Ministero Salute: niente insetti sulle tavole degli italiani. Prima va garantita la sicurezza d’uso. E per ora nessuna autorizzazione in Italia

Ministero Salute: niente insetti sulle tavole degli italiani. Prima va garantita la sicurezza d’uso. E per ora nessuna autorizzazione in Italia

Ministero Salute: niente insetti sulle tavole degli italiani. Prima va garantita la sicurezza d’uso. E per ora nessuna autorizzazione in Italia
Dal 1° gennaio è entrato in vigore  un regolamento Ue che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia. Ma il ministero della Salute è subito intervenuto, precisando, in una nota dell'8 gennaio, che è stato comunque stabilito che per tali specie deve essere presentata una domanda di autorizzazione per definire le condizioni di garanzia della sicurezza d’uso per una libera circolazione sul mercato Ue. LA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE. 

Si chiamano “novel food”. E sono gli insetti ammessi alla commercializzazione per scopi alimentari sulla base del Regolamento (UE) 2015/2283, in un regime di “tolleranza”. 
 
Un regolamento Ue che si applica dal primo gennaio 2018 Ue sui “novel food” e che permetterà di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia.
 
Ne aveva parlato per prima la Coldiretti, nell'ottobre scorso, suscitando parecchio sconcerto tra i consumatori. In quell'occasione furono anche resi noti i risultati di un'indagine che sottolineava come il 54% degli italiani non ne volesse sapere di ritrovarsi insetti nel piatto e non per un incidente in cucina ma per scelta di menu.
 
La novità di oggi è che il ministero della Salute è intervenuto, precisando che è stato comunque stabilito che per tali specie deve essere presentata una domanda di autorizzazione ad hoc per definire le condizioni di garanzia della sicurezza d’uso prima della loro libera circolazione sul mercato Ue. 

Gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato ma dato che in Italia fino ad oggi non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e quindi la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato, essa potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello Ue una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento 2015/2283.

Nella nota del ministero si spiega che tutti i prodotti che rientrano nelle categorie definite dal Regolamento Ue, privi di una storia significativa di consumo alimentare nell’Unione Europea al 15 maggio del 1997, sono da considerarsi “novel food”.

Questo significa che per un eventuale impiego alimentare, hanno bisogno di un’autorizzazione preventiva a livello Ue dopo averne accertata la loro sicurezza alle quantità di assunzione proposte.

Il ministero segnala nella nota che l’autorizzazione di un novel food deve essere richiesta ora alla Commissione europea, seguendo le linee guida recentemente pubblicate dall’EFSA.

E il novel food può essere immesso in commercio solo dopo il rilascio dell’autorizzazione, alle condizioni che questa stabilirà.

Tutti gli insetti per un impiego alimentare sono novel food e al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata per questo scopo.
In riferimento all’articolo 35 del Regolamento (UE) 2015/2283 sulle “Misure transitorie”, il ministero della Salute chiarisce anche che alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”.

E’ stato comunque stabilito – si legge nella circolare della Salute – con lo stesso articolo, che per le specie in questione deve essere presentata una domanda di autorizzazione, al fine di definire le condizioni atte a garantirne la sicurezza d’uso per una libera circolazione sul mercato Ue. Nel frattempo gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato”.

In Italia, ricorda infine il ministero, non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e quindi la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello Ue un’autorizzazione in applicazione del regolamento (Ue) 2015/2283.

17 Gennaio 2018

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