Coronavirus. De Luca mette in quarantena il comune di Saviano: “Decisione inevitabile dopo la massiccia partecipazione ai funerali del sindaco”

Coronavirus. De Luca mette in quarantena il comune di Saviano: “Decisione inevitabile dopo la massiccia partecipazione ai funerali del sindaco”

Coronavirus. De Luca mette in quarantena il comune di Saviano: “Decisione inevitabile dopo la massiccia partecipazione ai funerali del sindaco”
Il Comune del napoletano è stato dichiarato zona rossa, fino al 25 aprile. Una decisione che arriva dopo i funerali del sindaco Carmine Sommese, morto per coronavirus venerdì scorso, al quale hanno assistito centinaia di cittadini. Sulla vicenda la Procura di Nola ha avviato un’inchiesta. L'ORDINANZA

Lo aveva promesso e lo ha fatto. Il pugno duro del presidente Vincenzo De Luca si è abbattuto sugli abitanti del comune di Saviano, rei di aver partecipato in centinaia, senza rispetto del necessario distanziamento sociale, alla cerimonia funebre del loro sindaco Carmine Sommese, ex consigliere regionale e primario nell’ospedale di Nola morto per coronavirs.
 
Con una Ordinanza, la numero 35, dopo una riunione notturna con i vertici della Asl Na 3, il presidente ha disposto fino al 25 aprile “il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità”.
 
“Preso atto che i media hanno documentato lo svolgimento, nel comune di Saviano (Na), di una cerimonia funebre con una massiccia partecipazione popolare, nella misura di alcune centinaia di persone, senza rispetto del necessario distanziamento sociale – si legge nell’Ordinanza – si ritiene utile l’adozione di adeguate misure precauzionali volte a contenere ogni possibilità di diffusione del contagio, analoghe a quelle già adottate in alcuni territori comunali campani, per evitare precauzionalmente l’accesso e l’uscita dal relativo comune, nelle more della identificazione dei numerosi partecipanti all’evento e all’attivazione di misure di prevenzione individuali”.

Questo, prosegue l’Ordinanza “al fine di prevenire rischi di diffusione del contagio da Covid-19, potenzialmente elevati in considerazione del numero dei partecipanti all’evento e delle modalità documentate di svolgimento dell’evento medesimo, che in un’area densamente popolata possono determinare un elevato e grave pericolo, vanificando i risultati sin qui conseguiti in termini di progressiva riduzione dei contagi”.
 
“La messa in quarantena per il Comune di Saviano – ha commentato De Luca – è stata una decisione inevitabile per impedire il sorgere di un focolaio di contagio a tutela della salute dei cittadini di Saviano, di quella dei Comuni vicini, e di un intero territorio densamente abitato. È stato anche un atto di rispetto per la figura di un grande medico e della sua famiglia, che avrebbe per primo sollecitato comportamenti responsabili. Una decisione che rende merito al sacrificio compiuto da tanti cittadini che hanno rispettato le regole e che ripristina la dignità e onora l’impegno civile di tutta la nostra comunità”.

Il funerale del sindaco di Saviano era finito sotto i riflettori dei media che testimoniavano numerose e reiterate violazioni delle disposizioni per il contenimento della diffusione del virus. Per questo ieri il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha inviato al vice sindaco Carmine Addeo una nota per stigmatizzare fermamente l’accaduto ricordando che il Dpcm del 10 aprile scorso, vietando ogni forma di assembramento, sospendeva “le manifestazioni organizzate di qualsiasi natura, nonché le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri”.

“Come appare dalle immagini e come confermato dalla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri – si legge sul sito del ministero dell’Interno – si è verificata una commemorazione organizzata dello scomparso sindaco Sommese, alla presenza di appartenenti alla polizia municipale e di volontari di protezione civile, con la predisposizione di transenne e altri dispositivi per il contenimento delle persone, in un contesto di inammissibile affollamento nella pubblica strada. Il prefetto Valentini ha evidenziato la gravità dell’accaduto, anche in considerazione della presenza del vice sindaco con la fascia tricolore, mentre migliaia di cittadini italiani, in queste settimane, non hanno potuto celebrare i funerali dei propri cari per non generare, in ottemperanza alle disposizioni vigenti, una situazione di pericolo per la salute pubblica”.
Sulla vicenda la Procura di Nola ha quindi avviato un’inchiesta.

Ma non solo, sempre con un’ordinanza (n. 34 del 18 aprile), il presidente della Regione ha disposto una proroga per la zona rossa del comune di Paolisi, in provincia di Benevento, fino al 21 aprile.

 

19 Aprile 2020

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