Medicina generale. M5S: “Necessaria una riforma, attuale organizzazione non risponde a bisogni popolazione. Non è vero che i medici sono contrari a dipendenza”

Medicina generale. M5S: “Necessaria una riforma, attuale organizzazione non risponde a bisogni popolazione. Non è vero che i medici sono contrari a dipendenza”

Medicina generale. M5S: “Necessaria una riforma, attuale organizzazione non risponde a bisogni popolazione. Non è vero che i medici sono contrari a dipendenza”
"L'Italia è l'unico Paese europeo dove i medici di medicina generale (Mmg) non sono parte integrante del servizio sanitario nazionale. Questo porta con sé tutta una serie di limiti sia nei percorsi di formazione, che oggi sono gestiti dalle Regioni, senza un core curriculum nazionale, sia nei percorsi professionali che nel tempo hanno trasformato i Mmg, pilastro del nostro Ssn, in burocrati". Così la vicepresidente del Senato durante un convegno sull'importanza di una riforma nel settore.

“L’attuale organizzazione della medicina generale in Italia non risponde al bisogno di salute della popolazione, come ha dimostrato anche la pandemia, durante la quale sono emerse tutte le fragilità della medicina territoriale”.

Lo ha detto la vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone (M5S), durante il convegno ‘Medicina Generale: Perché è Importante la Riforma?’ organizzato ieri al Senato.

“Per questo è urgente una sua radicale riorganizzazione – aggiunge – l’Italia è l’unico Paese europeo dove i medici di medicina generale (Mmg) non sono parte integrante del servizio sanitario nazionale. Questo porta con sé tutta una serie di limiti sia nei percorsi di formazione, che oggi sono gestiti dalle Regioni, senza un core curriculum nazionale, sia nei percorsi professionali che nel tempo hanno trasformato i Mmg, pilastro del nostro Ssn, in burocrati. Oggi sono stati gli stessi medici di medicina generale a far sentire la loro voce in Senato per dire che vogliono la riforma, proposta anche dal Ministro Schillaci”.

“Non è vero quindi che i medici sono contrari, come provano a raccontare invece alcune forze sindacali e politiche, cercando di mantenere lo status quo. La medicina del territorio va riorganizzata per garantire un futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale, per far fronte all’attuale carenza di medici, per combattere la crisi vocazionale che oggi investe la medicina generale e soprattutto per garantire sempre meglio e sempre di più il diritto alla tutela della salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione. Per questo vanno messi da parte interessi corporativistici e “lotte” di posizione e bisogna guardare al futuro con il coraggio di cambiare per migliorare”, conclude la senatrice.

27 Marzo 2025

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