Appropriatezza. Domani in Stato Regioni il nuovo decreto Lorenzin. La stretta su 203 prestazioni specialistiche e sugli esami genetici. Fissate le cure odontoiatriche a carico del Ssn

Appropriatezza. Domani in Stato Regioni il nuovo decreto Lorenzin. La stretta su 203 prestazioni specialistiche e sugli esami genetici. Fissate le cure odontoiatriche a carico del Ssn

Appropriatezza. Domani in Stato Regioni il nuovo decreto Lorenzin. La stretta su 203 prestazioni specialistiche e sugli esami genetici. Fissate le cure odontoiatriche a carico del Ssn
E' all'ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni di domani ed è stato riformulato tenendo conto del parere del Mef e delle osservazioni regionali. Individuate le prestazioni a rischio inappropriatezza che hanno sollevato molte polemiche tra i medici per le sanzioni previste. Il decreto fissa anche le condizioni e le caratteristiche patologiche nelle quali è opportuno un esame genetico e fornisce un chiarimento sui livelli di assistenza odontoiatrica posti a carico della sanità pubblica. IL TESTO.

Il testo finale del decreto della discordia arriva al tavolo della Stato Regioni. Indicato al punto 4 dell’ordine del giorno della seduta di domani ha superato l’esame dei tecnici regionali e del Mef e dovrebbe quindi essere approvato senza sorprese.
 
L’offensiva dei medici contro questo provvedimento, che recepisce quanto disposto dal decreto Enti Locali dell’estate scorsa (quello della manovra di 2,352 miliardi alla sanità), non ha fermato la macchina dello Stato che, seppur ormai alla fine dell’anno, ha portato a termine quanto stabilito nell’intesa Stato Regione del 2 luglio scorso nella quale erano fissati gli ambiti di risparmio per ottenere le compensazioni al taglio dei 2,3 miliardi.
 
Tra queste compensazioni figurava per l’appunto un paragrafo dedicato all’appropriatezza. E in particolare a quella in regime di assistenza specialistica ambulatoriale (visite mediche ed esami diagnostici) e in regime di ricovero di riabilitazione.
 
Dalle due misure il risparmio atteso era stato fissato a tavolino in 106 milioni di euro per l’ambulatoriale e 89 per la riabilitazione.
 
Fin qui i medici hanno avuto poco da dire. Il punto nevralgico della questione è stata la previsione di sanzioni a loro carico qualora non avessero rispettato le nuove limitazioni prescrittive che sarebbero state determinate da un decreto della Salute.
 
Nel clou delle proteste quando si iniziò a parlare di sciopero intervenne anche Renzi che il 25 settembre annunciava tutto il suo ottimismo sulla possibilità di trovare un accordo con i dottori per evitarlo.
 
Da allora non è successo nulla. O meglio, i medici hanno confermato lo sciopero nazionale programmato per il 16 dicembre e la manifestazione nazionale del 28 novembre e il Governo, a parte l’ottimismo di Renzi e le assicurazioni di Lorenzin sul fatto che le sanzioni scatteranno solo in casi veramente eccezionali, è andato avanti individuando 203 prestazioni specialistiche soggette a particolare attenzione prescrittiva, le patologie e le condizioni patologiche per le quali è indicato un esame genetico ma anche le condizioni di erogabilità a carico del Ssn delle prestazioni odontoiatriche alle quali è dedicato un’apposita sezione del decreto.
 
Di sanzioni il decreto non parla. Quelle, e salvo norme o indicazioni specifiche per regolamentarle in modo uniforme e dettagliato, saranno di competenza del DG della Asl, anche perché, se non lo farà, sarà lui stesso ad essere sanzionato.

25 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Riforma della farmaceutica, Gimbe boccia la delega: “Troppo generica e senza copertura”
Riforma della farmaceutica, Gimbe boccia la delega: “Troppo generica e senza copertura”

Il Disegno di legge sulla delega in materia farmaceutica affronta problemi reali – frammentazione normativa, accesso disomogeneo ai farmaci, payback, crescita della spesa, digitalizzazione incompleta – ma lo fa con...

Riforma Ssn, le Regioni frenano: “Violato il principio di leale collaborazione e mancano le risorse economiche”. Chiesta la sospensione dell’iter
Riforma Ssn, le Regioni frenano: “Violato il principio di leale collaborazione e mancano le risorse economiche”. Chiesta la sospensione dell’iter

Le Regioni alzano il livello dello scontro sulla riforma del Servizio sanitario nazionale. Nel parere approvato dalla Commissione Salute, emergono forti criticità sul disegno di legge delega per la riorganizzazione...

Riforma Ssn. Gimbe chiede il ritiro: “Ddl senza risorse, con numerose criticità, apre spazi al privato e rischia di aumentare diseguaglianze”
Riforma Ssn. Gimbe chiede il ritiro: “Ddl senza risorse, con numerose criticità, apre spazi al privato e rischia di aumentare diseguaglianze”

“Il Ddl sulla riforma del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) prevede una delega troppo ampia e, senza mettere sul piatto risorse aggiuntive, ambisce a potenziare sia l’ospedale che il territorio, senza...

Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all’assistenza finora negato”
Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all’assistenza finora negato”

Un decreto del ministero della Salute, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze, è in corso di adozione per attivare programmi operativi sperimentali nelle città metropolitane finalizzati alla sperimentazione di...