considera “meritevole”, ma anche necessaria di modifiche. Modifiche che il Migep ha proposto in II Commissione consiliare nel corso di una audizione svolta nei giorni scorsi.

Per il Migep la Pdg “avrebbe funzionalità importanti sia per il contrasto al fenomeno dei falsi attestati da enti non accreditati come accaduto e come accade, di tutela dei corsisti, nonché di un controllo numerico effettivo del personale formato che necessariamente, come più volte sottolineato da questa federazione dovrebbe avere anche la funzionalità di  limitare la sovra formazione di personale, che causa esuberi e disoccupazione, una sorta di numero chiuso limitante l'autorizzazione agli enti di formare personale che non avrà sbocchi lavorativi sufficienti”.

Basta, dunque, per il Migep, ha questo fenomeno di “diplomificio”. Per il Migep, tuttavia, dovrebbe essere un obbligo per il professionista formato di registrarsi in questo proposto elenco. “Questo appare a noi necessario, se il registro regionale non ha alcun vincolo di obbligo di inserimento dei dati da parte dei professionisti formati perderebbe l'utilità dal momento che i numeri che perverranno potrebbero essere parziali”.

Il Migep sottolinea inoltre “la necessità di rivedere nel sistema formativo, l'attestato di oss, che deve essere uniformato sul territorio con criteri unici”.

“Come Federazione proponiamo un modello formativo che dovrà essere rivisto e vigilato dalle regioni nella necessità di riflettere per proporre opportuni adeguamenti sui contenuti della formazione e alle conseguenti  modalità di attuazione. Tutto ciò perché si  ritiene che questa figura debba essere direttamente formata dal SSN attraverso istituti sanitari”.

19 Novembre 2018

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