Legge Gelli. Gemmato su decreto Fondo di garanzia danni: “Sollevate criticità dalle Regioni”

Legge Gelli. Gemmato su decreto Fondo di garanzia danni: “Sollevate criticità dalle Regioni”

Legge Gelli. Gemmato su decreto Fondo di garanzia danni: “Sollevate criticità dalle Regioni”
Inoltre, il regolamento in questione "risulta strettamente connesso al succitato decreto relativo ai requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy". Da qui la possibilità un ravvio del confronto tra tutte le amministrazioni interessate per superare l'attuale fase di stallo. Così il sottosegretario alla Salute rispondendo all'interrogazione di Ricciardi (M5S) che replica: "Ministero non a conoscenza dell'attuale situazione".

Il ministero della Salute sta valutando la possibilità di riavviare il confronto con “tutte le amministrazioni interessate”, per poter individuare adeguate soluzioni al fine di adottare l’atteso decreto attuativo della legge Gelli riguardante l’istituzione di un Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria.

A spiegarlo è stato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo in Commissione Affari sociali all’interrogazione sul tema presentata da Marianna Ricciardi (M5S).

Il sottosegretario ha spiegato come in conferenza Stato Regioni siano state sollevate “dalle Regioni stesse diverse criticità (concernenti questioni tecniche non ascrivibili del tutto alle competenze di questo Ministero, ma piuttosto alle competenze del Ministero dello sviluppo economico) ancora non risolte” sullo schema di decreto del ministero dello Sviluppo economico. Inoltre, il regolamento in questione “risulta strettamente connesso al succitato decreto relativo ai requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

Da qui la possibilità un ravvio del confronto tra tutte le amministrazioni interessate per superare l’attuale fase di stallo.

Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Gemmato.

“Come noto, la legge 8 marzo 2017, n. 24 è intervenuta in maniera organica sul tema della responsabilità dei professionisti sanitari, dettando specifiche disposizioni volte a garantire, da una lato, regole certe per i professionisti sanitari, al fine di assicurare maggiore serenità nello svolgimento della propria attività a fronte di un crescente incremento dei contenziosi in materia registrato negli ultimi anni, dall’altro, il diritto dei cittadini ad essere risarciti laddove ci siano dei reali profili di responsabilità del professionista o della struttura.

In tale contesto l’articolo 14, della predetta legge ha previsto che “1. E’ istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, il Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria. Il Fondo di garanzia è alimentato dal versamento di un contributo annuale dovuto dalle imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati da responsabilità sanitaria. A tal fine il predetto contributo è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al Fondo di garanzia. Il Ministero della salute con apposita convenzione affida alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) Spa la gestione delle risorse del Fondo di garanzia. 2. Con regolamento adottato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro e dell’economia e delle finanze, sentite la Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le rappresentanze delle imprese di assicurazione, sono definiti:

a) la misura del contributo dovuto dalle imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati da responsabilità sanitaria;

b) le modalità di versamento del contributo di cui alla lettera a);

c) i princìpi cui dovrà uniformarsi la convenzione tra il Ministero della salute e la CONSAP Spa;

d) le modalità di intervento, il funzionamento e il regresso del Fondo di garanzia nei confronti del responsabile del sinistro. “

In particolare, detto fondo è finalizzato al risarcimento dei danni cagionati da responsabilità sanitaria nelle seguenti ipotesi:

a) qualora il danno sia di importo eccedente rispetto ai massimali previsti dai contratti di assicurazione stipulati dalla struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero dall’esercente la professione sanitaria ai sensi del decreto di cui all’articolo 10, comma 6 della medesima legge 24 del 2017, che dovrà essere adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;

b) qualora la struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero l’esercente la professione sanitaria risultino assicurati presso un’impresa che al momento del sinistro si trovi in stato di insolvenza o di liquidazione coatta amministrativa o vi venga posta successivamente;

c) qualora la struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero l’esercente la professione sanitaria siano sprovvisti di copertura assicurativa per recesso unilaterale dell’impresa assicuratrice ovvero per la sopravvenuta inesistenza o cancellazione dall’albo dell’impresa assicuratrice stessa.

In ragione della complessità del regolamento è stato tempestivamente istituito presso il Ministero della salute un apposito gruppo di lavoro con la partecipazione di tutte le amministrazioni coinvolte (MISE,MEF,IVASS e Ministero della Giustizia), di rappresentati delle compagnie di assicurazione (ANIA) e di CONSAP. All’esito di un lavoro lungo e complesso è stato predisposto uno schema di regolamento trasmesso all’esame della Conferenza Stato-Regioni.

In tale sede sono state sollevate dalle Regioni stesse diverse criticità (concernenti questioni tecniche non ascrivibili del tutto alle competenze di questo Ministero, ma piuttosto alle competenze del Ministero dello sviluppo economico) ancora non risolte.

Difatti, sussistono ad oggi alcuni punti di divergenza relativi ad aspetti di particolare rilievo dello schema di regolamento per i quali non si è pervenuti ad una posizione unitaria.

A ciò si aggiunga che il regolamento in questione, risulta strettamente connesso al succitato decreto relativo ai requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ex articolo10, comma 6 della legge 24 del 2017, che si pone, nei fatti, come propedeutico per l’operatività delle misure previste dal fondo in parola.

Si sta, pertanto, valutando l’opportunità di riavviare il confronto con tutte le amministrazioni interessate, per poter individuare adeguate soluzioni al fine di adottare l’atteso decreto”.

In sede di replica Marianna Ricciardi (M5S) ha fatto notare che la “Conferenza Stato-Regioni in data 09/02/2022 ha già dato parere favorevole allo schema di decreto presentato dal Mise e che l’iter si trova fermo in una fase successiva, presso il Consiglio di Stato che ha richiesto a Giugno 2022 un’integrazione ai documenti presentati dal Mise, ancora oggi non pervenuta. Troviamo assolutamente inaccettabile che il Ministero non sia a conoscenza della situazione attuale in riferimento alla completa attuazione della legge e dispiace non aver ricevuto una risposta in merito alle tempistiche. È necessario che Ministero della Salute e Mimit agiscano di concerto per accelerare l’iter e abbiamo già presentato un’interrogazione scritta al Mimit per conoscere la situazione in merito all’attuazione del decreto. Resta però la sensazione di aver perso inutilmente tempo. È gravissimo che chi è stato indicato dal governo per darci risposte non avesse idea dell’argomento, né tantomeno fosse aggiornato sull’avanzamento dei lavori. Un atteggiamento che denota sempre di più la scarsa attenzione al buon funzionamento del Ssn da parte di questo governo”.

25 Gennaio 2023

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