E-R. Air mmg, Smi e Snami: “Relazioni negoziali non rispettose dei principi di correttezza e partecipazione”

E-R. Air mmg, Smi e Snami: “Relazioni negoziali non rispettose dei principi di correttezza e partecipazione”

E-R. Air mmg, Smi e Snami: “Relazioni negoziali non rispettose dei principi di correttezza e partecipazione”

Per i due sindacati le modalità scelte dalla Regione per arrivare alla sottoscrizione dell’Air rischiano di compromettere il confronto su materia di interesse pubblico: “Solo attraverso regole chiare, rispetto reciproco e reale partecipazione è possibile costruire soluzioni condivise e sostenibili”.

Snami e Smi Emilia-Romagna esprimono “forte rammarico e preoccupazione” per le modalità con cui si stanno sviluppando le relazioni negoziali con la parte pubblica su temi che, osservano, “incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi sanitari e, pertanto, su ambiti di evidente rilevanza pubblica che interessano i Cittadini”.

Secondo le organizzazioni sindacali, il processo di confronto “non si è svolto con modalità pienamente coerenti con i principi di correttezza, trasparenza e parità tra le parti, presupposti essenziali delle relazioni sindacali. Alla luce dei lavori svolti, permangono infatti numerosi temi di rilevante impatto ancora meritevoli di approfondimento, a fronte di una conduzione del percorso che ha di fatto determinato una compressione del confronto e una interlocuzione non sempre inclusiva del pluralismo sindacale”.

“Riteniamo che, indipendentemente dal merito delle osservazioni formulate, tutte le posizioni espresse dalle organizzazioni rappresentative debbano trovare pari dignità e adeguato spazio di discussione. Un metodo che favorisca un confronto selettivo rischia di incidere negativamente sulla qualità del processo negoziale e sulla sua legittimazione complessiva”, dichiarano Snami e Smi Emilia-Romagna in una nota cogiunta.

Le due organizzazioni segnalano inoltre rilevanti criticità sotto il profilo organizzativo, con convocazioni spesso comunicate con preavvisi estremamente ridotti e difficilmente compatibili con l’attività clinico-assistenziale e con gli impegni istituzionali propri dei professionisti coinvolti. “Pur avendo operato, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, ogni sforzo possibile per garantire la partecipazione ai lavori, è evidente che modalità organizzative non programmabili rendono complessa una partecipazione effettiva e consapevole. Tali condizioni rischiano di determinare un percorso non lineare e potenzialmente lesivo dei principi che regolano le relazioni sindacali nel nostro ordinamento”.

Alla luce di quanto esposto, SNAMI e SMI Emilia-Romagna ritengono necessario il ripristino di condizioni minime di correttezza negoziale, attraverso:

  • il pieno rispetto del principio di pari trattamento tra tutte le organizzazioni sindacali presenti al tavolo;
  • la definizione di un calendario dei lavori con convocazioni formulate con congruo preavviso;
  • la discussione completa e approfondita di tutti i temi ancora aperti;
  • la garanzia della massima trasparenza nelle diverse fasi del negoziato e negli atti conseguenti.

“Quando il confronto riguarda l’organizzazione dei servizi pubblici e le condizioni di lavoro dei medici, il metodo rappresenta un elemento sostanziale del processo decisionale. Solo attraverso regole chiare, rispetto reciproco e reale partecipazione è possibile costruire soluzioni condivise e sostenibili nell’interesse del sistema sanitario e dei cittadini”.

05 Febbraio 2026

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