Antibiotici e ambiente. Ministero Salute: “Il Piano nazionale c’è, investiti 250 milioni. L’allarme non è una novità”

Antibiotici e ambiente. Ministero Salute: “Il Piano nazionale c’è, investiti 250 milioni. L’allarme non è una novità”

Antibiotici e ambiente. Ministero Salute: “Il Piano nazionale c’è, investiti 250 milioni. L’allarme non è una novità”

Il sottosegretario alla Salute risponde in Commissione a Luana Zanella (Avs): “Il position paper di Isde? Quadro noto, il contrasto all'antimicrobico-resistenza è prioritario dal 2017”. Prorogato il Piano nazionale fino al 2026.

Nessuna scoperta, nessuna emergenza ignorata. Anzi, un impegno strutturale che dura da quasi un decennio e che negli ultimi anni è stato irrobustito con oltre 250 milioni di euro di investimenti. È la replica con cui il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha risposto oggi pomeriggio in Commissione Affari Sociali alla Camera all’interrogazione di Luana Zanella (Avs).

L’atto ispettivo prendeva le mosse da un position paper dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (Isde Italia) sui “farmaci e prodotti per la cura della persona come contaminanti emergenti”, con particolare attenzione al ruolo degli antibiotici nell’inquinamento ambientale e nella diffusione della resistenza antimicrobica.


Gemmato ha subito ridimensionato la portata delle novità: “Quanto contenuto nel position paper non è una novità, rappresenta un sommario quadro generale di una situazione di attenzione già nota a livello nazionale e internazionale”. Il riferimento è al Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (Pncar), attivo dal 2017 e giunto alla sua ultima edizione 2022-2025, recentemente prorogato fino al dicembre 2026 per consentire l’aggiornamento e il completamento dei lavori.

“Il Pncar – ha spiegato il sottosegretario – è oggi in Italia lo strumento cardine per coordinare gli interventi di prevenzione, sorveglianza e stewardship antibiotica, in linea con le strategie europee e internazionali e con un approccio One Health che coinvolge salute umana, veterinaria e ambientale”.


Il cuore della replica di Gemmato è stato però il capitolo finanziario. Il Ministero della Salute ha destinato alla lotta all’Amr:

– 160 milioni di euro alle Regioni per azioni specifiche sul tema;

– oltre 8,5 milioni a progetti di ricerca attraverso il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM);

– finanziamenti aggiuntivi alle Regioni nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione sanitaria (PNP), legati al raggiungimento di obiettivi annuali in materia di resistenza antimicrobica.

A queste risorse si aggiungono 80 milioni di euro del Pnrr, destinati alla formazione obbligatoria del personale sanitario sulle infezioni correlate all’assistenza (Ica) , uno dei principali veicoli di diffusione dei batteri resistenti.


Il sottosegretario ha poi dettagliato i tre pilastri su cui si fonda la strategia nazionale: sorveglianza integrata dell’Amr e monitoraggio ambientale; prevenzione delle infezioni in ambito ospedaliero e comunitario; uso appropriato degli antibiotici e corretta gestione dei rifiuti contaminati.

Un passaggio, quest’ultimo, che intercetta direttamente le preoccupazioni sollevate da Isde Italia: “Nel Piano è chiaramente indicato – ha scandito Gemmato – che una corretta gestione dei farmaci non può prescindere dallo smaltimento dei materiali contaminati, compresi i farmaci scaduti, le acque reflue ospedaliere, i fanghi di depurazione e i residui zootecnici”.


Infine, il richiamo al lavoro dell’Agenzia Italiana del Farmaco, impegnata su tre fronti: appropriatezza prescrittiva, valutazione del rischio ambientale dei medicinali secondo le linee guida europee, sostegno alla ricerca di terapie efficaci e a basso impatto ecologico.

“L’Aifa – ha concluso Gemmato – continuerà a monitorare l’evoluzione delle evidenze scientifiche e a collaborare a livello europeo, affinché le politiche ambientali si coniughino, con misure proporzionate, con la necessaria disponibilità dei medicinali essenziali e la sicurezza delle cure”.

11 Febbraio 2026

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