Medici specialisti. Via libera dalla Stato Regioni a 14.631 posti per il fabbisogno nazionale. Anestesia ed emergenza-urgenza le priorità

Medici specialisti. Via libera dalla Stato Regioni a 14.631 posti per il fabbisogno nazionale. Anestesia ed emergenza-urgenza le priorità

Medici specialisti. Via libera dalla Stato Regioni a 14.631 posti per il fabbisogno nazionale. Anestesia ed emergenza-urgenza le priorità

Approvato il rialzo di 56 unità rispetto al 2024. Quasi la metà del fabbisogno riguarda le specialità dell’area medica. Anestesia e medicina d’emergenza-urgenza restano gli ambiti con le maggiori necessità di personale, mentre Lombardia, Piemonte e Campania guidano la graduatoria regionale. Il TESTO

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il fabbisogno nazionale dei medici specialisti per il prossimo ciclo formativo. I posti programmati sono 14.631, con un incremento di 56 unità rispetto alle 14.575 previste dall’accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2024, accogliendo così la richiesta di aggiornamento avanzata dalle Regioni.

La quota più consistente del fabbisogno riguarda l’area funzionale della medicina, per la quale sono previsti 7.223 specialisti, pari a circa la metà del totale. Seguono l’area dei servizi, con 4.448 posti, e l’area chirurgica, con 2.960.

La specializzazione con il maggiore fabbisogno continua a essere Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, con 1.449 medici da formare. Al secondo posto si colloca Medicina d’emergenza-urgenza, con 985 specialisti, seguita da Medicina interna e Pediatria, entrambe con 822 posti.

Numeri elevati anche per Radiodiagnostica (672 specialisti), Chirurgia generale (646), Malattie dell’apparato cardiovascolare (588) e Psichiatria (562). Il fabbisogno programmato è pari a 532 posti per Igiene e medicina preventiva, 522 per Ginecologia e ostetricia e 481 per Ortopedia e traumatologia.

Tra le altre discipline figurano 383 posti per Medicina fisica e riabilitativa, 358 per Geriatria, 342 per Nefrologia, 334 per Neurologia e 301 per Oncologia medica.

Più contenuto il fabbisogno per alcune specialità: Medicina termale conta 8 posti, Audiologia e foniatria 36, Statistica sanitaria e biometria 51 e Chirurgia maxillo-facciale 56.

Il fabbisogno per Medicina d’emergenza-urgenza conferma la necessità di rafforzare i servizi di pronto soccorso e dell’emergenza territoriale. Dei 985 specialisti richiesti, 150 vanno al Veneto, 120 alla Lombardia e altrettanti alla Toscana. Seguono Piemonte (90), Campania (75), Emilia-Romagna (72) e Puglia (50). Anche per Anestesia e rianimazione i posti sono elevati: alla Lombardia vanno361 specialisti, al Piemonte 200, all’Emilia-Romagna 154, al Veneto 145 e alla Campania 137.

Per Medicina interna, infine, il fabbisogno maggiore è della Lombardia, con 180 specialisti, seguita da Emilia-Romagna (123), Piemonte (90), Puglia (63) e Campania (62).

Sul piano territoriale, è la Lombardia a esprimere il fabbisogno complessivo più elevato, con 2.683 medici specialisti da formare. Seguono Piemonte (1.762) e Campania (1.506).

Superano quota mille anche Puglia (1.167), Veneto (1.154) ed Emilia-Romagna (1.142). Più indietro Sicilia (986), Toscana (864), Sardegna (477), Abruzzo (462), Lazio (369), Marche (336), Friuli Venezia Giulia (332), Liguria (310), Umbria (308) e Calabria (299).

I fabbisogni più contenuti si registrano in Valle d’Aosta (18 specialisti), Provincia autonoma di Trento (34), Molise (96) e Provincia autonoma di Bolzano (120).

23 Luglio 2026

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