Antibioticoresistenza. Dal Ministero Salute la proposta alle Regioni per il riparto di 120 milioni per il Piano Pncar 2022-2025

Antibioticoresistenza. Dal Ministero Salute la proposta alle Regioni per il riparto di 120 milioni per il Piano Pncar 2022-2025

Antibioticoresistenza. Dal Ministero Salute la proposta alle Regioni per il riparto di 120 milioni per il Piano Pncar 2022-2025
Il finanziamento non sarà però automatico. Ogni Regione dovrà adottare una delibera regionale entro 90 giorni dalla stipula dell’intesa, identificando azioni prioritarie negli ambiti umano, veterinario e ambientale, in linea con le indicazioni del Pncar e non già coperte da altri fondi. Il mancato invio della delibera o una valutazione negativa da parte del Comitato di Coordinamento comporterà la perdita del finanziamento riferito alla prima annualità (2023). IL TESTO

Il Ministero della Salute ha inviato alle Regioni la proposta di riparto triennale dei fondi previsti per il Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (Pncar) 2022-2025. Si tratta di una dotazione complessiva di 120 milioni di euro, equamente distribuiti nei tre anni 2023-2025, con l’obiettivo di rafforzare le misure contro uno dei più gravi fenomeni emergenti in sanità pubblica.

La proposta prevede la distribuzione dei fondi sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2024, con l’esclusione, come da normativa, delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome (con la sola eccezione parziale della Sicilia, che partecipa alla spesa sanitaria per il 49,11%). La Lombardia riceverà la quota più elevata, oltre 22,8 milioni di euro, seguita da Lazio e Campania. La quota più bassa è destinata al Molise, con circa 659mila euro.

Il finanziamento non sarà però automatico. Ogni Regione dovrà adottare una delibera regionale entro 90 giorni dalla stipula dell’intesa, identificando azioni prioritarie negli ambiti umano, veterinario e ambientale, in linea con le indicazioni del Pncar e non già coperte da altri fondi. Il mancato invio della delibera o una valutazione negativa da parte del Comitato di Coordinamento, composto da rappresentanti ministeriali e regionali, comporterà la perdita del finanziamento per l’annualità 2023. Entro il 31 gennaio 2026 e 2027, le Regioni dovranno inoltre trasmettere relazioni annuali e finali sull’avanzamento delle attività, pena la mancata erogazione delle risorse successive.

Le azioni prioritarie dovranno essere scelte tra quelle indicate negli allegati tecnici dell’intesa. Tra i pilastri strategici, figurano:
– La sorveglianza del consumo di antibiotici e delle infezioni correlate all’assistenza;
– L’implementazione della buona pratica di igiene delle mani con indicatori Oms;
– Il monitoraggio ambientale delle resistenze nei reflui urbani;
– L’uso prudente degli antibiotici in medicina umana e veterinaria;
– L’attività di formazione e comunicazione, e la promozione della ricerca.

Si evidenzia, infine, che la proposta di riparto riflette l’approccio integrato One Health, con il quale si riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. L’obiettivo è affrontare in modo sistemico la diffusione dell’antibiotico-resistenza, che secondo le stime dell’Oms rappresenta una delle principali minacce globali alla salute.

01 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”
Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”

La manovra di bilancio non risponde alla richiesta di maggiori risorse per la sanità avanzata dalle Regioni e rischia di aggravare le difficoltà di un Servizio sanitario nazionale già alle...

Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”
Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”

“Vedere la sinistra aggrapparsi ai comunicati di Gimbe per parlare di ‘definanziamento della sanità pubblica’ fa tenerezza e nel merito va oltre il paradosso”. Lo dichiara il senatore di Fratelli...

Manovra. Sereni (Pd): “Tagli e mancette. Daremo battaglia in Parlamento e nel Paese”
Manovra. Sereni (Pd): “Tagli e mancette. Daremo battaglia in Parlamento e nel Paese”

"Con l'ultima manovra finanziaria della legislatura la destra getta definitivamente la maschera: la sanità pubblica continua a perdere fondi e personale, i bisogni di salute della popolazione continueranno a rimanere...