Riforma professioni. Parere positivo della Conferenza Stato-Regioni al Ddl delega

Riforma professioni. Parere positivo della Conferenza Stato-Regioni al Ddl delega

Riforma professioni. Parere positivo della Conferenza Stato-Regioni al Ddl delega

Via libera allo schema di disegno di legge approvato dal Cdm il 4 settembre 2025. Il Governo è delegato a riformare entro il 2026 le professioni sanitarie e a rivedere la responsabilità penale, limitata ai casi di colpa grave nel rispetto delle linee guida. Raggiunta intesa sulle modifiche al calendario vaccinale

Semaforo verde allo schema di disegno di legge “Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, già approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 settembre  del 2025.

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso il suo parere positivo al provvedimento che delega il Governo a riformare entro il 31 dicembre 2026 l’intero sistema delle professioni sanitarie, attraverso uno o più decreti legislativi, con l’obiettivo di rafforzare il Servizio sanitario nazionale, contrastare la carenza di personale, aggiornare competenze e profili professionali e valorizzare il ruolo degli operatori.

Uno dei capitoli centrali riguarda la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Il testo prevede una revisione della disciplina penale, stabilendo che, in presenza del rispetto delle linee guida e delle buone pratiche clinico-assistenziali, la responsabilità sia limitata ai soli casi di colpa grave, introducendo criteri più stringenti e uniformi per l’accertamento.

Il disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2025, è strutturato in tre capi e nove articoli e definisce i principi e criteri direttivi cui dovranno attenersi i decreti attuativi chiamati a dare piena attuazione alla riforma.

“Il via libera – spiegano le Regioni – è maturato a seguito delle positive interlocuzioni con il Ministero della Salute che si è impegnato a coinvolgere in modo effettivo le Regioni nella stesura dei decreti attuativi i quali, come concordato, saranno sottoposti al successivo passaggio in Conferenza Stato-Regioni per acquisire la specifica intesa con le Regioni per essere approvati. 

Ai fini delle intese successive, dato che lo schema di decreto impone la clausola di invarianza finanziaria, le Regioni hanno assicurato che porranno attenzione su eventuali misure che dovessero comportante nuovi o maggiori oneri a carico dei propri bilanci, vista la necessità che i provvedimenti attuativi siano sorretti dalle adeguate risorse economiche statali.

Il parere favorevole espresso oggi rimarca l’importanza di potenziare il Servizio sanitario nazionale attraverso la formazione e lo sviluppo delle competenze del personale sanitario, nonché attraverso la revisione della disciplina degli Ordini professionali e della responsabilità professionale”.

Sì infine alle modifiche al decreto sull’Anagrafe nazionale vaccini: dal 2026 i dati sulle vaccinazioni antinfluenzali devono essere trasmessi con cadenza settimanale (Il documento) con l’obiettivo di garantire un monitoraggio tempestivo e continuo delle coperture, e individuare rapidamente criticità o ritardi e rafforzare la risposta del Servizio sanitario nazionale a livello nazionale e territoriale.

05 Febbraio 2026

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