Ssn. La Lega presenta le sue dieci proposte per il suo rilancio: dalla valorizzazione del personale ad un piano Marshall per gli ospedali

Ssn. La Lega presenta le sue dieci proposte per il suo rilancio: dalla valorizzazione del personale ad un piano Marshall per gli ospedali

Ssn. La Lega presenta le sue dieci proposte per il suo rilancio: dalla valorizzazione del personale ad un piano Marshall per gli ospedali
Nei dieci punti si prevede anche un rilancio della medicina territoriale, il governo delle liste d'attesa, il potenziamento della sanità digitale, la garanzua di tutele legali per il personale sanitario. Matteo Salvini: "Mentre in Europa qualcuno pensa di spendere 800 miliardi dei nostri figli per comprare armi, l'Europa dovrebbe permetterci di fare debito sano per ospedali e medici, non per fare guerre ma per salvare vite". LE PROPOSTE

La Lega ha presentato alla Camera una serie di proposte per il rilancio del Servizio sanitario nazionale. Il primo obiettivo, dei dieci presentati, prevede la ‘valorizzazione del personale sanitario’, chiedendo di “superare la legge Bindi, detassare straordinari (flat tax), incentivare la libera professione per infermieri e personale sanitario, assumere più personale, anche con strumenti innovativi di welfare”.

Il secondo punto dedicato alla ‘Sicurezza operatori sanitari’. “La Lega al Governo ha raddoppiato la presenza di poliziotti e aumentato del 57% i presidi di Polizia nei Pronto Soccorso. Vogliamo rafforzarli ancora di più, soprattutto per le donne durante i turni notturni, e garantire anche un supporto psicologico”.

Terzo: ‘Garantire tutele legali al personale sanitario’ e ridurre “la medicina difensiva che aumenta le liste di attesa, rassicurare il nostro comparto sanitario spesso bersagliato da cause di responsabilità civile con importanti costi a carico loro e dei contribuenti”.

E poi, al quarto punto si chiede il ‘Rilancio della medicina territoriale’, con l’obiettivo di “Potenziare i medici di famiglia con servizi di prossimità, telemedicina e integrazione con gli attori della sanità territoriale (farmacie, ambulatori, case di comunità), non solo case di comunità ma medicine di gruppo che operano insieme sul territorio”.

Quinto punto, ‘Governare liste d’attesa’ con “Programmazione territoriale e prevenzione per efficientare la spesa e migliorare la qualità della vita, con piani di cura personalizzati per i cronici”.

Al sesto punto si parla di ‘Piano Marshall per Ospedali e Pronto Soccorso’ per modernizzare edilizia sanitaria e strumentazioni, abbattendo la burocrazia creando equità tra Nord e Sud nella piena attuazione dell’autonomia. Potenziamento dei Pronto soccorso per snellire le lunghe attese”.

Settima proposta per la ‘Sanità digitale’, puntando a “implementare Fascicolo sanitario elettronico e telemedicina per migliorare accesso e gestione dati, con Agenas a supporto delle Regioni”.

Ottava proposta su ‘Ricerca e innovazione nelle cure’: “Migliorare l’accesso a cure innovative per i pazienti, terapie digitali non ancora presenti e farmaci oncologici di ultima generazione con percorsi rapidi fast track per arrivare al letto del paziente. Rete tra gli ospedali di ricerca, favorendo la ricerca clinica applicata e cogliendo l’opportunità dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati sanitari”.

Al nono punto troviamo ‘Meno burocrazia’, con “il Supporto di Agenas e delle regioni creare una commissione dedicata a ridurre la burocrazia ad ogni livello anche grazie ad innovativi strumenti digitali e tecnologici”.

Infine, il decimo punto del programma è ‘Valorizzare il terzo settore e le associazioni pazienti’. “Il dialogo -sottolineano i leghisti- paritario tra istituzioni e terzo settore può garantire migliori cure e modelli organizzativi che mettano al centro la persona per una vera umanizzazione delle cure”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini: “Mentre in Europa qualcuno pensa di spendere 800 miliardi dei nostri figli per comprare armi, l’Europa dovrebbe permetterci di fare debito sano per ospedali e medici, non per fare guerre ma per salvare vite”. E poi, sul tema della tutela legale dei medici: “È fondamentale: il 99,9% dei medici rispetta il giuramento. Se poi qualcuno opera in un appartamento privato, senza requisiti, criteri e controlli, che sono ormai troppi, con finale tragico, quelli non sono medici. Quella è un’altra roba. Un conto è la tutela legale dal rischio di denuncia che un certo filone legale porta avanti come professione. Un conto è andare a individuare chi fa quello che non dovrebbe, e purtroppo i casi sono tanti”, ha concluso.

26 Marzo 2025

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