Schillaci a tutto campo su fondi, liste d’attesa e carenza di personale. “Risorse ci sono, ma serve più efficienza”

Schillaci a tutto campo su fondi, liste d’attesa e carenza di personale. “Risorse ci sono, ma serve più efficienza”

Schillaci a tutto campo su fondi, liste d’attesa e carenza di personale. “Risorse ci sono, ma serve più efficienza”

Il ministro in un'intervista a Sky Tg24: "Incontro i presidenti delle Regioni dopo Natale per ridurre le liste". Difende la manovra, parla di appropriatezza delle cure e del ruolo del privato convenzionato. Sul personale: "Manca soprattutto quello infermieristico".

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è intervenuto oggi a Start su Sky Tg24 per fare il punto sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale, alla vigilia dell’avvio della nuova manovra. Le dichiarazioni del ministro hanno toccato diversi temi caldi: dalla distribuzione delle risorse alle liste d’attesa, dal ruolo del privato convenzionato alla carenza di personale.

Fondi ed efficienza. Schillaci ha difeso l’impianto finanziario della legge di Bilancio: “È una manovra che guarda a quelli che sono i problemi della sanità, che ha le risorse adatte da distribuire per le regioni”. Pur ammettendo che “ognuno vorrebbe sempre più fondi”, ha sottolineato come la spesa pro-capite italiana per la salute sia in aumento e come il costo di alcune prestazioni, come Tac e risonanze, sia inferiore rispetto ad altri Paesi occidentali. “Spendiamo quello che possiamo permetterci”, ha affermato.

Liste d’attesa e privato convenzionato. Uno dei punti centrali è la riduzione delle liste d’attesa. “Incontrerò i presidenti delle Regioni appena dopo le feste natalizie per ribadire che ci vuole un impegno concreto e più puntuale”, ha annunciato. In questo contesto, ha indicato nel privato convenzionato uno strumento utile: “L’importante oggi è dare ai cittadini la possibilità di eseguire gratuitamente o pagando solo il ticket le prestazioni… non è una privatizzazione ma solo offrire il Ssn in modo rapido ed efficiente”. Ha poi posto l’accento sul concetto di “appropriatezza”: “Dobbiamo far sì che quando una persona ha bisogno di un esame lo faccia nei tempi giusti ed evitare di far fare esami inutili”.

Il nodo del personale. Sulla spinosa questione della carenza di medici e infermieri, Schillaci ha fornito una lettura articolata. Ha ricordato che il numero di medici nel Ssn è aumentato dell’1% e che, secondo i dati Ocse, l’Italia non ha un numero inferiore di medici rispetto ad altri Paesi. “È un problema di organizzazione”, ha osservato, segnalando carenze solo per “specializzazioni meno attrattive” come medicina nucleare e radioterapia. La criticità maggiore, ha ammesso, riguarda gli infermieri: “Quello che manca sono gli infermieri”. Il ministro ha citato gli interventi del governo sull’aumento degli stipendi e l’istituzione di tre nuove lauree specialistiche, ma ha aggiunto che serve offrire “meno burocrazia” e “più possibilità di fare carriera”.

Vaccini e variante influenzale. In chiusura, un accenno alla salute pubblica: sulla cosiddetta “variante K” influenzale, Schillaci ha ribadito che “la vaccinazione rimane il primo presidio”, raccomandandola per le fasce d’età indicate, compresi bambini e fragili.

17 Dicembre 2025

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