Beneduce (Comm. Sanità): “Si approvi velocemente ddl anti-aggressioni”

Beneduce (Comm. Sanità): “Si approvi velocemente ddl anti-aggressioni”

Beneduce (Comm. Sanità): “Si approvi velocemente ddl anti-aggressioni”
Occorre “chiudere l’iter definitivamente e dotare la Legislazione italiana di una norma che ridia dignità ai camici bianchi e a chi presta la propria opera tutti i giorni in ospedale e nei presidi del territorio per salvare vite umane”, dichiara Flora Beneduce, Consigliere regionale campana della Commissione Sanità: “Già nel marzo del 2018 mi resi promotrice di una mozione approvata all’unanimità” per le guardie mediche

“L’approvazione alla Camera e il passaggio in terza lettura al Senato del Ddl anti-aggressioni, che punta a tutelare gli operatori sanitari durante l’esercizio delle loro funzioni, è una buona notizia. Ora però si faccia di tutto per chiudere l’iter definitivamente e dotare la Legislazione italiana di una norma che ridia dignità ai camici bianchi e a chi presta la propria opera tutti i giorni in ospedale e nei presidi del territorio per salvare vite umane”.

Lo dice Flora Beneduce, Consigliere Regionale, componente della Commissione Sanità della Campania. “Già nel marzo del 2018, oramai due anni fa, mi resi promotrice di una mozione in Consiglio regionale che impegnava il presidente della Giunta regionale a fornire indicazioni ai Direttori generali per varare un piano di sicurezza per i presidi del territorio, in particolare per le ex guardie mediche. Quella mozione fu approvata all’unanimità e ora ha anche più valore”, spiega Beneduce.

“La pandemia ha invertito una tendenza che sta diventando pericolosa, consentendo alle persone di apprezzare di più e meglio il lavoro fatto in corsia, ma la strada da fare per garantire la sicurezza del nostro personale medico e sanitario è ancora molto lunga”, aggiunge.

“Serve – afferma – un’azione di sensibilizzazione verso la figura del Medico e di chi opera in strutture sanitarie, mettendo al centro il valore scientifico ed il patrimonio di conoscenze che queste figure rappresentano e la scelta di mettere al servizio delle comunità ciò che hanno appreso durante il corso di studi e sul campo”.

“Anche l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari – conclude la Consigliera – sarà uno strumento utile per il monitoraggio ed una conoscenza ancora più approfondita del fenomeno. È un primo passo ma può avere un effetto rilevante per la tutela dei professionisti della Sanità se compiuto velocemente con una rapida approvazione del testo in Parlamento”.

25 Maggio 2020

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