Federfarma e Sunifar a Grillo: “Sì a metodo del confronto ma non si penalizzino i titolari di farmacia”

Federfarma e Sunifar a Grillo: “Sì a metodo del confronto ma non si penalizzino i titolari di farmacia”

Federfarma e Sunifar a Grillo: “Sì a metodo del confronto ma non si penalizzino i titolari di farmacia”
Il presidente del sindacato dei titolari di farmacia e quello delle farmacie rurali commentano l’annuncio fatto ieri dal Ministro per una riforma del sistema farmacia-parafarmacia. “Apprezziamo metodo del confronto ma no a scorciatoie o soluzioni che premiano i soliti furbetti”.

“Ho ascoltato con estrema attenzione le considerazioni del ministro Giulia Grillo e, come cittadino prima ancora che come presidente di Federfarma, apprezzo la volontà di utilizzare il confronto come metodo di approccio ai problemi per ricercare soluzioni condivise, in particolare su un tema riconosciuto come delicato dallo stesso Ministro”. È quanto afferma Marco Cossolo, presidente Federfarma all’indomani dell’annuncio fatto ieri dal Ministro della Salute, Giulia Grillo di voler lavorare al tema farmacie-parafarmacie.
 
“Affrontare il tema delle parafarmacie era già previsto nel programma con cui mi sono candidato alla guida di Federfarma – ricorda Cossolo – . E l’attuale nuova dirigenza della Federazione già nella scorsa legislatura aveva avviato il confronto con le molteplici sigle dei colleghi che operano nelle parafarmacie: con alcune avevamo trovato punti in comune, con altre meno. Nonostante ciò resto convinto che solo mantenendo vivo il filo del dialogo si possono trovare soluzioni soddisfacenti e durature”.
 
“Sono certo – evidenzia il presidente Federfarma – che il Ministro voglia lavorare ad una soluzione che non preveda scorciatoie che premino i soliti furbetti; d’altronde non mi sembra che il Movimento di cui il Ministro fa parte abbia una linea politica che vada in quella direzione”.
 
In ogni caso per Cossoli “il confronto annunciato dal Ministro potrà essere anche l’occasione per presentarle il ruolo di presidio sanitario che le farmacie italiane hanno svolto e svolgono in favore della popolazione e che garantiscono anche quando operano in condizioni di oggettive difficoltà economiche. Dal confronto scaturirà finalmente maggiore chiarezza sull’importanza del ruolo della Farmacia nell’ambito del SSN, anche sul fronte della governance del farmaco alla quale il Ministro sta dimostrando di dare grande attenzione. Sarà importante, inoltre, tenere conto delle novità intervenute con la legge 124 sulla Concorrenza, che – permettendo alle società di capitale di essere proprietarie di catene di farmacie – ha introdotto elementi di deregulation in favore di soggetti economicamente forti, indebolendo di conseguenza le farmacie di proprietà dei singoli titolari. Molti di questi già ora operano in situazioni estremamente difficili, come testimoniano i numeri delle istanze di fallimento e dei concordati preventivi di questi ultimi anni. E’ chiaro che, dopo la legge sulla Concorrenza, qualunque altro provvedimento dovrà evitare altre misure che inficino ulteriormente la sostenibilità economica e quindi la capillarità della rete delle farmacie”.
 
“Per quanto riguarda la mail della collega che ha aperto una parafarmacia – precisa -, alla quale risponde il ministro Grillo, ho sempre compreso le istanze dei colleghi che lavorano negli esercizi di vicinato. Nel ricercare soluzioni devo però prestare la massima attenzione anche alle istanze dei colleghi titolari di piccole farmacie che, con grandi difficoltà – quotidianamente e silenziosamente – danno concretezza alla universalità del SSN, garantendo l’assistenza farmaceutica a tutti i cittadini, compresi coloro che risiedono nelle zone del Paese più disagiate e sono rimasti privi di altri servizi. Questa esigenza è già stata condivisa negli incontri che ho avuto con parlamentari del M5S e della Lega, in particolare con quelli che fanno parte delle Commissioni Sanità di Camera e Senato.”
 
“E’ necessario arrivare a una soluzione strutturale, che tenga conto di tutti i soggetti e non penalizzi i colleghi più fragili, a partire dai titolari di farmacie rurali e di farmacie rurali sussidiate che sopravvivono con un numero molto ristretto di utenti, in attesa di potersi, col tempo, spostare in sedi migliori, una possibilità prevista dalla legge per ricompensare i sacrifici di anni trascorsi in una sede disagiata” aggiunge Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar. “Ci sono sedi farmaceutiche dove non vuole andare nessuno perché non sono remunerative.  In Umbria recentemente, a Monteleone di Spoleto, una farmacia ha chiuso perché non poteva più sopravvivere e il sindaco si è ritrovato senza il servizio farmaceutico mentre la popolazione ha dovuto sopportare gravi disagi. Non è un caso unico e esistono in tutta Italia molte situazioni di difficoltà che non emergono all’opinione pubblica finché la popolazione non rimane senza la farmacia.”

01 Agosto 2018

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