Farmacie. Arriva la proposta di delibera Cipess per il riparto di 4 mln per l’esenzione delle percentuali di sconto per quelle con fatturato sotto 150mila euro

Farmacie. Arriva la proposta di delibera Cipess per il riparto di 4 mln per l’esenzione delle percentuali di sconto per quelle con fatturato sotto 150mila euro

Farmacie. Arriva la proposta di delibera Cipess per il riparto di 4 mln per l’esenzione delle percentuali di sconto per quelle con fatturato sotto 150mila euro

La proposta del Ministero della Salute, basata sui dati 2021 e soggetta a conguagli, è in attesa dell’intesa formale della Conferenza Stato-Regioni. LA PROPOSTA

Pronta per l’intesa la proposta di delibera per il Cipess del Ministero della Salute per la ripartizione delle somme del Fondo Sanitario Nazionale 2024 destinate a compensare le farmacie con fatturato annuo inferiore a 150.000 euro per l’esenzione dalle percentuali di sconto obbligatorio.

L’intervento trova la sua base giuridica nel comma 551 della Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018), che esonera le farmacie con volume d’affari ridotto dagli sconti obbligatori previsti da normative precedenti, trasferendo i relativi oneri a carico del Fondo.

La ripartizione delle risorse per il 2024 segue un duplice binario: da un lato, viene definito un acconto sulla base dei dati del 2021, in linea con le indicazioni del Patto Salute 2019-2021 per una tempestiva assegnazione in corso d’anno; dall’altro, vengono operati i conguagli definitivi relativi alle somme già erogate in acconto per l’annualità 2021 (stabilite dalla delibera Cipess n. 16/2022).

Il meccanismo porta a un “Importo complessivo attribuibile anno 2024” che risulta dalla somma del conguaglio 2021 e dell’assegnazione netta per il 2024.

Dalla ripartizione sono escluse, per normativa vigente, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le province autonome di Trento e Bolzano.

Tra le regioni destinatarie, la Lombardia si attesta al primo posto con un importo complessivo di 549.466,65 euro, seguita dall’Emilia-Romagna con 768.582,42 euro e dal Lazio, che grazie a un significativo conguaglio positivo registra 478.906,26 euro. Alcune regioni del Sud vedono invece un conguaglio negativo (ovvero restituiscono una parte delle somme anticipate nel 2021), come la Campania (-53.300,59 euro) e la Calabria (-82.547,12 euro), fatto che riduce il totale finale loro assegnato.

Particolare il trattamento della Sicilia, sulla cui quota è applicata una ritenuta del 49,11% (pari a 108.096,14 euro) ai sensi della Legge n. 296/2006 (articolo 1, comma 830), con un conseguente adeguamento delle voci di riparto.

Il provvedimento ha già ottenuto l’assenso tecnico informale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La proposta di deliberazione è ora al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, chiamata a esprimere la formale intesa nella prossima seduta.

10 Dicembre 2025

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