Epatite C. Tavolo permanente al ministero per monitoraggio accesso nuovi farmaci. Ritardi in tutta Italia
Ne dà notizia EpaC Onlus in una nota dove sottolinea che “le recentissime ispezioni dei NAS, finalizzate a verificare l’effettiva erogazione dei nuovi farmaci ai pazienti, hanno rilevato importanti criticità. Calabria, Campania e Sicilia le regioni che incredibilmente non hanno ancora provveduto a nominare i centri autorizzati alla dispensazione dei farmaci innovativi, ma anche in altre regioni sono stati riscontrati rallentamenti anomali di natura burocratica, a nostro avviso decisamente poco giustificabili”.
“In ordine alle anomalie di carattere burocratico prosegue la nota dell’associazione del malati di epatite C – i rilievi saranno comunicati alle autorità giudiziarie competenti. Nel frattempo il Ministero della Salute si è impegnato a velocizzare l’iter normativo per la ripartizione e l’effettiva erogazione dei fondi vincolati per la cura dell’epatite C, al fine di sostenere le regioni nell’acquisto dei farmaci necessari per curare i pazienti più gravi e comunque rientranti nei criteri di eleggibilità stabiliti da AIFA”.
L’Associazione EpaC, in accordo con le Istituzioni, si è impegnata a segnalare ai NAS, AIFA e Ministero della Salute qualunque situazione che impedisca l’accesso ai nuovi farmaci salva vita anti epatite C e saluta con favore questa importante iniziativa che può salvare tante vite umane e premiare tutti gli sforzi fatti per aiutare decine di migliaia di pazienti a guarire.
“Sarà impegno della nostra associazione – si legge ancora nella nota – riprendere l’appello lanciato nei giorni scorsi proprio dal ministro Lorenzin, che giustamente ha sottolineato come la malattia non aspetta i tempi della burocrazia regionale. I malati non possono permettersi mesi di stallo, neppure, talvolta, giorni. Da oggi l’impegno comune sarà denunciare tutte le inadempienze e fare in modo che in tempi rapidissimi tutti i pazienti che ne hanno fatto richiesta abbiano il farmaco innovativo nella disponibilità dei centri per la conseguente somministrazione”.
17 Febbraio 2015
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