Consultazioni. Si parte il 4 aprile con i presidenti di Camera e Senato. Ecco i possibili scenari ed il ‘peso’ dei partiti in Parlamento

Consultazioni. Si parte il 4 aprile con i presidenti di Camera e Senato. Ecco i possibili scenari ed il ‘peso’ dei partiti in Parlamento

Consultazioni. Si parte il 4 aprile con i presidenti di Camera e Senato. Ecco i possibili scenari ed il ‘peso’ dei partiti in Parlamento
I primi ad essere ascoltati saranno Casellati e Fico. I partiti maggiori saliranno al Colle il 5 aprile, quando ad aprire le consultazioni sarà il PD al mattino mentre la giornata verrà chiusa dal M5S. Al momento si starebbe valutando la possibilità di una breve pausa prima di dare il via a quel secondo giro di consultazioni che sarebbe stato già messo in conto dal Capo dello Stato. Una pausa di una settimana per dar spazio ad un faccia a faccia tra Di Maio e Salvini e permettere alle assemblee PD di decidere la linea del partito.

Vigilia di consultazioni al Quirinale. Per valutare le possibili opzioni per la formazione del nuovo Governo si partirà il prossimo 4 aprile alle 10:30, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e, subito dopo dalle 11:30, il presidente della Camera Roberto Fico.
 
A seguire tornerà sul Colle il presidente emerito Giorgio Napolitano, atteso alle 12:30. Le consultazioni riprenderanno poi nel pomeriggio dalle 16:30 con Juliane Unterberger in rappresentanza del Gruppo per le Autonomie al Senato che può contare tra le sue fila 9 senatori. Alle 16:45 Mattarella riceverà Loredana De Petris per il Gruppo Misto del Senato in rappresentanza di 12 senatori. Il Gruppo Misto della Camera con Federico Fornaro in rappresentanza di 36 deputati, verrà ascoltato alle 17:30. A chiudere la giornata alle 18:30 sarà Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Stefano Bertacco e Fabio Rampelli che possono contare su 18 senatori e 32 deputati in Parlamento.
 
I partiti 'maggiori' saliranno invece al Quirinale il 5 aprile. I primi, alle 10:30, saranno Maurizio Martina, Andrea Marcucci e Graziano Delrio in rappresentanza dei 52 senatori e 111 deputati del Partito Democratico. Alle 11 verranno ascoltati Silvio Berlusconi, Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini che rappresenteranno i 61 senatori e 104 deputati di Forza Italia. Alle 11 sarà poi il turno di Matteo Salvini, Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti per i 58 senatori e 125 deputati della Lega. A chiudere la giornata, nel pomeriggio alle 16, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo in rappresentanza dei 109 senatori e 222 deputati del MoVimento 5 Stelle.
 
Al momento si starebbe valutando la possibilità di una breve pausa prima di dare il via a quel secondo giro di consultazioni che sarebbe stato già messo in conto dal Capo dello Stato. Una pausa di riflessione di una settimana per lasciare spazio ad un faccia a faccia tra i due vincitori delle elezioni dello scorso 4 marzo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e che permetterebbe alle assemblee dei gruppi dem, e forse anche alla direzione nazionale, di analizzare meglio la linea di condotta da tenere. Nel PD, infatti, è ancora vivo lo 'scontro' tra la linea indicata dall'ex segretario Matteo Renzi che vorrebbe il partito all'opposizione e quella più di apertura di chi chiede di non restare sordo ai possibili richiami alla responsabilità da parte del presidente Mattarella.
 
Giovanni Rodriquez

01 Aprile 2018

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