Vaccinazioni. Nominato il nuovo Nitag che guiderà la strategia nazionale per i prossimi tre anni. Ma scoppia la polemica, le opposizioni: “Scelti dal Ministro Schillaci due ultrà no-vax”

Vaccinazioni. Nominato il nuovo Nitag che guiderà la strategia nazionale per i prossimi tre anni. Ma scoppia la polemica, le opposizioni: “Scelti dal Ministro Schillaci due ultrà no-vax”

Vaccinazioni. Nominato il nuovo Nitag che guiderà la strategia nazionale per i prossimi tre anni. Ma scoppia la polemica, le opposizioni: “Scelti dal Ministro Schillaci due ultrà no-vax”
Con un decreto firmato dal Ministro della Salute è stato istituito il nuovo Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag), che sarà presieduto da Roberto Parrella. Il Nitag avrà il compito di supportare le politiche vaccinali nazionali con raccomandazioni basate su evidenze scientifiche, valutazioni indipendenti e un approccio integrato alle tecnologie sanitarie. Ma è polemica per la presenza nella lista di due membri che in passato hanno criticato le politiche vaccinali. IL DECRETO

Con un decreto firmato il 5 agosto dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, viene ufficialmente ricostituito il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag), un organismo centrale per l’elaborazione e il supporto delle politiche vaccinali in Italia. Il provvedimento arriva a seguito della scadenza triennale del precedente Nitag, istituito nel 2021, e si propone di rafforzare il ruolo strategico del gruppo nell’ambito della sanità pubblica, alla luce delle esperienze maturate durante e dopo la pandemia di Covid.

Il nuovo Nitag trova sede nel Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute. Le sue funzioni sono orientate a fornire supporto tecnico alla definizione delle politiche vaccinali nazionali, operando con rigore metodologico e seguendo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso approcci di Health Technology Assessment.

Il Nitag ha un ampio ventaglio di compiti. Oltre a fornire un compendio scientifico per la stesura del Piano Nazionale Triennale di Vaccinazione, è chiamato a:
– Monitorare l’incidenza delle malattie infettive prevenibili e valutare l’efficacia dei programmi vaccinali in atto.
– Analizzare i fenomeni di esitazione vaccinale per sviluppare strategie di comunicazione efficaci.
– Aggiornare i programmi e il calendario vaccinale alla luce di nuovi prodotti o dati.
– Promuovere la comunicazione pubblica e professionale in tema di vaccinazioni.
– Collaborare con organismi internazionali come OMS, ECDC e UE su iniziative vaccinali globali (es. contro morbillo, rosolia, polio).

Presieduto da Roberto Parrella, Presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, il nuovo Nitag è composto da esperti provenienti da ambiti istituzionali, accademici e scientifici. Tra i 22 membri designati figurano:
– Carlo Signorelli, professore di Igiene (Università di Parma e San Raffaele di Milano)
– Chiara De Waure, Università di Perugia
– Carlo Petrini, presidente del Centro nazionale dei comitati etici
– Maria Cinzia Leone, dirigente Ministero della Salute
– Anna Teresa Palamara, ISS
– Piero Ruggeri, Università di Padova
– Mario Carmelo Zappia, DG ASP Enna
– Emanuele Montomoli, Università di Siena
– Giambattista Catalini, già Direttore Chirurgia ASUR Marche
– Eugenio Serravalle, pediatra e docente a Pisa
– Paolo Bellavite, già docente Università di Verona
– Roberto Testi, ASL Torino
– Francesco Vitale, Università di Palermo
– Gian Luigi Marseglia, Università di Pavia
– Domenico Martinelli, Università di Foggia
– Fortunato Paolo D’Ancona, ISS Roma
– Roberto Ieraci, ASL Roma 1
– Lorena Martini, Agenas
– Alessandro Perrella, Ospedale Cotugno
– Francesca Russo, Regione Veneto
– Alberto Villani, Ospedale Bambino Gesù

I membri dichiarano l’assenza di conflitti di interesse e si impegnano alla riservatezza e all’adozione del Codice di comportamento del Ministero.

Da notare però come tra gli addetti ai lavori (e anche i politici, vedi approfondimenti) che hanno letto la composizione del Nitag vi sono però perplessità per la nomina di Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite che in passato hanno criticato le politiche vaccinali durante la pandemia ma anche prima, quando è stato deciso l’obbligo vaccinale per i bambini.

Inoltre, viene denunciata l’assenza di rappresentanti di farmacisti, medici di famiglia e pediatri di libera scelta che hanno un ruolo attivo nelle politiche vaccinali.

Ecco cosa prevede più nel dettaglio il decreto.

Articolo 1 (Istituzione e compiti del Nitag)
Il gruppo è formalmente istituito presso il Ministero e lavora secondo standard Oms, con funzioni di supporto alla politica vaccinale. Importante l’introduzione della valutazione delle tecnologie sanitarie per supportare scientificamente le raccomandazioni.

Articolo 2 (Composizione e articolazione del Nitag)
Vengono definiti i membri e i principi di indipendenza e metodologia. Le riunioni sono riservate, con possibilità di videoconferenza, e sono previste audizioni di esperti esterni per casi specifici.

Articolo 3 (Segreteria esecutiva)
La struttura operativa è affidata a un dirigente della Direzione Generale Prevenzione, coadiuvato da personale amministrativo.

Articolo 4 (Durata)
La durata è triennale, con un rinnovamento previsto per almeno la metà dei componenti.

Articolo 5 (Oneri)
Non sono previsti compensi per i membri né per eventuali esperti convocati. Le spese di missione sono coperte dal Ministero.

Articolo 6 (Abrogazioni)
Viene formalmente abrogato il decreto del 29 settembre 2021, che istituiva il precedente Nitag.

06 Agosto 2025

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