Liste d’attesa. Schillaci: “Lavoreremo con le Regioni per ridurre i divari”. E poi sulle Case della Comunità: “Serve un grande scossone”

Liste d’attesa. Schillaci: “Lavoreremo con le Regioni per ridurre i divari”. E poi sulle Case della Comunità: “Serve un grande scossone”

Liste d’attesa. Schillaci: “Lavoreremo con le Regioni per ridurre i divari”. E poi sulle Case della Comunità: “Serve un grande scossone”

Il ministro della Salute annuncia l'incontro con Fedriga per una “piena collaborazione”. Sul Pnrr: “Serve un grande scossone, le Case di comunità devono avere personale”. Entro l'estate il Piano sanitario nazionale che manca da 15 anni.

Per rafforzare la fiducia degli italiani nel Servizio sanitario nazionale, “dobbiamo migliorare il sistema – e penso innanzitutto a quello che viene vissuto dai cittadini come il grave problema delle lunghe liste d’attesa”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’ in corso a Roma.

Il ministro ha annunciato di aver avuto oggi un incontro con il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per ribadire – come già fatto dalla premier Giorgia Meloni – la necessità di «piena collaborazione con le Regioni» per cercare di ridurre il fenomeno. “Lavoreremo insieme – ha assicurato Schillaci – e sono sicuro che il prossimo mese l’Agenas potrà rendere pubblici i dati Regione per Regione. Ci stiamo impegnando molto su questo”.

Oltre alla lotta alle liste d’attesa, il ministro ha indicato altre due priorità per il prosieguo della legislatura: “La riforma della medicina territoriale e ospedaliera, anche questa da fare con le Regioni nell’interesse dei cittadini, e poi intervenire sui professionisti sanitari. Dobbiamo avere medici e infermieri motivati – ha sottolineato – e far sì che una medicina in continua evoluzione possa essere arricchita dal contributo fondamentale di chi lavora nel Ssn in maniera moderna e proattiva”.

Pnrr: “Serve un grande scossone”
Sulla finalizzazione della Missione 6 ‘Salute’ del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Schillaci è stato chiaro: “Stiamo lavorando con le Regioni, con il ministro Foti, stiamo monitorando la situazione e credo che sia necessario adesso dare un grande scossone e andare avanti con decisione”.

Il ministro ha messo in guardia: “Le Case di comunità non solo vanno edificate, ma bisogna avere il personale per offrire l’assistenza necessaria”. Per questo, ha ricordato, sono stati stanziati 250 milioni nel 2024 e 350 milioni nel 2025 per le assunzioni. “Il rilancio della medicina territoriale con i fondi del Pnrr è un’occasione che non possiamo lasciarci scappare – ha detto – e quello che è venuto meno durante il Covid lo stiamo recuperando”.

Un ruolo centrale, secondo Schillaci, dovranno avere i medici di medicina generale: “È un aspetto importante a cui tengo, è una professione da rivalutare puntando soprattutto sui giovani e senza far venire meno il rapporto fiduciario che c’è sempre stato tra l’assistito e il medico di famiglia”.

Divario Nord-Sud: la tecnologia come strumento di equità
Interrogato sul persistente divario nell’accesso alle cure tra Nord e Sud – dai farmaci innovativi alle liste d’attesa – il ministro ha indicato nella tecnologia una leva fondamentale per ridurre le disuguaglianze. “Ci sono ancora troppi e inaccettabili divari – ha riconosciuto – e su questo io credo che un ruolo fondamentale lo potrà giocare la tecnologia, l’innovazione che stiamo portando avanti con i fondi del Pnrr, quindi la telemedicina, il teleconsulto e le visite a distanza”.

“Chi vive in zone disagiate – ha aggiunto – non deve avere meno possibilità di chi vive in una grande città”.

Il Piano sanitario nazionale entro l’estate
Schillaci ha infine annunciato che il Piano sanitario nazionale – che manca da 15 anni – sarà pronto entro l’estate. “Stiamo dando grande impulso al Psn e sono certo di poterlo chiudere prima dell’estate”, ha dichiarato, definendolo “uno strumento utile per le Regioni, il Governo e i cittadini, per stabilire chi fa che cosa in maniera moderna e adatta alle situazioni che si stanno presentando”.

15 Aprile 2026

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